Mezzi pubblici Fase 2

Mezzi pubblici post Coronavirus: il 68% in Europa lascerebbe l’auto a casa

Si va verso la Fase 3 e dei mezzi pubblici post Coronavirus, ma chi sarebbe disposto a lasciare l’auto a casa? Il sondaggio europeo

12 giugno 2020 - 10:58

Nessuno vorrebbe tornare alla fase 1 del Coronavirus, quella delle limitazioni agli spostamenti e dei divieti ad uscire, ma stavolta parliamo di mezzi pubblici e post Coronavirus. Un’indagine ha sondato in Europa il rischio di un ritorno alle città prima che si diffondesse la pandemia. Oltre la metà (il 68%) lascerebbe volentieri l’auto a casa pur di continuare a respirare aria pulita con pochi veicoli in strada.

MEZZI PUBBLICI, CORONAVIRUS E QUALITÀ DELL’ARIA

Tra i cambiamenti alle abitudini imposte dall’emergenza Coronavirus gli spostamenti in auto solo per necessità hanno in qualche modo avuto effetti diretti su traffico ed emissioni. Sul fronte inquinamento e Coronavirus i pareri sono piuttosto controversi, sebbene in Cina il post Coronavirus è stato subito accompagnato da un’impennata delle emissioni di NOx. Un sondaggio di YouGov ha raccolto l’opinione dei cittadini in 6 Paesi d’Europa sugli spostamenti dopo il Coronavirus e cosa sarebbero disposti a fare per le città più “pulite”. Il 64% di questi ha fermamente affermato di non voler tornare ai livelli di emissioni pre Coronavirus. Le opinioni si dividono poi su come e cosa fare anche riguardo all’uso dei mezzi pubblici post Coronavirus.

L’AUTO A CASA O FUORI DAI CENTRI URBANI PER OLTRE 1 SU 2

Tra i cittadini di Italia, Spagna, Germania, Francia, Regno Unito e Belgio, il 68% delle persone ritiene che la salute dei cittadini che dipende dalla qualità dell’aria deve essere tutelata. Sul piatto della bilancia la quota maggiore (63%) degli europei intervistati metterebbe volentieri il divieto assoluto per tutte le auto di entrare nei centri urbani. Limite che poi nella realtà sarebbe in molti casi poco efficace nelle città in cui i mezzi pubblici, magari, non sono poi così ecologici. Circa ¾ degli intervistati (74%) ritiene che sia ormai prioritario restituire spazi ai cittadini, ampliando zone verdi e percorsi pedonali o ciclabili. Non mancano i pareri contrari a misure restrittive, ma circoscritte a circa il 10% degli intervistati.

MEZZI PUBBLICI POST CORONAVIRUS IN EUROPA

Quanto all’uso dei mezzi pubblici post Coronavirus, 4 intervistati su 5 (84%) tornerebbe a utilizzare assiduamente i mezzi pubblici. Il 54% lo farebbe però solo a patto che siano adottati elevati standard di pulizia per prevenire nuovi contagi da Covid-19. Una quota minore pari al 27% degli intervistati, evidentemente chi non ha alternative, si sposterà tranquillamente con i mezzi pubblici senza mettere in conto altre valutazioni su pulizia o contagio sui mezzi pubblici.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Mascherine all’aperto e in auto

Mascherine all’aperto e in auto: quando finisce l’obbligo?

Gomme usate: è legale montarle sull’auto?

Autostrade: un cantiere ogni 18 km da nord a sud