Manovra fiscale 2020 auto e trasporti

Manovra fiscale 2020: auto e trasporti, tutte le novità

Approvata definitivamente la Manovra fiscale 2020 che presenta diverse novità anche nel settore auto e trasporti. Riepiloghiamole tutte

27 dicembre 2019 - 14:25

Con l’approvazione della Camera dei Deputati la Manovra fiscale 2020 è diventata legge e sarà in vigore dal 1° gennaio del nuovo anno. Sono state introdotte nuove tasse e altre hanno subito modifiche, anche sostanziali, alcune delle quali riguardano il settore auto e trasporti. Ci soffermiamo proprio su queste ultime riepilogando tutte le misure che interessano gli automobilisti italiani.

AUTO AZIENDALI: CAMBIA LA TASSAZIONE DEL FRINGE BENEFIT

La Manovra fiscale 2020 ha modificato la tassazione delle auto aziendali, anche se in maniera molto più soft rispetto a quanto preventivato inizialmente. A partire dal 1° luglio 2020 e solo per le auto immatricolate dal 1° gennaio 2020, la tassazione del fringe benefit delle auto a uso promiscuo passa dall’attuale aliquota fissa del 30% a una formula a imposta progressiva in base al livello di emissioni, suddividendo i modelli in quattro scaglioni. Per le auto con emissioni fino a 60 g/km di CO2, l’imposta scende al 25%; per emissioni da 61 a 160 g/km resta al 30%; da 161 a 190 g/km sale al 40% nel 2020 e al 50% nel 2021; e da 191 g/km in poi la tassa raggiungerà nel 2020 il 50% del valore del benefit e nel 2021 il 60%.

MONOPATTINI ELETTRICI EQUIPARATI A BICICLETTE

I monopattini elettrici sono equiparati ai velocipedi e si sono possono quindi usare senza particolari restrizioni, rispettando le medesime norme che regolano la circolazione in bicicletta. Le uniche limitazioni riguardano la potenza dei dispositivi (massimo 0,50 kW) e la velocità (20 km/h, che scende a 6 km/h nelle aree pedonali). La ‘liberalizzazione” contempla solo i monopattini elettrici, sono pertanto esclusi hoverboard, segway e monowheel.

CARBURANTI: RISCHIO AUMENTO DAL 2021

Il Governo, proprio per garantire la copertura della misura sulle auto aziendali, ha stabilito l’aumento della clausola di salvaguardia sulle accise sui carburanti. Riuscendo tuttavia a disinnescarla per il 2020, ma non per gli anni successivi. Di conseguenza, senza ulteriori interventi, sarà inevitabile un aumento del prezzo alla pompa di benzina e diesel dal 2021. L’Esecutivo si è detto però ottimista di trovare una soluzione nei prossimi mesi (bisogna trovare risorse per 1,221 miliardi di euro per il solo 2021).

NO AUMENTO IVA SU AUTO, RICAMBI E ACCESSORI

Sempre per effetto della stabilizzazione della clausola di salvaguardia, è stato neutralizzato per il 2020 il possibile incremento dell’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) dal 22% al 25,2%, che avrebbe sensibilmente coinvolto anche il settore motori determinando l’aumento del prezzo di veicoli, ricambi, carburanti, lubrificanti e manodopera.

BOLLO AUTO SI PAGA SOLO SU PAGOPA

Dal 2020 il bollo auto migra definitivamente sulla nuova piattaforma digitale PagoPA, canale unico per tutti i pagamenti a beneficio della Pubblica Amministrazione. Presso gli sportelli fisici (uffici postali, banche, uffici Aci, agenzie di pratiche auto) si dovrà perciò compilare l’apposito bollettino PagoPA. Mentre optando per soluzioni di pagamento virtuale con carta di credito, home banking e app il sistema reindirizzerà automaticamente la transazione verso il portale PagoPA.

ECOBONUS SU MOTO E SCOOTER ANCHE NEL 2020

Grazie a una norma inserita in extremis nel decreto Milleproroghe, l’Ecobonus per moto e scooter elettrici e ibridi è stato prorogato a tutto il 2020. Sarà dunque ancora possibile ottenere un contributo del 30% sul prezzo di listino, fino a massimo di 3.000 euro (IVA esclusa), per l’acquisto di ciclomotori e motocicli appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e, previa rottamazione di un vecchio modello inquinante, da Euro 0 a Euro 3, intestato al soggetto che richiede l’Ecobonus (o a un suo familiare convivente) da almeno 12 mesi. Resta ovviamente in vigore anche l’Ecobonus per le automobili che essendo già previsto fino al 2021, non necessitava di proroghe.

TASSE SULLE CONCESSIONARIE AUTOSTRADALI

Con la cosiddetta Robin Tax inserita nella Manovra fiscale 2020 il Governo ha aumentato del 3,5% l’addizionale Ires per le concessionarie attive nel settore dei trasporti (autostrade, porti, aeroporti e ferrovie). Tuttavia l’aumento delle tasse sulle concessionarie autostradali non dovrebbe avere alcun impatto sui pedaggi, il cui meccanismo di adeguamento automatico si basa su altri parametri, e nemmeno sui servizi.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Cassazione riconsegna auto difettosa

Cassazione: riconsegna auto difettosa, va valutata la perdita di valore

Un minorenne può guidare l'auto per stato di necessità

Un minorenne può guidare l’auto per stato di necessità?

Chiamata di emergenza eCall: i sistemi di serie rallentano i soccorsi