Aumento pedaggi autostradali 2020

Aumento pedaggi autostradali: slitta il rincaro 2020

Niente aumento dei pedaggi autostradali: slitta il rincaro del 1° gennaio 2020, ma partita tra Governo e gestori è ancora tutta da giocare

20 dicembre 2019 - 18:14

Bella sorpresa per gli italiani nel decreto Milleproroghe del Governo: l’aumento dei pedaggi autostradali, previsto a inizio 2020, non ci sarà (per il momento). L’adeguamento delle tariffe delle autostrade relative all’anno 2020 viene infatti legato all’aggiornamento dei piani economici-finanziari (PEF) delle società concessionarie, che hanno tempo fino al prossimo 30 marzo per presentarli all’Autorità di regolazione dei trasporti. L’aggiornamento dei piani dovrà essere poi perfezionato entro e non oltre il 30 giugno, data in cui potrebbero effettivamente scattare i rincari. Ma il condizionale è d’obbligo.

AUMENTO PEDAGGI AUTOSTRADALI: DISPUTA GOVERNO-GESTORI

La scelta di vincolare l’aumento dei pedaggi autostradali alla presentazione dei PEF, è in realtà un’abile (sulla carta) mossa del Governo per stanare i gestori nella complessa partita del rinnovo delle concessioni autostradali. Per la serie: se volete alzare i pedaggi dovete prima portarci i piani economici-finanziari aggiornati (quelli attuali sono in scadenza), stilati secondo il nuovo sistema tariffario elaborato dall’Autorità di regolazione dei trasporti. Sistema che però piace molto poco alle società concessionarie, che infatti finora avevano tergiversato. Ma il blocco tariffario previsto dal Milleproroghe dovrebbe adesso condurle a più miti consigli, anche se non si escludono azioni di forza sotto forma di ricorsi al Tar (come ha già iniziato a fare, e con discreti risultati, Autostrade per l’Italia in relazione alla contestata decisione di escluderla dalla ricostruzione del Ponte Morandi di Genova).

GESTORI AUTOSTRADALI CONTRO IL NUOVO SISTEMA TARIFFARIO

Ma cos’ha di così terribile questo nuovo sistema tariffario che piace poco o nulla ai gestori autostradali? Beh, il fatto che sia stato messo a punto proprio per tagliare i profitti dei concessionari è più di un indizio… Come riporta con la consueta precisione il collega Maurizio Caprino del Sole 24 Ore, posto che i PEF dei gestori delle autostrade regolano di quinquennio in quinquennio investimenti, manutenzioni e relative coperture con rincari dei pedaggi da determinare in base al volume di traffico previsto nel periodo, il nuovo sistema contempla invece un maggior recupero di efficienza e penalizzazioni per gli investimenti programmati e non realizzati per colpa del concessionario. Così da riconoscere in tariffa solo quelli effettivamente sostenuti. Inoltre c’è un meccanismo per cui i gestori dovrebbero girare allo Stato una parte degli eventuali extraprofitti realizzati grazie alla sottostima dei volumi di traffico.

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