Blocco traffico per smog

L’inquinamento mondiale costa 8 miliardi di dollari al giorno

Smog e inquinamento fanno più vittime nei Paesi a basso reddito: anche l’Italia non è esclusa dal rapporto mondiali sui costi delle emissioni da combustibile fossile

13 febbraio 2020 - 11:17

Il costo mondiale dell’inquinamento da combustibili fossili non risparmia nessuno dei maggiori Paesi al mondo. Nel rapporto sull’inquinamento mondiale, lo smog pesa di più sui Paesi con un reddito minore e ha costi in vite umane e qualità della vita pari a 8 miliardi di dollari. Ecco come e dove le emissioni di particolato e inquinanti da carbone e petrolio hanno conseguenze sulla popolazione mondiale.

QUANTO COSTA L’INQUINAMENTO ATMOSFERICO NEL MONDO

Le conseguenze dell’inquinamento mondiale emergono dal rapporto annuale “Aria tossica: il costo dei combustibili fossili” di Greenpeace e CREA (Centre for Research on Energy and Clean Air). L’indagine stima per la prima volta il costo globale dell’inquinamento atmosferico da combustibili fossili. Con un’attenzione sempre maggiore all’abuso di plastica che sta saturando gli oceani, la qualità dell’aria che respiriamo presenta ogni anno, silenziosa, il conto salata dell’inquinamento. Secondo i dati elaborati dagli ambientalisti ogni anno, nel mondo le emissioni inquinanti creano 2.920 miliardi di dollari e circa 4,5 milioni di morti premature. Numeri che non sono adducibili solo ed esclusivamente al trasporto, visto che si parla in modo ampio di carbone, petrolio e gas.

I PAESI CON IL PIU’ ALTO COSTO D’INQUINAMENTO ATMOSFERICO

Tra i Paesi con livelli d’inquinamento atmosferico più alti, nella Cina continentale, Stati Uniti d’America e India i combustibili fossili hanno un costo di 900, 600 e 150 miliardi di dollari all’anno. Il bilancio mondiale sulle emissioni è elaborato sulla stima di NOx, Ozono e particolato PM2,5 emesso da centrali elettriche, trasporti e industrie. Secondo GP 4,5 milioni di bambini nel mondo al di sotto di 5 anni muoiono a causa delle PM2,5 e 16 milioni si ammalano di asma causata da biossidi di azoto nei Paesi a più basso reddito. Clicca sull’immagine sotto per leggere i risultati a tutta larghezza.

INQUINAMENTO ATMOSFERICO IN ITALIA E USO DI ENERGIA RINNOVABILE

Quanto costa in Italia l’uso di combustibili fossili? In Italia il costo dell’inquinamento atmosferico secondo l’indagine è di 56 mila morti premature e 61 miliardi di dollari. Intanto il Governo ha confermato la volontà a contenere le emissioni da combustibili fossili con il PNIEC 2030. Il testo del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima è al vaglio della Commissione europea. Gli obiettivi europei per il 2030 sono:

– la diminuzione delle emissioni di gas serra (CO2) del 40% (rispetto al 1990);
– l’aumento al 32% della quota di fonti rinnovabili sul totale;
– il miglioramento dell’efficienza energetica del 32,5 %.

Nel conseguimento di questi obiettivi – secondo i dati Eurostat 2020, relativi al 2018 – l’Italia è uno dei 12 Paesi in Europa ad aver mantenuto l’impegno sugli obiettivi 2020 relativi all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. L’Italia si conferma al di sopra dell’obiettivo 2020 (con il 17%), assieme a Bulgaria (20%), Repubblica Ceca (15%), Danimarca (36%), Estonia (30%), Grecia (18%), Croazia (28%), Lettonia (40%), Lituania (24%), Cipro (14%), Finlandia (41%) e Svezia (55%).

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