L’Infotainment in auto distrae gli over50 più dei giovani

La voce del navigatore è la maggiore fonte di distrazione al volante per i guidatori oltre i 50 anni. Lo rivela un’indagine USA sulla sicurezza degli infotainment

26 luglio 2019 - 11:23

La distrazione in auto è la prima causa degli incidenti stradali in Italia, ma non sempre proviene da fattori “esterni” all’auto. Le auto diventano sempre più tecnologiche e connesse con infotainment evoluti ma gli automobilisti continueranno a guidare come hanno sempre fatto. Questa tendenza espone le persone di età più avanzata al maggiore rischio di distrarsi con le funzioni di connettività al volante. Un’indagine della Fondazione AAA negli Stati Uniti d’America mette in risalto la comodità dei sistemi infotainment attivi ma anche la loro sicurezza.

QUANTO SONO SICURI I SISTEMI INFOTAINMENT PIU’ RECENTI?

Secondo lo studio condotto dalla fondazione AAA, i conducenti più anziani (55-75 anni) tolgono gli occhi dalla strada in media per oltre 8 secondi in più rispetto ai conducenti più giovani (21-36 anni). Questa finestra di guida cieca si ripete quando eseguono compiti apparentemente semplici come programmare il navigatore o sintonizzare la radio utilizzando l’infotainment a bordo. L’indagine ha coinvolto 128 conducenti di età compresa tra 21-36 e 55-75 anni a bordo di 6 veicoli prodotti nel 2018. La Fondazione AAA ha collaborato con i ricercatori dell’Università dello Utah per testare la richiesta visiva e cognitiva creata dai sistemi di infotainment sui partecipanti.

IL TEST SUI SISTEMI INFOTAINMENT

I ricercatori hanno scoperto che i sistemi infotainment creano distrazioni potenzialmente non sicure per tutti i conducenti. Il rischio per la sicurezza di guida però aumenta in media negli adulti e anziani, che hanno impiegato più tempo (4,7-8,6 secondi) per completare le azioni richieste. In tutte le diverse prove, come mostra la tabella sotto, c’è un tempo maggiore richiesto per la composizione di una chiamata, la digitazione di un testo, l’impostazione della radio e del navigatore. Chiaramente tutte operazioni che andrebbero fatte senza staccare le mani dal volante mentre si guida e preferibilmente ad auto ferma.

LE MAGGIORI DIFFICOLTA’ DEGLI ANZIANI

Le difficoltà maggiori emerse hanno riguardato proprio le operazioni che richiedevano comandi vocali e l’accesso a menù articolati. In queste situazioni il contatto visivo del guidatore verso la plancia anziché con la strada è stato molto frequente. Per l’AAA però non è un problema di età e affinità con le nuove tecnologie quanto di progettazione dei sistemi di infotainment. Entro il 2030, più di uno su cinque conducenti sulle strade USA avrà oltre 65 anni. Con gli anziani che diventano il gruppo demografico in più rapida crescita negli Stati Uniti, trovare i modi per progettare la tecnologia per migliorare il loro comfort e sicurezza è fondamentale secondo l’AAA.

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