Incentivi auto 2022: i fondi per benzina e diesel sono terminati

Come stanno andando gli incentivi auto 2022? A tre settimane dall'apertura i fondi per benzina e diesel sono già terminati. Ecco i numeri

14 giugno 2022 - 11:30

A tre settimane dall’apertura delle prenotazioni degli incentivi auto 2022 sulla piattaforma del MISE è successo quello che si temeva: i 170 milioni di euro a disposizione delle categorie più ambite (benzina, diesel, gpl, metano e ibride full e mild) sono stati ‘bruciati’ ben prima della scadenza del 31 dicembre e adesso restano soltanto quelli per l’acquisto di auto ibride plug-in ed elettriche. Tanto che qualcuno sta già chiedendo di rimpinguare i fondi stanziati per quest’anno, come se lo Stato italiano fosse un bancomat a servizio dell’industria automobilistica.

INCENTIVI AUTO 2022: CONTRIBUTI PER AUTO BENZINA E DIESEL GIÀ FINITI

Bisognerà dunque aspettare il 2023, salvo improbabili cambi di rotta del Governo, per avere altri soldi a favore delle auto endotermiche, quelle con emissioni tra i 61 e i 135 g/km di CO2. Un intervallo di tempo troppo lungo per Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, che ai microfoni dell’Ansa ha proposto di unificare gli stanziamenti per gli incentivi: “Data la situazione comatosa del mercato dell’auto sarebbe meglio fare affluire in un unico stanziamento tutti i fondi residui e aumentare del 100% il valore degli incentivi unitari per le auto con emissioni di CO2 da 0 a 20 g/km e del 50% quelli per le auto con emissioni di CO2 da 21 a 60 g/km“. Invece per Gianmarco Giorda, direttore generale di ANFIA, “sarebbe utile far accedere agli incentivi auto 2022 anche le flotte e le società di noleggio, così da rendere più appetibili i fondi per i veicoli ecologici“.

ECOBONUS AUTO 2022: I FONDI RESIDUI

Tutti possono verificare in tempo reale la disponibilità residua degli incentivi auto 2022 sull’homepage della piattaforma del MISE. Al momento attuale, ore 11:00 del 14 giugno 2022 (a tre settimane dall’avvio delle prenotazioni), la situazione è la seguente:

Autoveicoli M1 fascia di emissioni 0-20 g/km di CO2

Fondi stanziati: 209.000.000 euro
Fondi residui: 187.046.000 euro

Autoveicoli M1 fascia di emissioni 21-60 g/km di CO2

Fondi stanziati: 213.750.000 euro
Fondi residui: 202.507.250 euro

Autoveicoli M1 fascia di emissioni 61-135 g/km di CO2

Fondi stanziati: 170.000.000 euro
Fondi residui: 0 euro

Autoveicoli M1 fascia di emissioni 0-20 g/km di CO2 per società di car sharing

Fondi stanziati: 11.000.000 euro
Fondi residui: 10.789.000 euro

Autoveicoli M1 fascia di emissioni 21-60 g/km di CO2 per società di car sharing

Fondi stanziati: 11.250.000 euro
Fondi residui: 11.173.750 euro

Motoveicoli e ciclomotori L elettrici

Fondi stanziati: 15.000.000 euro
Fondi residui: 6.167.899 euro

Motoveicoli e ciclomotori L non elettrici

Fondi stanziati: 10.000.000 euro
Fondi residui: 0 euro

Veicoli commerciali N1 e N2 elettrici

Fondi stanziati: 10.000.000 euro
Fondi residui: 9.572.000 euro.

Come si può facilmente notare, al momento gli italiani hanno utilizzato gli incentivi soprattutto per comprare veicoli benzina e diesel, mentre i contributi per i motori più ecologici sono rimasti quasi intatti. In particolare i 170 milioni di euro a disposizione delle auto con motore tradizionale sono serviti per acquistare circa 85 mila vetture, e anche i 10 milioni per le moto non elettriche sono andati a ruba in appena 24 ore.

INCENTIVI AUTO 2022: COSA SI PUÒ ACQUISTARE CON GLI SCONTI

Fatta la tara sui fondi ancora disponibili, ricordiamo quali veicoli si possono acquistare con gli incentivi auto 2022 e a quanto ammontano gli sconti. Sono ammessi soltanto gli acquisti di veicoli nuovi di fabbrica, anche in leasing. Lo schema dei contributi previsti nel 2022 è il seguente:

– 5.000 euro con rottamazione e 3.000 euro senza rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 0-20 g/km (auto elettriche);

– 4.000 euro con rottamazione e 2.000 euro senza rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 21-60 g/km (auto ibride plug-in);

– 2.000 euro solo con rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 61-135 g/km (auto full/mild hybrid, benzina, diesel, metano, gpl);

– 40% sul prezzo di listino (fino a 4.000 euro) con rottamazione o 30% (fino a 3.000 euro) senza rottamazione per motocicli o ciclomotori L elettrici;

– 40% sul prezzo di listino (fino a 2.500 euro) + 5% di sconto obbligatorio del rivenditore, solo con rottamazione, per motocicli o ciclomotori L termici almeno Euro 5;

– 4.000 euro solo con rottamazione per veicoli commerciali N1 elettrici fino a 1,5 tonnellate;

– 6.000 euro solo con rottamazione per veicoli commerciali N1 elettrici superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate;

– 12.000 euro solo con rottamazione per veicoli commerciali N2 elettrici da 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate;

– 14.000 euro solo con rottamazione per veicoli commerciali N2 elettrici superiori a 7 tonnellate e fino a 12 tonnellate.

Il 5% dei fondi della fascia 0-20 e il 5% dei fondi della fascia 21-60 degli autoveicoli M1 sono riservati alle società di car sharing.

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