Importazione auto dagli USA: attenti a quelle escluse dalla circolazione

Importare un’auto USA per realizzare un sogno può rivelarsi una fregatura: ogni anno il 20% di quelle destinate alla rottamazione finiscono in Europa

23 settembre 2019 - 14:02

Importare un’auto dagli USA è l’unico modo per guidare un modello commercializzato solo all’estero. L’idea viene a molti appassionati anche di veicoli storici che decidono di acquistare auto importate da aziende specializzate. Altre volte, magari con il supporto di amici e parenti ci si imbarca nell’importazione di auto dagli USA in fai da te. Un rischio molto alto che non tutti considerano proviene dalle auto inadatte alla circolazione che vengono riparate alla meno peggio e spedite in Europa. Ecco quali rischi si nascondono nelle “salvaged car”, letteralmente auto recuperate, e come proteggersi.

LE AUTO SALVATE DALLA ROTTAMAZIONE E IMPORTATE DAGLI USA

Normalmente sarebbero destinate alla rottamazione e al recupero di pezzi tutte le auto che per motivi di sicurezza non sono adatte alla circolazione. Secondo un recente sondaggio sono più del 20% le auto recuperate e rimesse in strada che vengono importate dagli USA in Europa. Questa quota equivale a oltre 184 mila veicoli secondo Carfax. Tra tutti i Paesi la Norvegia è il Paese che ne importa mediamente di più (>3.300), seguito da Finlandia (> 3100), Italia (>2800) e Belgio (>1900). Il più delle volte un’auto importata dagli USA viene subito immatricolata nel Paese di destinazione. Ma se sono ancora disponibili i documenti originali, ecco come accorgersi se un’auto destinata alla rottamazione negli USA è stata rattoppata e rimessa in strada.

COSA CERCARE NEI DOCUMENTI DELL’AUTO DA IMPORTARE

In molti Stati USA è frequente contrassegnare le auto da rottamare con “Salvage”, comunicarlo all’acquirente è un obbligo come dichiarare i chilometri reali alla vendita. Quest’obbligo oltreoceano non viene sempre rispettato, figuriamoci dopo aver ricevuto nuove targhe e documenti. Se avete messo gli occhi su un’auto USA e avete intenzione di importarla, cercate qualsiasi riferimento alla parola “Salvage” sui documenti di proprietà. Altre parole in inglese che fanno intuire se un’auto ha subito un danno importante sono “Total loss”, “Refurbished”, “Broken”, “Irreparable damage”, “Rebuilt”, “Reacquired by manufacturer”.

QUANDO NON CONVIENE IMPORTARE UN’AUTO “SALVAGE”

Sicuramente non è detto che tutte le auto salvate dalla rottamazione e destinate all’importazione sono poco sicure. Ma è un indizio del fatto che quell’auto potrebbe essere stata danneggiata in un incidente importante o anche provenire da un “taglia e cuci”. In pratica si prendono due auto donatrici provenienti da incidenti e se ne fa una con lo scopo di rimetterla sul mercato con il telaio meno danneggiato. Per comprendere meglio cosa comporta la marcatura “salvage” per un’auto, bisogna sapere che in molti Stati USA viene affibbiata alle auto che richiedono costi di riparazione superiori al 75% del valore dell’auto prima dell’incidente.

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