Imbottigliarsi nel traffico fa perdere in media 2 mila dollari l’anno

Uno studio USA ha stimato il costo medio del traffico in ore di lavoro perse a guidare in auto anziché essere in ufficio

21 maggio 2019 - 20:49

Uno studio americano rivela il costo annuale del traffico. Restare incolonnati in auto comporta conseguenze economiche molto serie. Maglia nera alle grandi città Usa dove gli abitanti arrivano a trascorrere oltre 10 giorni l’anno fermi in coda. Questo si traduce in una minore produttività in ufficio e in denaro perso. Facendo una media la ricerca parla di costi per circa 1.068 dollari all’anno. Primato negativo alla città di New York dove si passano ben 11,2 giorni l’anno incolonnati. Questo significa che nella grande mela si bruciano nel traffico ben 2.054,65 dollari. Anche se riguardano gli Usa si tratta di cifre che fanno riflettere. Lo studio snocciola poi, Stato per Stato, i dati relativi ai giorni e al denaro andato in fumo nel traffico. Vediamo i dettagli.

TRAFFICO SOTTO ACCUSA

Uno studio svolto negli Usa ha esaminato quanto tempo trascorrono in media i cittadini americani bloccati nel traffico. Rapportando questo tempo con quello passato a lavoro si arriva a capire quanti soldi ci sono in ballo. Per la stragrande maggioranza di chi è occupato, il tragitto giornaliero verso il luogo di lavoro è una componente inevitabile della propria vita quotidiana. Per molti poi si trasforma, inevitabilmente, in una delle parti peggiori della giornata. Restare intrappolati nel traffico è piuttosto costoso. Secondo una ricerca di Sky Blue Credit le cose cambiano molto tra le varie città Usa e tra i vari Stati. Maglia nera per New York dove ogni pendolare passa negli ingorghi in media 11,9 giorni all’anno. Il Maryland si piazza al secondo posto con i suoi poco allegri 11,8 giorni, terzo sul podio il New Jersey con 11,4 giorni.

CONTI ALLA MANO

Facendo un calcolo a partire dal salario minimo americano di 7,25 dollari l’ora lo studio arriva a cifre significative. Rapportando il tempo nel traffico con quello passato a lavoro un newyorkese perderebbe 2.073,50 dollari all’anno. Un cittadino del Maryland, invece, sopporta un costo di 2,054,65 dollari, mentre uno del New Jarsey perderebbe 1,979,25$. Necessario ricordare che lo studio di Sky Blue Credit calcola la perdita di denaro nel senso di mancate opportunità di introito per i residenti negli Usa. Si tratta quindi di un ragionamento basato solo ciò che i lavoratori sarebbero stati in grado di fare avendo più a tempo a disposizione. A guardare nel dettaglio i numeri coloro che vivono nel centro degli Usa pagano il conto meno salato. I cittadini del Sud Dakota, ad esempio, spendono 6,1 giorni all’anno per raggiungere il posto di lavoro. In Nord Dakota, invece, salgono a 6,2 mentre in Montana sono 6,4.

LA PROSPETTIVA

Come abbiamo visto chi vive nelle aree meno urbanizzate degli Usa passa meno tempo fermo nel traffico. Tornando al capitolo mancati guadagni questo significa che il costo annuo per un cittadino del Sud Dakota è di 1.068,17 $, per uno del Nord Dakota 1,074,45 $ mentre nel Montana si sale a 1,118.43 dollari. Per molti pendolai, il tragitto giornaliero verso il lavoro è una realtà inevitabile. Questo indipendentemente dal fatto che si stia utilizzando un’auto, un treno o un altro mezzo di trasporto. In tutti i casi infatti, nono solo si sta trascorrendo del tempo fuori dall’ufficio, ma si stanno anche spendendo dei soldi per potersi spostare. Insomma in attesa che smart city e guida autonoma diano i frutti sperati ci toccherà trascorre ancora parecchio tempo nel traffico. Speriamo allora che ricerche come questa non contribuiscano soltanto ad aumentare la nostra frustrazione.

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