I richiami auto in Europa sono aumentati del +16% nel 2021

Crescono i richiami auto secondo un’indagine in Europa: vantaggi e rischi degli aggiornamenti Over The Air

14 settembre 2021 - 13:00

I richiami auto in Europa per difetti di produzione o rischi legati alla sicurezza dei veicoli sono sempre più frequenti e in aumento nel 2021. Un’indagine sui richiami europei in diversi settori industriali evidenzia come in particolare per l’industria automobilistica si sia invertito il paradigma dell’affidabilità. Le auto elettrificate e connesse comportano grosse criticità legate ai richiami auto che in parte le Case potranno risolvere con gli aggiornamenti OTA. Ma anche riparare le auto a distanza (se si tratta di bug software) può rivelarsi un pericoloso boomerang sul rapporto di fiducia tra cliente e brand.

I PAESI UE CON PIU’ RICHIAMI AUTO NEL 2021

Come emerge dall’indagine, i richiami auto in Europa sono aumentati del 15,8% da 152 a 176 solo nel secondo trimestre 2021. Un andamento in crescita anche rispetto all’ultimo trimestre 2019, quando le campagne di richiamo si sono fermate a 133. A questo poi si sono sommate le difficoltà della pandemia e la reperibilità di componenti che ha creato anche ritardi nelle consegne ai clienti. E’ curioso scoprire come tra i Paesi che hanno inviato il maggior numero di convocazioni in officina per richiami auto ci sia la Germania con il 73% (129 motivi di richiamo). Dopo la Germania i Paesi che hanno convocato più volte gli automobilisti per difetti alle autovetture nel primo trimestre del 2021 sono:

– Francia: responsabile di 20 notifiche;

– Polonia: 10 notifiche;

– Portogallo: 7 notifiche;

La Germania è anche il primo Paese in cui ha origine il richiamo nel 43% dei problemi delle auto (riferito al secondo trimestre 2021). A seguire ci sono Francia (29 richiami), Giappone (16), Stati Uniti (9) e Italia (8).

I MOTIVI DEI RICHIAMI AUTO PIU’ FREQUENTI

I motivi più frequenti di richiamo auto nel primo trimestre 2021 sono legati al rischio di lesioni e incidente stradale. Solo al secondo posto c’è il rischio d’incendio che negli ultimi anni ha riguardato indistintamente auto elettriche e veicoli a combustione. Molti meno invece sono i richiami auto per rischio lesione dovuti a incendio o fiamme (vedi l’immagine sotto). Di tutti i richiami di veicoli nel secondo trimestre 2021, il 58,5% (103 richiami) ha avuto un impatto sui veicoli per trasporto passeggeri. I furgoni invece sono stati coinvolti in 25 richiami, più volte degli autocarri (7 richiami). Tutti questi richiami comportano un costo extra per i Costruttori, che con le auto elettriche hanno già speso miliardi nei primi richiami legati prevalentemente alle batterie. Gli esorbitanti costi legati all’affidabilità di una tecnologia non ancora ben collaudata sono bilanciati però dalla connettività che consente aggiornamenti Over The Air. Come vediamo nel paragrafo successivo però anche questi andrebbero sfruttati nel modo più corretto e trasparente possibile.

I RICHIAMI AUTO DEL FUTURO SARANNO SILENZIOSI (E RISCHIOSI)

Secondo gli analisti che hanno partecipato all’indagine europea le case automobilistiche spingeranno sempre più verso gli aggiornamenti OTA. In pratica l’auto si aggiorna come il pc o lo smartphone, comodamente da casa e senza doversi rivolgere alle officine della rete. In questo modo per i Costruttori ci sarà uno sgravio non indifferente in termini di costi e per i clienti meno perdite di tempo, se non leggere e autorizzare l’aggiornamento. Da un lato quindi la tecnologia aiuterà a rafforzare la soddisfazione dei clienti, in caso di richiami auto necessari per sistemare dei bug nel software. Dall’altro però c’è il rischio che si possa creare confusione se le autorità nazionali ed estere che notificano un richiamo e i Costruttori non sono in sincronia. Ad esempio potrebbe accadere che l’aggiornamento OTA di un brand sia più veloce della comunicazione. Il cliente si accorge dell’aggiornamento via mail o tramite l’App, per poi ricevere la notifica di un richiamo (magari lo stesso) tramite lettera raccomandata postale. Infine c’è ancora un nodo da sciogliere secondo l’Automobile Club Tedesco: quello della trasparenza. I Costruttori potrebbero intervenire su caratteristiche legate all’omologazione, alle prestazioni o a difetti irrisolti e noti prima della commercializzazione di un modello (magari per battere la concorrenza sul tempo o per altri motivi).

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