Hyundai – Kia: minorenni come operai scoperti presso i fornitori OE Due fornitori di componenti auto Hyundai – Kia negli USA sono finiti sotto indagine per impiego di lavoro minorile: le autorità indagano anche su altre Case

Hyundai – Kia: minorenni come operai scoperti presso i fornitori OE

Due fornitori di componenti auto Hyundai – Kia negli USA sono finiti sotto indagine per impiego di lavoro minorile: le autorità indagano anche su altre Case

20 Dicembre 2022 - 10:12

Il gruppo Hyundai – Kia è finito al centro di una serie di indagini delle autorità negli USA per la scoperta di minorenni impiegati come operai presso alcuni fornitori di componentistica OE. Il Costruttore ha fin da subito espresso la sua estraneità ai fatti, criticando anche duramente quanto emerso da un’indagine dell’agenzia di stampa Reuters.

DAI BAMBINI MINATORI AGLI OPERAI MINORENNI SFRUTTATI ANCHE NEGLI USA

L’impiego di lavoro minorile nella catena di approvvigionamento automotive è finita nell’occhio del ciclone quando si è scoperto che nelle miniere nel mondo numerosi bambini si guadagnavano da vivere scavando ed estraendo minerali, metalli e terre rare utilizzati nella produzione delle batterie al litio, che sono ormai in qualsiasi prodotto di utilizzo quotidiano. Un terremoto che ha subito imposto una maggiore attenzione dei Costruttori sulla certificazione della supply chain, anche riguardo la provenienza delle materie prime e le condizioni di lavoro. A quanto pare però succede ancora nella più democratica America, stando a quanto riporta Reuters a conclusione di un’indagine sull’impiego di lavoro minorile presso diverse aziende fornitrici di componentistica impiegata poi negli stabilimenti del gruppo Hyundai – Kia.

L’INDAGINE DI REUTERS SUL LAVORO MINORILE NELLE AZIENDE DEI FORNITORI HYUNDAI – KIA

Secondo le indagini di Reuters, che hanno attivato i dipartimenti e le agenzie statali e federali per il lavoro, sarebbero almeno 4 le aziende tra i principali fornitori di Hyundai e Kia ad aver impiegato lavoro minorile negli stabilimenti dell’Alabama (USA). Reuters cita chiaramente:

–  lo stabilimento di proprietà di Hwashin America Corp., dove una ragazza di 14 anni avrebbe lavorato a maggio 2022 assemblando componenti della carrozzeria;

– gli stabilimenti dell’azienda coreana Ajin Industrial Co., sempre nell’Alabama, dove si producono componenti auto. Qui, un ex ingegnere di produzione avrebbe detto a Reuters di aver lavorato con almeno 10 minori, fatti confermati anche da altri 6 ex dipendenti di Ajin.

LA REPLICA HYUNDAI – KIA SULL’IMPIEGO DI OPERAI MINORENNI NEGLI USA

Adesso le autorità USA starebbero indagando anche su altri Costruttori di auto, intanto sempre Reuters riporta i commenti delle aziende coinvolte. Entrambe le aziende hanno dichiarato attraverso gli uffici PR che la legge vieta l’assunzione di lavoratori minorenni. Poi Reuters sottolinea che usando un linguaggio identico, entrambe le società hanno affermato di non aver assunto, ‘per quanto ne sappiamo’, lavoratori minorenni”. A quanto pare però il 22 agosto scorso, in occasione di un blitz del Dipartimento del lavoro USA, i dipendenti di uno dei 10 stabilimenti Ajin sotto indagine, sarebbero scappati dalle uscite secondarie per non essere identificati e interrogati. Non è tardata anche la replica del gruppo Hyundai – Kia che rispondendo all’agenzia di stampa britannica ha fatto sapere che: “non perdona né tollera violazioni del diritto del lavoro” e chiede che “i nostri fornitori e partner commerciali rispettino rigorosamente la legge”.

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