Generazione Z

Generazione Z: l’auto resta centrale ma dev’essere sostenibile

Alla scoperta delle richieste e dei desideri della Generazione Z: l'auto resta centrale ma dev'essere sostenibile. E anche i dealer devono evolversi

26 maggio 2022 - 12:00

Per Generazione Z si intende quella nata a cavallo tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo millennio. Insomma sono i ventenni di oggi, i cosiddetti ‘nativi digitali’ che sono cresciuti in un mondo già trasformato da internet e dalle nuove tecnologie. Adesso questa generazione inizia ad affacciarsi al mercato dell’auto con un approccio molto diverso rispetto alle precedenti, decisamente più consapevole ed esigente: l’automobile resta centrale ma deve rispondere a determinati canoni di sostenibilità. Anche perché le alternative (trasporto pubblico, micro-mobilità, ecc.) non mancano e sono sempre più diffuse.

GENERAZIONE Z: OK L’AUTO MA TANTI USANO IL TRASPORTO PUBBLICO

È questo il quadro che emerge dall’indagine di AutoScout24 e Quintegia per individuare i trend sulla mobilità attraverso gli occhi della Generazione Z. Uno studio molto interessante perché approfondire il punto di vista di giovani diventa fondamentale per capire in anticipo quello che accadrà nei prossimi anni.

Dicevamo che per i ventenni di oggi l’auto è ancora importante pur non disdegnando, tutt’altro, l’utilizzo di formule alternative. Per i propri spostamenti, infatti, quasi otto Gen Z su dieci (77%) usano abitualmente il trasporto pubblico (contro il 50% delle altre generazioni), amano i servizi di micro-mobilità (61% contro 38%) e sono più propensi al car sharing (27% contro 14%). Sono quindi più abituati ad avere una scelta e un livello di connettività senza interruzioni, caratteristica per loro fondamentale per qualsiasi tipo di trasporto.

ACQUISTO AUTO: I GIOVANI INFLUENZANO LA SCELTA

Quello che non cambia è la centralità dell’auto, considerata molto o abbastanza importante dal 72% del campione. I giovani usano l’auto di proprietà o di famiglia tutti i giorni (60%) o almeno 3 o 4 giorni a settimana (22%), e molti sono interessati al mondo dell’auto. E nonostante abbiano un impatto sulle vendite ancora basso, all’interno del nucleo familiare sono invece dei veri e propri ‘influencer’: il 55% di loro partecipa infatti attivamente nella scelta dell’auto da acquistare (poi paga papà).

GENERAZIONE Z: FONDAMENTALE LA SOSTENIBILITÀ DELL’AUTO

Il tema che connota la Generazione Z, la sostenibilità, è considerato fondamentale nella scelta dell’auto per due terzi dei giovani (contro il 58% delle precedenti generazioni). Un’attenzione che si riflette nella propensione all’acquisto di veicoli ibridi plug-in ed elettrici. Quando acquisteranno un’auto, il 73% probabilmente o sicuramente prenderà in considerazione un’auto ibrida plug-in (contro il 55% altre generazioni) e due terzi del campione una full electric (contro il 45%). Sui motivi della scelta, indicano il rispetto dell’ambiente (55%) e perché rappresenta il futuro (38%).

PRIMA DELL’ACQUISTO SI SCANDAGLIA IL WEB

Per quanto riguarda invece la fase valutativa che precede l’acquisto dell’auto, è proprio qui che si nota maggiormente l’anima digitale di questa generazione. I giovani utilizzano molto il web per raccogliere informazioni (73% contro il 55% delle altre generazioni) o comparare i prezzi (53% contro 36%), e sono più propensi (84%) ad abbandonare l’acquisto nel caso di un’esperienza digitale lenta, poco fluida e di scarsa qualità. Nell’acquisto di un’auto, la concessionaria fisica si conferma sempre la prima scelta nel 49% dei casi, un dato però in forte calo rispetto ad altri canali di vendita più diretti come i siti delle concessionarie (37% contro il 23% altre generazioni), i portali ufficiali delle case automobilistiche (37% contro 23%) e i marketplace (36% contro 21%).

C’È FORTE INTERESSE PER LA VENDITA DI AUTO ONLINE

Sul fronte della vendita di auto online la Generazione Z è molto più predisposta delle precedenti visto che il 77% reputa l’online molto o abbastanza interessante, contro solo il 48% delle fasce d’età più mature. L’interesse verso questo tipo di acquisti è mosso innanzitutto dalla comodità di poter gestire tutto senza vincoli di tempo e luogo (48%), e in un secondo momento dalla semplicità e velocità (35%) e dalla possibilità di trovare l’auto di interesse senza dubbi sull’offerta (32%).

I CONCESSIONARI RISPONDONO ALLE ESIGENZE DEI NUOVI AUTOMOBILISTI?

Tutti questi fattori devono quindi essere attentamente valutati dai dealer e dalle case automobilistiche se vogliono essere coerenti con una domanda che molto probabilmente nei prossimi anni sarà ben diversa da quella di oggi. Tuttavia la percezione dei ventenni sui dealer è tendenzialmente positiva (74%), sebbene solo il 15% li giudica molto idonei. Sicuramente c’è tanto da fare, e il primo passo da fare sarà quello di individuare i motivi per cui le concessionarie non rispondono ai loro requisiti. Al primo posto troviamo una formula di acquisto poco adatta (per il 47%), seguita dai processi di acquisto complessi (36%) e dagli strumenti digitali poco utilizzati (25%).

DEALER: LE SOLUZIONI PER TENERSI AL PASSO DELLA GENERAZIONE Z

La soluzione a queste criticità consiste nel proporre offerte dedicate (per il 63%), seguita dall’assunzione di venditori giovani (33%) e dall’esperienza interattiva (30%) come la realtà aumentata o i configuratori virtuali. E poi risulta necessario andare oltre i canali di contatto tradizionali, utilizzando come modalità di relazione i social network (50%), gli eventi dedicati ai giovani (33%) e gli influencer (25%). Anche la concessionaria fisica, che resta un canale di acquisto importante nell’immaginario della Gen Z ma percepita come realtà da valorizzare e innovare, deve cambiare pelle. Non più solo un punto vendita, ma anche un luogo in cui vivere appieno l’esperienza del marchio con la sua immagine e i suoi valori.

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