Ford: i primi robot in azione aiutano gli operai in carne ed ossa

Non rimpiazzeranno di certo gli operai umani, ma i robot instancabili impiegati da Ford nelle fabbriche faranno i lavori più noiosi

10 maggio 2019 - 20:16

Ford arruola un nuovo robot per la sua catena di montaggio. Questa volta non si tratta di un pesante robot per i reparti saldatura o verniciatura ma di un veicolo a guida autonoma. Si chiama Survival ed in fase di test da oltre un anno presso le linee di produzione dello stabilimento Ford di Valencia, in Spagna. Il nome deriva dalla sua capacità di adattarsi all’ambiente circostante con grande sicurezza ed affidabilità. Al robot a guida autonoma spetta il compito di trasportare i componenti di ricambio agli addetti impegnati al lavoro. Il mezzo riesce ad evitare oggetti ed ostacoli e fermarsi quando è necessario. Sviluppato dagli ingegneri Ford è il primo del suo genere. Il piccolo robot è iperattivo ed è in grado di svolgere l’equivalente di 40 ore di lavoro al giorno consentendo ai dipendenti di dedicarsi a mansioni più complesse.

AMICO ROBOT

Mancano ancora alcuni anni all’arrivo su strada delle auto a guida autonoma “per tutti”. Tocca allora ad un piccolo robot ricordarci quanti progressi stia facendo la tecnologia. Si chiama Survival e lo hanno sviluppato interamente degli ingegneri Ford. E’ il primo mezzo del suo genere sviluppato per essere al servizio degli stabilimenti europei dell’azienda. Il nome deriva dalla sua solidità e affidabilità. “L’abbiamo programmato per conoscere l’intero impianto, quindi, insieme ai sensori, non ha bisogno di interventi esterni per muoversi” ha confermato Eduardo García Magraner, Manufacturing Manager, presso lo stabilimento Ford di Valencia. In questo sito è in corso, da oltre un anno, la sperimentazione del robot. Il robot a guida autonoma trasporta i componenti all’interno dello stabilimento riuscendo a evitare oggetti ed ostacoli. In questi casi può modificare il suo itinerario ostacoli e fermarsi quando è necessario.

UN RUOLO CHIAVE

Magraner ricorda anche che: “Quando abbiamo iniziato, gli operatori pensavano di trovarsi in una specie di film di fantascienza, si fermavano e ne seguivano il passaggio. Ora vanno avanti con il loro lavoro sapendo che il robot è abbastanza intelligente per aggirarli.” La fornitura di parti di ricambio e materiali per la saldatura presso le diverse stazioni all’interno dell’impianto è un elemento cruciale. A Valencia Ford ha stabilito la produzione del SUV Kuga, della berlina Mondeo e della monovolume S-MAX. L’approvvigionamento della componenti è una attività semplice ma che richiede tempo ai dipendenti. Il robot dei lavoratori ma può far risparmiare loro fino a 40 ore di lavoro al giorno. Grazie al suo contributo gli operatori possono utilizzare il proprio tempo dedicandosi ad attività più complesse. Il robot è dotato di 17 cassetti per contenere materiali di diverso peso e dimensioni.

UNA PATTUGLIA INTERA

Per evitare problemi, l’apertura e la chiusura dei cassetti del robot è automatizzata, il che significa che gli operatori di ciascuna area hanno solo accesso ai materiali a loro assegnati. Survivor è in prova da quasi un anno e ha portato a termine ogni consegna senza errori. Per questo motivo Ford è sempre più intenzionata a farne un valido alleato operativo anche in altri stabilimenti. Il robot Survival è uno dei numerosi androidi impiegati nelle strutture europee di Ford. Tra questi ci sono i Robutt e i co-bots del sito di Colonia in Germania. Il robot Ford a guida autonoma utilizza la tecnologia Lidar (Light Detection and Ranging) per visualizzare l’ambiente circostante. Si tratta di una strumentazione tecnologica utilizzata anche a bordo delle vetture a guida autonoma impegnate su strada.

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