Ferrari Luce: tutti gli sfottò delle Case auto (e non solo) verso il Cavallino

Ferrari Luce: tutti gli sfottò delle Case auto (e non solo) verso il Cavallino

Maranello, icona planetaria per stile e tecnologia, subisce gli sfottò della concorrenza dopo il debutto dell'elettrica Ferrari Luce: shock settoriale

 

Maranello, icona planetaria per stile e tecnologia, subisce gli sfottò della concorrenza dopo il debutto dell'elettrica Ferrari Luce: shock settoriale

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29 Maggio 2026 - 15:18

Paradosso automotive animato dalla Ferrari Luce, oggetto di innumerevoli sfottò da parte di altre Case auto, e non solo. L’assurdo di questa situazione è che un’icona planetaria come il costruttore di Maranello, inarrivabile azienda nel mondo e nei secoli dei secoli, irraggiungibile per stile, classe, tecnologia e immagine, è al centro delle ironie di altre società. Evento inimmaginabile solo pochi giorni fa, prima della presentazione della BEV del Cavallino. Ma la sfrenata corsa UE verso l’elettrico sta sconvolgendo il settore.

FERRARI LUCE COME NISSAN LEAF: DAL GIAPPONE CON IRONIA

Come si evince dalla foto di apertura, una delle prese in giro più clamorose arriva dalla terra nipponica: il sarcasmo esplicito e virale è arrivato dai canali ufficiali di Nissan Ireland. Il costruttore giapponese ha pubblicato un post social di grande impatto visivo, mettendo a confronto diretto una foto della propria Leaf con un’immagine della Ferrari Luce. La scritta recita testualmente che l’imitazione è la forma più sincera di adulazione, ringraziando Maranello per l’ispirazione. Il post accosta le due auto, evidenziando una silhouette che, secondo molti utenti della rete, presenta somiglianze imbarazzanti. L’ironia diventa ancora più tagliente se si analizzano i numeri reali del mercato. La Leaf, una delle vetture a zero emissioni più longeve della storia, viene venduta a un prezzo di partenza inferiore a 30.000 euro. La Luce richiede invece un investimento di 550.000 euro: un costo quasi 22 volte superiore per una linea che il pubblico del web ha giudicato simile a quella di un’utilitaria.

LAMBORGHINI REAGISCE SENZA NOMINARE FERRARI

La risposta dei rivali storici non si è fatta attendere e ha colpito l’aspetto filosofico del progetto. Il numero 1 di Lamborghini, Stephan Winkelmann, ha espresso una bocciatura della transizione totale all’elettrico subito dopo la presentazione della Ferrari Luce (vedi Carscoops). Pur senza nominare i concorrenti modenesi, il manager di Sant’Agata Bolognese ha ribadito la correttezza della scelta della Casa del Toro di frenare il progetto del crossover Lanzador per concentrarsi su modelli ibridi plug-in. La frecciata mette in evidenza come l’innovazione tecnologica non debba essere un’imposizione fine a se stessa, specie per marchi che fondano il proprio mito sulla purezza dei motori termici.

Ferrari Luce: tutti gli sfottò delle Case auto verso il Cavallino

LA COMMUNITY DI PORSCHE E I CONFRONTI SULLE PRESTAZIONI

Nel mondo delle alte prestazioni, i forum Porsche (ma la Casa non c’entra niente) hanno fatto sentire la sua presenza attraverso l’analisi dei dati tecnici comparati dagli appassionati. La Taycan Turbo GT si dimostra una rivale micidiale per la Ferrari Luce: i sostenitori del marchio di Stoccarda non hanno perso tempo a farlo notare. La sportiva tedesca, pur costando cifre decisamente inferiori rispetto a quanto richiesto dal Cavallino, offre un’accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in soli 2,2 secondi, surclassando i 2,5 secondi dichiarati per la vettura italiana. La rete si è scatenata nel sottolineare come il progetto curato dall’ex designer della Apple abbia badato più al minimalismo degli interni e alla stravaganza della chiave in vetro Gorilla Glass che all’efficacia dinamica in pista. Le critiche feroci arrivate persino dall’ex presidente Luca di Montezemolo, il quale ha espresso il timore della distruzione di una leggenda, hanno offerto l’assist perfetto ai tedeschi.

BENEDETTO VIGNA NON CI STA

Le conseguenze di questo scetticismo diffuso hanno travolto anche i mercati finanziari. Il giorno successivo alla presentazione ufficiale a Roma, le azioni della Ferrari hanno fatto registrare un pesante calo superiore al 6% alla Borsa di Milano, segno evidente che i dubbi dei marchi rivali e della comunità dei collezionisti hanno contagiato gli investitori. L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha difeso il progetto durante un incontro a Modena, affermando che la Luce non ha nulla a che vedere con i veicoli elettrici presentati da altri costruttori e che l’innovazione radicale deve essere pagata a caro prezzo. La giustificazione non ha placato la tempesta di meme che continua a circolare sui social, dove la vettura viene costantemente definita come un costoso esperimento tecnologico che sembra aver riciclato le idee scartate della mai nata auto di Cupertino. Surreale.

TOBLERONE ALL’ATTACCO

Su Instagram, il celebre marchio svizzero di cioccolato Toblerone ha ironizzato sul design della Ferrari. L’immagine mostra l’iconica barretta completamente stravolta. Le sue storiche e nette vette triangolari sono state totalmente levigate, trasformando il cioccolato in un cilindro arrotondato, liscio e privo di spigoli. Inoltre, il packaging originariamente giallo assume una tonalità azzurro pastello, che richiama esattamente il colore di lancio scelto per la presentazione della Luce. Sotto il prodotto campeggia la scritta a grandi lettere: “Questo non succederà“, seguita dal claim: “Manterremo sempre gli angoli”. Infatti, la vettura di Maranello – disegnata in collaborazione con il collettivo LoveFrom di Jony Ive (ex capo del design Apple) –  ha abbandonato le linee tese, aggressive e i volumi tradizionali delle supercar termiche del Cavallino a favore di una carrozzeria estremamente levigata. Toblerone ha così ironizzato sulla “perdita dei tratti distintivi” dell’auto, rimarcando con orgoglio che, a differenza di Maranello, il brand svizzero non rinuncerà mai ai propri storici “spigoli” per inseguire le mode del momento.

L’IRONIA DI TAFFO

Da parte sua, Taffo (un’azienda italiana di servizi funebri) – che usa una strategia di comunicazione basata sul real-time marketing e sul black humor – mostra la sezione anteriore della nuova Ferrari Luce. La scritta a grandi lettere recita “Abbiamo sentito Enzo rigirarsi nella tomba”. Il riferimento è ovviamente a Enzo Ferrari, il leggendario fondatore della Casa di Maranello, noto per il suo legame viscerale con il motore endotermico. C’è il massimo sdegno e disappunto che il Drake avrebbe provato di fronte alla svolta elettrica e alle forme rivoluzionarie della Luce, ritenute da molti puristi un tradimento del DNA originale del marchio.

 

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DAILY DRIVEN EXOTIC SE LA RIDE

Ancora nei social, Daily Driven Exotics (DDE), un network e canale canadese/statunitense famoso nel mondo dell’automotive e delle supercar, fondato da Damon Fryer e Dave Einhaus, si inserisce nel gigantesco filone di ironia, meme e forte scetticismo globale che ha travolto il debutto della Ferrari Luce. I creatori di DDE, noti per il loro stile irriverente e per l’abitudine di guidare bolidi “esotici” portandoli al limite tutti i giorni, ironizzano sul radicale cambio di paradigma impresso da Ferrari. La spiegazione del loro contenuto si articola su questi punti chiave. Il concetto di “hypercar” è storicamente legato al sound viscerale di un motore endotermico (come i V12 o V8 di Maranello), alla reattività meccanica e a linee aggressive. La Luce, con le sue forme fluide e levigate e i suoi quattro motori elettrici, rappresenta l’esatto opposto della cultura “petrolhead” di cui DDE si fa portavoce.

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