Emissioni CO2

Emissioni CO2: industria auto lontana da obiettivi UE 2021

Nuova indagine sul livello di emissioni CO2: l'industria automobilistica sembra ben lontana dall'obiettivo UE di non superare 95 g/km nel 2021

27 luglio 2020 - 14:13

In fatto di emissioni di CO2 le case automobilistiche sono assai lontane dall’obiettivo UE sulla riduzione delle soglie inquinanti, che prevede nel 2020 di non superare la media di 95 g/km sul 95% delle auto vendute, in vista dell’importante traguardo del 2021 quando il calcolo si farà sul 100% delle vendite. Anzi, secondo gli analisti di JATO Dynamics, società leader nel settore delle analisi e delle previsioni in ambito automotive, invece di avvicinarsi al raggiungimento del risultato l’industria automobilistica è rimasta indietro e ora la situazione è a livelli simili a quelli osservati nel 2014.

EMISSIONI CO2 NELL’UE: LONTANO L’OBIETTIVO 2021 DI 95 G/KM

I miglioramenti registrati fino ad allora, infatti, sono stati in seguito compromessi dal maggiore successo commerciale delle auto più grandi, dal calo delle immatricolazioni diesel e dalla presenza di più SUV sulle strade. Non a caso nel 2019 il divario tra l’obiettivo dei 95 g/km e le emissioni medie di CO2 dei modelli prodotti era ancora di 27,2 g/km e l’ultima ricerca suggerisce che la forbice non si è per nulla accorciata, nonostante gli sforzi di alcuni marchi come Toyota, Citroen e Nissan che sono stati tra i pochi a migliorare le prestazioni del parco auto a livello di emissioni inquinanti. In particolare Toyota per aver puntato tanto sull’ibrido, Citroen perché ha lentamente abbandonato le berline più grandi ed è arrivata tardi a cavalcare il boom dei SUV, e infine Nissan in quanto l’elettrico rappresenta ben il 9% delle sue immatricolazioni in Europa.

OBIETTIVO EMISSIONI DI CO2: NECESSARIO VENDERE PIÙ AUTO ELETTRICHE

Per quanto riguarda i marchi cosiddetti ‘premium’, sempre secondo l’indagine di JATO Dynamics, BMW è quello che ha fatto segnare prestazioni abbastanza stabili nelle emissioni di CO2 rispetto a Mercedes e Audi, ottenendo buoni risultati in parte vanificati dalla crescente popolarità dei suoi SUV, che rappresentano il 39% delle immatricolazioni. Per il futuro la società di analisi prevede che non basterà neanche più affidarsi all’ibrido e che per avvicinarsi agli obiettivi UE sarà necessario orientarsi molto di più sulle auto 100% elettriche.

COME FUNZIONANO GLI OBIETTIVI UE SULLE EMISSIONI DI CO2

Ricordiamo che il piano UE prevede di raggiungere entro il 2030 la media di 59 g/km di CO2 sulle nuove immatricolazioni, attraverso il superamento di vari step intermedi. Quello più vicino è fissato a 95 g/km, da centrare nel 2020 sul 95% delle vendite e nel 2021 sul 100%, mentre nel 2025 non bisognerà superare 81 g/km. Le case automobilistiche che non riusciranno a rispettare questi limiti subiranno multe salatissime (nel biennio 2020/2021 sono 95 euro per ogni grammo di CO2 che eccede il limite di 95 g/km, moltiplicati per ciascuna vettura venduta nell’UE). Le aziende potranno tuttavia migliorare i conteggi utilizzando dei ‘crediti’ che riceveranno per ogni nuova immatricolazione sotto la soglia di 50 g/km di CO2. Comunque, visto il sopraggiungere dell’emergenza Coronavirus, molte case hanno chiesto una moratoria di almeno un anno.

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