Dl Rilancio settore auto

Dl Rilancio per il settore auto: ecobonus, incentivi, detrazioni

Tutte le misure del Dl Rilancio per il settore auto e mobilità: ecobonus, incentivi, bonus e detrazioni. Forse solo un antipasto in attesa di provvedimenti più incisivi

14 maggio 2020 - 12:31

Le misure nel Dl Rilancio per il settore auto e mobilità ci sono ma risultano inferiori alle aspettative. Evidentemente per sostenere un comparto messo in ginocchio dall’emergenza Coronavirus ci sarà bisogno di un provvedimento ad hoc, per il momento gli interventi a sostegno si limitano all’ampliamento dei fondi per l’Ecobonus, all’annunciata introduzione di incentivi per l’acquisto di bici e monopattini e alla detrazione del 110% per le colonnine di ricarica. Vediamoli uno per uno.

DL RILANCIO: ALTRI 100 MILIONI PER L’ECOBONUS NEL 2020

L’Ecobonus è la misura governativa introdotta nel 2019 e valida fino a tutto il 2021 che incentiva l’acquisto di auto e moto a basse emissioni (soprattutto elettriche) e la rottamazione di veicoli inquinanti (da Euro 0 a Euro 4). L’art. 44 del Dl Rilancio incrementa le risorse per le autovetture di 100 milioni per l’anno 2020 e di 200 milioni per il 2021, portandole rispettivamente a 170 e a 270 milioni. Attualmente dei 40 milioni messi a disposizione nella prima tranche fino al 30 giugno 2020 ne sono rimasti in cassa poco meno di 8 milioni.

Ricordiamo che l’Ecobonus consente di ricevere un contributo di ben 6.000 euro (4.000 senza rottamazione) se si acquista una vettura nuova di fabbrica con emissioni di CO2 uguali o inferiori a 20 g/km, e di 2.500 euro (1.500 senza rottamazione) se le emissioni sono da 21 a 60 g/km. Il prezzo di listino dell’auto nuova da acquistare non deve però superare l’importo di 50.000 euro compresi gli optional, esclusi IVA e messa in strada. È possibile che in sede di conversione in legge del Dl Rilancio possa trovare posto un emendamento che inserisca una terza fascia, da 61 a 95 g/km, di veicoli ammessi all’Ecobonus.

INCENTIVI PER BICI, E-BIKE E MONOPATTINI ELETTRICI

L’articolo 229 del Dl Rilancio dal titolo ‘Misure per incentivare la mobilità sostenibile’ mette sul piatto 120 milioni di euro fino al 31 dicembre 2020 per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, monopattini elettrici, segway, hoverboard e monowheel o per usufruire dei servizi di sharing (esclusi quelli delle autovetture). Il contributo, pari al 60% della spesa sostenuta e comunque non superiore a 500 euro a testa, è riservato ai cittadini maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia e nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti. L’incentivo può essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste. Per agevolare l’uso di bici e monopattini il Codice della Strada prevede due nuovi spazi riservati alla cosiddetta mobilità dolce: la ‘casa avanzata’ e la ‘corsia ciclabile’ (o bike lane), qui tutti i dettagli.

BONUS MOBILITÀ DAL 2021

Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 tornerà poi disponibile, con una dotazione complessiva di 70 milioni di euro, il Bonus Mobilità già introdotto nell’autunno 2019 e cumulabile con gli incentivi descritti nel paragrafo precedente. Il bonus prevede per i residenti nei Comuni ad alta percentuale di smog (qui l’elenco completo) che rottamano autovetture omologate fino alla classe Euro 3 o motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi, il riconoscimento fino a esaurimento delle risorse di un contributo pari a 1.500 euro (per ogni autovettura rottamata) o a 500 euro (per ogni motociclo rottamato) da utilizzare, entro i successivi tre anni, per l’acquisto, anche a favore di persone conviventi, di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale o ai servizi di mobilità condivisa, nonché di biciclette, e-bike e micromezzi a propulsione prevalentemente elettrica (come p.es. i monopattini).

COLONNINE DI RICARICA ELETTRICHE DETRAIBILI NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

L’articolo 119 comma 8 del Dl Rilancio riconosce per l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, una detrazione fiscale nella misura del 110% da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. È necessario però che l’installazione venga eseguita congiuntamente ad altri interventi di efficientamento energetico. Come l’isolamento termico oppure la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati almeno di classe A. La detrazione può essere applicata, sia agli interventi effettuati dai condomini che sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale, da persone fisiche, istituti autonomi case popolari e cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

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