Crollo viadotto tra La Spezia e Massa Carrara

Crollo viadotto tra La Spezia e Massa Carrara: coinvolti due furgoni

Alle 10:30 di mercoledì 8 aprile 2020 si è verificato il crollo di un viadotto tra le province di La Spezia e Massa Carrara: coinvolti due furgoni ma per fortuna non ci sono vittime

8 aprile 2020 - 12:29

Come se non bastasse l’emergenza Coronavirus, ad angosciare la quotidianità degli italiani ci si mettono anche i ponti che crollano. Evento tra l’altro niente affatto inedito sulle nostre strade, come purtroppo sappiamo. Alle 10:30 circa dell’8 febbraio si è registrato infatti il crollo di un viadotto tra le province di La Spezia e Massa Carrara. Si tratta in particolare del ponte di Albiano Magra (frazione di Aulla), che collega l’omonimo paese toscano con Santo Stefano Magra, in territorio ligure. Sono rimasti coinvolti due furgoni ma per fortuna non si registrano vittime.

CROLLO VIADOTTO SP70: I PARTICOLARI

Il viadotto crollato si trova sulla SP 70 di Buonviaggio e consente di scavallare il fiume Magra. Il ponte è molto importante per la popolazione dell’alta Lunigiana, in quanto fa da punto di collegamento con i primi paesi della Liguria e con il resto della Toscana. Dalle prime immagini si vede l’infrastruttura che si è accartocciata in diversi tronconi adagiandosi proprio sul fiume. Come dicevamo, i veicoli coinvolti nel crollo sono due furgoni, uno della Tim e uno del corriere Bartolini, che sono comunque riusciti a restare sopra la carreggiata collassata. Uno dei conducenti è rimasto illeso e si è messo in salvo da solo, mentre l’altro, come riporta Repubblica, è rimasto ferito e ricoverato in ospedale a Pisa con un trauma toracico. Tuttavia non sarebbe in pericolo di vita. Di certo il lockdown per il Coronavirus, che ha sensibilmente ridotto il traffico stradale, ha contribuito a evitare che il cedimento coinvolgesse altre vetture.

CROLLO VIADOTTO TRA MASSA CARRARA E LA SPEZIA: LA STRUTTURA ERA BEN NOTA

Sempre Repubblica ricorda che il viadotto nei pressi di Aulla era recentemente stato al centro di polemiche dopo che lo scorso 3 novembre, in seguito a un’ondata di maltempo si era formata una crepa notata anche da molti automobilisti. Ma dopo un intervento di riparazione e dopo il sopralluogo dei tecnici Anas era stato dato il via libera alla circolazione senza limiti al traffico. Intanto Il Secolo XIX riporta che nella zona del crollo si sente un forte odore di gas. Tra le diverse ipotesi avanzate nei primissimi istanti sulle ragioni del crollo, oltre al cedimento strutturale ci sarebbe infatti anche quella di una fuga di gas, le cui tubazioni passano proprio sotto al ponte. Gli accertamenti sono in corso.

CROLLO VIADOTTO: LA MINISTRA DE MICHELI SCRIVE AD ANAS

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, sta seguendo con molta apprensione la vicenda riguardante il crollo del viadotto sul fiume Magra. E ha chiesto una dettagliata relazione ad Anas, la società che nel 2018 è diventata gestore della strada provinciale 70, acquisendola dalla provincia di Massa Carrara. Il viadotto è lungo circa 400 metri e alto 7-8 metri. Passa sopra il fiume Magra che attualmente non ha una grande portata.”Per fortuna il traffico è ridotto fortemente a causa dell’emergenza da Covid-19 e questo è stato un bene“, ha riferito all’Agi il sindaco di Santo Stefano Magra, Paola Sisti, raccontando i primi momenti dopo il crollo, “Altrimenti sarebbe stata una strage“.

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