Coronavirus e Case auto: già a rischio 1,1 milioni di posti di lavoro in EU

La lotta tra Coronavirus e Case auto scuote il mondo automotive: ecco quanti posti di lavoro in Europa sono a rischio per lo stop agli stabilimenti

1 aprile 2020 - 13:25

L’emergenza Coronavirus e le Case auto sono legate a doppio nodo. Lo stop agli stabilimenti automotive in Europa è come una bomba ad orologeria che rischia di fare danni a 14 milioni di lavoratori nell’automotive. Il bollettino aggiornato ad oggi rivela che solo negli stabilimenti dei produttori di autoveicoli l’emergenza Coronavirus ha fermato 1,1 milioni di operai in Europa. Il numero di posti di lavoro a rischio per il Coronavirus in Europa rischia di sfuggire al controllo se si allunga lo stop alle fabbriche o chiudono altri stabilimenti. Ecco la mappa su Coronavirus e Case auto e il bilancio dei posti di lavoro a rischio in Europa.

CORONAVIRUS E CASE AUTO: IL BILANCIO SULLA PRODUZIONE IN EUROPA

Con lo stop degli stabilimenti automotive, si prevede un calo delle immatricolazioni auto di marzo del -90% solo in Italia. Una congiuntura che a livello europeo non esclude nessuno dei 27 Stati membri. A rischio ci sono posti di lavoro diretti (cioè dei Costruttori), indiretti (delle aziende fornitrici) e produzione di veicoli. Alcune Case auto hanno convertito le fabbriche per la produzione di mascherine e ventilatori contro il Coronavirus. Intanto i numeri dell’ACEA (associazione dei Costruttori europei) dicono che l’impatto del Covid-19 ha causato già una perdita di 1.231.038 veicoli in Europa. La lotta tra Coronavirus e Case auto in Europa sta causando perdite economiche in tutti i Paesi, incluso il Regno Unito, che ad oggi è tra i Paesi più colpiti in termini di stabilimenti, posti di lavoro e produzione.

CORONAVIRUS E CASE AUTO: GLI STABILIMENTI FERMI IN EUROPA

In Europa le Case auto gestiscono 229 impianti di assemblaggio e produzione di autoveicoli. Secondo i dati aggregati da più fonti ufficiali (ACEA, IHS, Markit, MarkLines e Associazioni nazionali di Costruttori) sono a rischio 1,110,107 posti di lavoratori “diretti” con l’emergenza Coronavirus. Si tratta degli operai che lavorano all’assemblaggio dei veicoli in Europa, ma il numero sale a 2,6 milioni di posti di lavoro a rischio per il Coronavirus fuori dalle linee di assemblaggio degli stabilimenti. Tra i Paesi in emergenza Coronavirus, la Germania è in una posizione più scomoda: 568.518 dipendenti coinvolti in misure di contenimento del Covid-19 con stop alle fabbriche. La perdita produttiva in Germania equivale a quasi 360 mila veicoli in appena 2 settimane. L’Italia, invece, è “solo” al terzo posto, dopo la Francia, ma la produzione persa è superiore ai posti a rischio: 78.434 veicoli rispetto a 69.382 operai. Clicca l’immagine qui sotto per vederla a tutta larghezza.

CORONAVIRUS E CASE AUTO: LA RIPARTENZA PER SALVARE IL LAVORO

La nostra prima priorità è proteggere la salute e l’occupazione di quasi 14 milioni di europei che lavorano direttamente o indirettamente nel nostro settore” afferma Eric-Mark Huitema, direttore ACEA. Una missione difficile se lo stop si estenderà oltre. Le aziende automotive sono già al lavoro per definire con le autorità e i sindacati un programma di ripartenza delle fabbriche. Solo così si potrà combattere la guerra tra Coronavirus e Case auto, proteggendo i posti di lavoro in Europa.

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