Coronavirus divisori su taxi e NCC

Coronavirus: divisori su taxi e NCC, ecco le linee guida del MIT

Conseguenze del Coronavirus: le linee guida del MIT per la corretta installazione delle paratie divisorie su taxi e veicoli che effettuano il servizio NCC

17 aprile 2020 - 12:14

Con il Decreto Cura-Italia di marzo il Governo ha destinato un contributo ai soggetti che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea (taxi e NCC) per l’installazione sui mezzi di paratie divisorie tra conducente e passeggeri, al fine di garantire maggiori condizioni di sicurezza. E adesso il MIT, con la circolare n. 10830 del 14/04/2020, ha illustrato le prescrizioni tecniche per la corretta applicazione di tali divisori. Un passaggio importante soprattutto in vista della cosiddetta ‘Fase 2’ dell’emergenza Coronavirus, che prevedendo un allentamento delle restrizioni sugli spostamenti dovrebbe portare a un aumento della circolazione di taxi e servizi di noleggio con conducente.

CORONAVIRUS: COME DEVONO ESSERE LE PARATIE DIVISORIE SU TAXI E NCC

La circolare del MIT spiega che nel merito dei requisiti delle paratie divisorie per taxi e NCC, installate in after-market, questi dispositivi rientrano nel campo di applicazione del regolamento UNECE 43 recante ‘prescrizioni uniformi relative all’omologazione dei materiali per vetrature di sicurezza e al loro montaggio sui veicoli’. E pertanto devono essere conformi alle prescrizioni recate dal citato regolamento (leggi o scarica qui la versione integrale) e recare il relativo marchio di omologazione. Tenuto conto del particolare posizionamento dei divisori, per ragioni di sicurezza è consentito il solo uso di vetrature di plastica flessibile.

(N.B. poiché si riscontrano difficoltà a reperire nell’immediato le paratie aventi le caratteristiche richieste, il MIT comunica con la nuova circolare 11169 del 20/04/2020 che in via temporanea sono ammissibili anche divisori realizzati in policarbonato compatto trasparente o PVC trasparente. Si tratta di materiali di basso spessore e caratterizzati da grande flessibilità, tali da non incidere negativamente sulla salvaguardia della sicurezza degli occupanti dei veicoli anche in caso di eventuale incidente).

CORONAVIRUS: INSTALLAZIONE DEI DIVISORI SU TAXI E NCC

L’installazione della paratia non deve interferire con gli ancoraggi delle cinture di sicurezza e dei sedili di taxi e vetture NCC, né deve alterare o ostacolare il funzionamento degli altri dispositivi di sicurezza originari dei veicoli, come ad esempio gli airbag laterali, specialmente se sono di tipo ‘a tendina’. La paratia, che può essere a sezione completa o anche limitata all’area di più facile contatto fra il sedile del conducente e i posti posteriori, dev’essere solidamente fissata alla struttura del veicolo e opportunamente raccordata, tramite guarnizioni, alle pareti laterali e al tetto per coprire, per quanto possibile, le vie di luce tra la paratia stessa e le finizioni originali del veicolo. La circolare precisa che l’installazione dei divisori non richiede l’aggiornamento della carta di circolazione, previsto dall’articolo 78 del Codice della Strada in seguito a modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli o dei dispositivi d’equipaggiamento.

DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ricorda infine che l’installatore, dopo aver montato il divisorio, deve rilasciare al tassista o all’autista NCC un’apposita dichiarazione di corretta applicazione a regola d’arte, nella quale assicura tra le altre cose di aver rispettato le specifiche di montaggio del costruttore della paratia divisoria e, se necessario, del costruttore del veicolo. Questa dichiarazione va tenuta a bordo del veicolo per essere esibita agli agenti di polizia stradale e in occasione della revisione annuale. Un fac-simile della dichiarazione si può scaricare qui insieme al testo integrale della circolare del MIT.

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