Cellulare alla guida e Coronavirus: +63% rischio di incidenti nel 2020

Come è cambiato il comportamento degli automobilisti durante la pandemia: l’indagine USA su cellulare alla guida, Coronavirus, velocità e incidenti

12 gennaio 2021 - 13:16

Le distrazioni da cellulare alla guida sono da sempre uno dei principali motivi di incidenti stradali, ma durante l’emergenza Coronavirus hanno avuto un’influenza ancora più marcata sul comportamento degli automobilisti. Lo rivela il rapporto di una delle maggiori aziende che raccoglie e analizza le informazioni sullo stile di guida (ad oggi 180 miliardi di miglia) tramite smartphone. Ecco perché durante i mesi peggiori della pandemia il rischio di incidenti è aumentato del +63% rispetto all’anno precedente.

CELLULARE ALLA GUIDA E CORONAVIRUS: L’INDAGINE USA

L’effetto delle limitazioni e dei divieti agli spostamenti ha prodotto inevitabilmente meno traffico e quindi un minore numero di incidenti. Parallelamente però si è riscontrato un aumento degli eccessi di velocità e degli incidenti gravi. L’indagine di Zendrive però mette in correlazione il comportamento al volante e il ricorso al cellulare alla guida con il numero di incidenti. L’indagine si è focalizzata sugli eventi per milione di miglia guidate nei 3 momenti chiave dell’emergenza Coronavirus: gennaio, marzo e ottobre-novembre 2020. Analizzando i dati di viaggio degli utenti che utilizzano l’applicazione per migliorare lo stile di guida, sono, l’azienda ha fatto delle considerazioni interessanti. Se è vero che il traffico e gli incidenti sono diminuiti, il ricorso al cellulare alla guida è risultato in aumento soprattutto nella fase iniziale dei divieti. Ecco i numeri in dettaglio.

CELLULARE ALLA GUIDA E CORONAVIRUS: QUANTI INCIDENTI PER MIGLIA

Il 57% degli incidenti stradali negli USA di cui ha traccia l’azienda sono riconducibili all’uso del cellulare alla guida. E’ facile quindi aspettarsi dei numeri che in realtà non sempre emergono dalle statistiche sul comportamento al volante. I fattori oggetto dell’analisi sono la velocità, l’uso del cellulare e una frenata improvvisa che insieme o in parte generalmente precedono un incidente. In media secondo il rapporto, la frenata improvvisa si verifica nel 75% dei casi e l’incidente coinvolge anche uso del cellulare (57%) o l’eccesso di velocità (17%). La cosa sorprendente è che nel confronto tra gennaio e novembre 2020, l’uso del cellulare alla guida è in media diminuito, ma è risultato più frequente il ricorso allo smartphone per brevi distrazioni. Questa tendenza ha comportato anche l’aumento del +63% di incidenti tra gennaio e novembre 2020.

CELLULARE ALLA GUIDA E CORONAVIRUS: MENO DISTRAZIONI MA PIU’ FREQUENTI

Come si vede nei grafici qui sopra, il ricorso al cellulare alla guida è risultato in aumento per lo più a marzo 2020, evidentemente per la necessità di restare informati e informare gli altri. Nel corso dei mesi, l’abitudine del cellulare alla guida ha richiesto un uso meno prolungato ma più frequente (in media del +17%). Questo aspetto viene affiancato dall’indagine alla media di incidenti che si verificano entro 5 secondi da quando il conducente ha iniziato a distrarsi (il 17%). Mentre una distrazione più prolungata (oltre 60 secondi) è seguita da un incidente registrato solo nel 4% dei casi ogni 100 miglia guidate.

CELLULARE ALLA GUIDA E CORONAVIRUS: GLI EFFETTI AL VOLANTE

Dall’inizio della pandemia il comportamento al volante registrato dalle app, cellullare alla guida a parte, è notevolmente cambiato. Se da gennaio a novembre 2020, è tendenzialmente diminuita la velocità media di guida (-13% ad ottobre), sono aumentati anche gli episodi di accelerazione (+21% ad ottobre, +36% da gennaio a novembre). Un plausibile effetto del ritorno alla semi-normalità ma con l’esigenza di restare fuori casa o al volante il meno possibile.

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