Bonus bici decreto

Bonus bici: decreto in Gazzetta, ecco come richiederlo

Si sblocca il bonus bici: decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale il 5 settembre 2020, ecco come richiedere il rimborso della spesa effettuata o il voucher

4 settembre 2020 - 12:00

Dopo settimane di attesa si sblocca finalmente il bonus bici: il decreto attuativo del Ministero dell’Ambiente, registrato il 30 agosto alla Corte dei Conti, sarà pubblicato sabato 5 settembre 2020 in Gazzetta Ufficiale. Da quella data partiranno i 60 giorni necessari al completamento della piattaforma web tramite cui chiedere il rimborso della spesa sostenuta o da effettuare. Pertanto sarà tutto pronto entro i primi di novembre, nell’attesa ricordiamo in cosa consiste il bonus mobilità, conosciuto anche come bonus bici, e le modalità per richiederlo.

CHE COS’È IL BONUS BICI

Introdotto dal Decreto Rilancio dello scorso maggio, il bonus bici è un contributo pari al 60% della spesa sostenuta per un massimo di 500 euro, valido per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, handbike, micromezzi elettrici come monopattini, hoverboard e segway, e anche per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale (bike sharing, scooter sharing), esclusi quelli mediante autovetture. I veicoli acquistabili possono essere nuovi o usati, mentre gli acquisti si possono fare sia nei negozi fisici che online, anche se stranieri. Possono usufruire del bonus bici per l’anno 2020 i cittadini maggiorenni che risiedono (solo residenza, no domicilio) nei capoluoghi di regione, nei capoluoghi di provincia, in tutti i comuni che fanno parte delle città metropolitane e negli altri comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti. Per la misura sono stati stanziati 210 milioni di euro.

BONUS BICI: COME RICHIEDERLO

Per richiedere il bonus bici, ossia il rimborso del 60% della spesa effettuata fino a 500 euro, coloro che hanno già fatto l’acquisto devono attendere il completamento della piattaforma dedicata (che sarà online ai primi di novembre), sulla quale sarà possibile accedere esclusivamente con le credenziali SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale (scopri qui come ottenerle), e caricare il giustificativo di spesa, ossia la fattura o lo scontrino parlante. Per ‘parlante’ si intende uno scontrino che specifichi chiaramente il tipo di prodotto acquistato e riporti il codice fiscale del compratore, pertanto non basta uno scontrino generico. In alternativa alla procedura di rimborso, quando la piattaforma sarà operativa si potrà fruire del bonus bici anche attraverso un buono spesa digitale (voucher) che gli interessati potranno generare direttamente online, indicando il mezzo o il servizio che intendono acquistare, e consegnare poi al rivenditore al momento dell’acquisto.

BONUS BICI: PRECEDENZA A CHI HA GIÀ EFFETTUATO L’ACQUISTO

Bisogna comunque tener conto che chi ha già comprato la bici (o il monopattino, o l’abbonamento al bike sharing) e caricherà sulla piattaforma la fattura o lo scontrino parlante, avrà la priorità in termini di rimborso rispetto a chi vorrà invece scaricare il voucher per l’acquisto. Visto quindi che la misura è in vigore già dal 4 maggio 2020, che c’è stato un boom di acquisti (a un certo punto la disponibilità di biciclette nei negozi era terminata) e che i 210 milioni di euro stanziati sono tanti ma non infiniti, è possibile che i fondi si esauriranno già con i rimborsi e che per i voucher resteranno le briciole. Pertanto chi è interessato al bonus bici è meglio che si affretti con l’acquisto.

BONUS BICI: IN ARRIVO ULTERIORI FONDI?

Tuttavia il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha assicurato che in base all’andamento delle richieste di rimborso e voucher, sarà definito in Legge di Bilancio 2021 un ulteriore stanziamento, perché l’intenzione è garantire il bonus a tutti quelli che ne faranno richiesta. Staremo a vedere.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Trasformare un'auto in elettrica

Trasformare un’auto in elettrica: in arrivo un bonus del Governo

Parabrezza montato male: cosa succede in caso d’incidente?

Codice della Strada

Codice della Strada: attenti alle ‘bufale’ in rete