Bocciata la Vignetta Europea: costi eccessivi per gli automobilisti

La proposta di introdurre una vignetta europea unica costerebbe troppo agli automobilisti: le nuove tariffe in base alle emissioni auto bocciate in Commissione Trasporti

4 dicembre 2019 - 14:52

Le modifiche alla direttiva sulla Vignetta Europea sono state cassate dai ministri ai trasporti del Parlamento europeo. La proposta che puntava a introdurre nuove regole sulla definizione di tariffe di pedaggio per veicoli pesanti e autovetture è stata definita prematura. In sostanza per quel che riguarda le auto, le nuove tariffe in base alle emissioni di CO2 avrebbero penalizzato gli automobilisti. Ma con il pedaggio e la vignetta europea anche altre proposte dovranno essere riviste prima di tornare al voto del Parlamento europeo.

LE MODIFICHE ALLA DIRETTIVA SULLA VIGNETTA EUROPEA

La direttiva “Eurovignette” prevede l’adozione di un sistema di tariffazione per il pedaggio autostradale armonizzato e incentivare l’adozione di veicoli con un impatto ambientale minore. Si capisce subito che la proposta avrebbe comportato maggiori oneri sia per il settore industriale che per gli automobilisti. Tra le categorie esentate da un’eventuale introduzione delle nuove tariffe ci sarebbero i veicoli a zero emissioni e i motori Euro 6 (fino al 2016 per il Parlamento, contrario alla Commissione che vorrebbe fino al 2017).

I NODI SULLA VIGNETTA EUROPEA

Stati membri, Consiglio dell’UE e Parlamento europeo non hanno trovato l’accordo sugli emendamenti che avrebbero internalizzato i costi dell’inquinamento acustico e ambientale. Mentre il Parlamento ha votato gli emendamenti più onerosi per il settore dei Trasporti, il Consiglio ha raggiunto un accordo precario con molti Stati contrari. La Direttiva sulla Vignetta Europea è facoltativa, ma chi decide di applicarla deve attenersi alle disposizioni comunitarie. Tra i punti di impasse tra Parlamento e Consiglio ci sono la rimodulazione del costo del pedaggio e il campo di applicazione della direttiva sulla Vignetta Europea.

FIA CONTRARIA A UNA VIGNETTA EUROPEA CHE TASSA GLI AUTOMOBILISTI

Includendo anche le autovetture nel campo di applicazione della direttiva, si introdurrebbe un ingiusto onere economico per gli automobilisti. Secondo la FIA, spetta agli Stati membri, non all’Unione Europea, stabilire tariffe adeguate per l’uso delle strade. Secondo uno studio dalla FIA, gli automobilisti dell’UE hanno pagato 206 miliardi di euro in tasse e oneri stradali nel 2013, rispetto ai 96 miliardi di euro spesi per i costi di infrastruttura assegnati alle autovetture. “Una rete di trasporto ben finanziata e sostenibile per i cittadini può essere realizzata in modo più efficace se gli Stati membri sono liberi di decidere se introdurre o meno i pedaggi stradali per le autovetture e in quale forma” ha dichiarato Laurianne Krid, direttore generale della Regione I della FIA.

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