BMW M4 Competition coupè: estrema e impegnativa nel test dell’alce

La BMW M4 Competition rivela pro e contro del suo DNA da pista nella manovra di emergenza del test dell’alce

7 settembre 2021 - 11:00

La BMW M4 nella versione più performante Competition è stata sottoposta al test dell’alce per mettere alla prova il suo DNA corsaiolo. La coupè tedesca costa circa 4.500 euro in più della versione standard, ma il carattere spigoloso viene fuori in tutti i suoi vantaggi e svantaggi nel test di evitamento dell’ostacolo. A quale velocità una sterzata improvvisa per evitare un ostacolo diventa difficile da gestire? Ecco il video del test dell’alce con la BMW M4 realizzato dal magazine spagnolo Km77, specializzato in test e prove su strada.

COME AVVIENE IL TEST DELL’ALCE

Il test dell’alce (o Moose Test) si basa sulla norma ISO 3888-2. In parole più semplici, il collaudatore al volante dell’auto da testare guida fino a una velocità di prova costante. Quando arriva a un punto contrassegnato dai coni sterza improvvisamente per evitare un ostacolo, che potrebbe essere un’altra auto o un animale selvatico. Prima della sterzata il conducente alza il piede dall’acceleratore e la manovra di evitamento avviene solo utilizzando il volante e senza alcun altro comando ma con il sistema di sicurezza ESP attivo. La sterzata si svolge in due fasi:

– l’evitamento dell’ostacolo, eseguito a una velocità sempre più alta nelle varie prove. Questo per verificare qual è il limite in cui il volante, le sospensioni, il telaio e gli pneumatici consentono un controllo gestibile anche davanti a un ostacolo imprevisto;

– il rientro nella traiettoria iniziale (un corridoio di coni largo 3 metri) senza richiedere eccessive correzioni di volante e senza abbattere coni. Si possono verificare in caso di sovrasterzo (tendenza al testacoda) o sottosterzo (le ruote anteriori scivolano lateralmente e l’auto allarga la traiettoria) entrambi comportamenti di un’auto che ha raggiunto i suoi limiti di stabilità;

Oltre al test dell’alce, la BMW M4 è stata messa alla prova anche nello slalom tra i coni a velocità costante. In questo test la tendenza al rollio (l’auto si corica lateralmente) è esasperata per portare al limite l’aderenza degli pneumatici. Ecco come sono andate le due prove sulla BMW M4 nel video qui sotto.

BMW M4: COME VA NEL TEST DELL’ALCE O MOOSE TEST

Al momento test dell’alce la BMW M4 Competition era equipaggiata con pneumatici estivi optional semislick Michelin Pilot Sport Cup 2 (275/35 R19 Ant – 285/30 R20 Post). Il magazine sottolinea come il risultato del test sia in parte dovuto proprio agli pneumatici semislick, che controbilanciano una soglia di intervento del controllo di stabilità DSC più alta. Alla velocità di 78 km/h (superiore ai 77 km/h di riferimento), il test richiede una buona abilità nel contrastare il sovrasterzo di rientro (il DSC è sempre attivo). “La manovra di schivata fa capire quanto sia impegnativa la BMW M4 in una manovra improvvisa di evitamento”, spiega il magazine. A 76 km/h invece la M4 supera la prova senza coni abbattuti e dalla velocità residua in uscita (41 km/h) si capisce anche meglio il commento sotto. “Su tutti i passaggi il posteriore è scivolato bruscamente fuori dai coni con il controllo di stabilità (DSC) attivato. Sembra che il DSC sia tarato per attivarsi in ritardo, cosa che può essere utile su una pista, ma non in una manovra di emergenza su strada”. In genere un sistema ESC tarato con soglie più basse permette di ridurre molto la velocità in caso di slittamento. “Nonostante la grande reattività della BMW e le ruote semislick, non siamo riusciti a superare l’esercizio a velocità molto elevate”.

BMW M4 NELLA PROVA DELLO SLALOM

Nel test dello slalom la BMW M4 si riscatta alla grande, considerando che la prova è stata fatta a una velocità di oltre 10 km/h più alta della media di 60 km/h. Infatti, “Nello slalom, che simula meglio ciò che può accadere su un circuito, le prestazioni della BMW M4 sono state molto buone”.

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