Blocco Tir: distributori Napoli quasi senza carburante Protesta camion

Blocco Tir: distributori Napoli quasi senza carburante

Prosegue il Blocco Tir in corso nel Sud Italia: gravi disagi per la fornitura di carburanti e beni di prima necessità a Napoli e provincia

 

Prosegue il Blocco Tir in corso nel Sud Italia: gravi disagi per la fornitura di carburanti e beni di prima necessità a Napoli e provincia

22 Ottobre 2026 - 11:45

Le proteste degli autotrasportatori contro il caro gasolio, in corso da alcuni giorni nel Sud Italia, stanno determinando gravi disagi anche a Napoli e in provincia. I blocchi stradali e i presidi agli snodi autostradali e interportuali hanno interrotto o rallentato in modo significativo l’arrivo di merci, con effetti immediati sull’approvvigionamento di carburanti e beni di prima necessità. Ancora oggi la situazione resta critica, nonostante gli interventi delle forze dell’ordine per scortare mezzi essenziali e identificare i manifestanti.

NAPOLI: DISTRIBUTORI SENZA BENZINA E SCAFFALI VUOTI

Nella città partenopea la maggior parte dei distributori di carburante risulta priva di benzina e diversi impianti più piccoli hanno chiuso. Il diesel è disponibile in quantità limitate, soprattutto nelle stazioni più grandi. Si sono formate code lunghe presso gli impianti ancora operativi, come quello di via Galileo Ferraris.

Parallelamente, molti supermercati presentano scaffali semivuoti a causa del mancato o ritardato arrivo dei camion. Mancano in particolare latte, uova, farina, conserve, frutta e verdura. Il pane è presente soprattutto nei punti vendita che lo producono internamente, mentre bevande e alcolici risultano ancora disponibili. La situazione è aggravata da fenomeni di acquisti anticipati da parte dei cittadini che temono di rimanere senza scorte di cibo. Le autorità hanno organizzato scorte per convogli di merci essenziali, tra cui carburanti, alimenti, medicinali e ossigeno: in provincia di Napoli ne sono stati agevolati centinaia, con oltre 500 veicoli circolati tra martedì e mercoledì sotto controllo delle forze dell’ordine.

CARENZA DI CARBURANTE: TORNA L’UNIVERSITÀ A DISTANZA

Le Università Federico II e Luigi Vanvitelli hanno disposto il passaggio alla didattica a distanza a partire dal 22 ottobre, senza una data di fine predefinita, a causa delle difficoltà di spostamento legate alla carenza di carburante. Il Comune di Napoli ha introdotto lo smart working per i dipendenti comunali, con flessibilità per chi incontra problemi di mobilità, mantenendo comunque i presidi per i servizi essenziali. Difficoltà si registrano anche nella raccolta dei rifiuti: Asia Napoli ha segnalato complicazioni per i mezzi a causa della scarsità di gasolio e ha invitato i cittadini a ridurre la produzione di immondizia, sospendendo la raccolta domiciliare di ingombranti. In alcune località della provincia, come Castellammare di Stabia, non è stata effettuata la raccolta dell’umido.

Problemi emergono pure nel settore sanitario, con difficoltà nei trasferimenti tra ospedali e nel trasporto di pazienti, ad esempio quelli in dialisi. Rallentamenti persistono sull’autostrada A1 all’altezza di Casoria e su altre arterie, mentre si segnalano tensioni in alcuni presidi, tra cui un episodio a Caianello dove un autotrasportatore ha minacciato di darsi fuoco durante un intervento della polizia.

Sciopero autotrasporto

IL GOVERNO CONVOCA IL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Intanto il governo ha convocato proprio oggi un Consiglio dei ministri per l’approvazione di un decreto legge a sostegno dell’autotrasporto e con ulteriori risorse per l’agricoltura. Tra le misure previste figurano ristori per il caro gasolio, la sospensione dei canoni di leasing e la digitalizzazione della lettera di vettura, con particolare attenzione ai padroncini e alla regolarità del mercato.

Le forze dell’ordine hanno proseguito le operazioni di identificazione e controllo: nella sola provincia di Napoli sono state identificate 125 persone e controllati numerosi mezzi, con sanzioni per violazioni al Codice della Strada. In Campania complessivamente risultano scortati o agevolati centinaia di convogli di merci essenziali. Nelle province limitrofe, a Salerno e Caserta, si registrano ulteriori scorte e identificazioni, con interventi previsti anche oggi per rifiuti e carburanti. Difficoltà di approvvigionamento di carburante Jet A-1 interessano gli aeroporti di Napoli e Salerno, con un avviso ai piloti emesso dal 20 ottobre.

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