Blocco auto inquinanti: l’88% degli italiani favorevoli al divieto in città

L’88% degli italiani favorevoli al blocco delle auto inquinanti in città: più di 1 su 2 favorevole all’aumento del prezzo di prodotti ad elevato impatto di CO2

10 marzo 2020 - 16:41

I divieti alla circolazione delle auto nei centri urbani fanno sempre discutere, soprattutto quando comportano il blocco di auto diesel, come il recente a Roma delle Euro 6. E se scattasse il divieto di circolazione in città per tutte le auto più inquinanti? E’ sorprendente scoprire come l’88% degli italiani coinvolti in un sondaggio sarebbero favorevoli a misure per la riduzione delle emissioni di CO2. Anche a costo di pagare di più prodotti ad elevato impatto di CO2.

AGLI ITALIANI NON MANCANO LE AUTO DIESEL

L’indagine della Banca europea per gli investimenti mette a nudo l’animo degli italiani in fatto di clima e blocchi auto inquinanti nei centri urbani. Oltre 30 mila persone da 30 Paesi diversi, tra cui l’Italia, sono state intervistate su temi che riguardano le auto, la CO2 e la a visione di un trasporto più sostenibile. Il 71% degli italiani (media europea 68%) non è malinconico quando si parla di ridimensionamento delle auto diesel, sia nelle nuove immatricolazioni di auto e poi anche nei passaggi di proprietà delle auto usate. Per gli italiani va anche bene bloccare le auto più inquinanti in centro città (88% italiani VS 82% Europa) o introdurre tasse sui prodotti inquinanti, meno però quando si parla di voli aerei.

AUMENTARE IL COSTO DI BENI E SERVIZI CHE “INQUINANO”

All’ipotesi di una tassa sui voli in aereo per contrastare i cambiamenti climatici, l’opinione degli italiani si divide in base all’età: in generale solo il 69% degli italiani sarebbe favorevole rispetto al 72% degli europei La fascia di età tra 15 e 29 anni vede di buon grado l’introduzione di una tassa sul carbonio per gli aerei rispetto al 72% degli italiani over 65. La produzione incontrollata di rifiuti in plastica degli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti, anche degli italiani: il 90% è d’accordo all’eliminazione di oggetti monouso ma anche a una maggiore tassazione dei prodotti con un Carbon footprint più alto. L’“impronta di carbonio” è universalmente usata come misura per i gas serra correlati alla produzione di beni o servizi.

BLOCCO AUTO INQUINANTI IN CITTA’, ITALIA E CINA PIU’ VICINE

Il 62% degli italiani approva l’idea di un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dei beni ad elevato Carbon footprint. Tra questi ci sono anche gli smartphone, ma va ricordato il provvedimento europeo che introduce il caricabatterie universale. Secondo le previsioni il prezzo di questi prodotti potrebbe addirittura diminuire ancora. Dall’indagine emerge anche una grande variabilità d’opinioni sulle misure per il contenimento delle emissioni in base alla regione. In Cina la tassa sul carbonio per i voli aerei è considerata utile dal 93% delle persone, rispetto 60% degli americani. Nell’Unione europea invece l’82% degli intervistati sarebbe favorevole al divieto di circolazione di auto inquinanti in città. Negli USA la pensano allo stesso modo solo il 69% delle persone, mentre in Cina il 97%. Ma si sa che la Cina ha costruito da zero il suo parco auto circolante puntando prevalentemente ad auto elettriche e a ridotto impatto ambientale.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Sconto RC auto Coronavirus

Sconto RC auto per Coronavirus: le iniziative delle compagnie

Sanificazione con lampada UV-C: la luce ultravioletta contro il Coronavirus

Gomme estive strette o larghe? Cosa cambia in frenata e consumo di benzina