Bere o soffiarsi il naso distrae come usare il cellulare alla guida

Le distrazioni più frequenti in estate: bere acqua o soffiarsi il naso distrae come usare il cellulare alla guida. Ecco cosa succede al volante, in bici o sul monopattino

3 luglio 2020 - 12:00

Azioni semplici e comuni come bere da una bottiglia d’acqua o soffiarsi il naso non sono vietate dal Codice della Strada. Per questo l’ADAC ha voluto verificare cosa distrae come usare il cellulare alla guida di auto, bici e monopattino elettrico. Ecco cosa succede quando si sottovalutano le distrazioni più frequenti al volante, in bici e su un e-scooter.

COSA DISTRAE MA NON E’ VIETATO?

Bere acqua o soffiare il naso può essere pericoloso alla guida? D’estate e in viaggio sono le azioni più comuni in preda alla sete o a un attacco di allergia. Un problema abbastanza sottovalutato proprio come usare il cellulare alla guida. L’Automobile Club Tedesco in collaborazione con il Centro prove dell’ÖAMTC ha coinvolto 45 volontari impegnati alla guida di un’auto, una bici e un monopattino elettrico. I partecipanti sapevano che avrebbero guidato il mezzo in attesa delle richieste impartite via radio dai tecnici. Lungo il percorso è emerso cosa succede se il guidatore si distrae anche pochi secondi per passare un oggetto qualsiasi a un passeggero in auto come in sella o in monopattino. Il primo turno è stato per tutti semplice: guidare rispettando i limiti di velocità e la segnaletica.

DISTRAZIONI PERICOLOSE IN AUTO: BERE COME USARE IL CELLULARE

Nel test delle distrazioni al volante di un’auto, al guidatore è stato chiesto prima di passare un fazzoletto di carta, poi di bere da una bottiglia e infine usare il cellulare. Morale: in auto la premura del guidatore dovrebbe limitarsi a controllare se tutti sono correttamente seduti (o nel seggiolino bimbi) e se indossano tutti la cintura di sicurezza, oltre ad avere un comportamento responsabile.

– Nel test di distrazione del fazzoletto di carta, il conducente doveva prendere il pacchetto dal portaoggetti, estrarre un kleenex e passarlo a un passeggero dietro, poi riporre i fazzoletti accanto. Risultato: 2 conducenti su 3 hanno invaso la corsia opposta per un tempo tra 1,5 e 2,6 secondi. Durante il test, passare un fazzoletto di carta ha dimostrato che si rischia di guidare alla cieca per circa 35 metri.

Bere da una bottiglia d’acqua prelevata dalla tasca nella portiera, richiuderla e riporla può essere ancora più pericoloso. L82% dei partecipanti ha tolto entrambe le mani dal volante per 100 metri e ridotto la velocità senza esserne consapevole.

Rispondere a un messaggio WhatsApp durante la guida resta tra le distrazioni più pericolose e il comportamento dei partecipanti lo conferma. Dal test è emerso che lo stile di guida diventa irrequieto con accelerazioni e decelerazioni casuali. L’aspetto peggiore è che scrivere un messaggio ha distolto lo sguardo dalla strada per 14 volte, equivalente a guidare per 140 metri a occhi chiusi. In media 1 su 3 ha attraversato anche la linea centrale guidando contromano per circa 4 secondi.

DISTRAZIONI PERICOLOSE IN BICI

Bere dalla borraccia e l’obbligo di svoltare sono le azioni più frequenti per chi va in bici. Ma cosa succede se vengono introdotti elementi di distrazione come spostare oggetti o cercare un target sul percorso? Rimuovere un oggetto attaccato al manubrio e inserirlo nella giacca è il compito più difficile per il 75% dei ciclisti: la guida viene rallentata considerevolmente. Lo stesso effetto ha avuto la richiesta di estrarre la borraccia, bere e riporla. Nella maggior parte dei casi durante le distrazioni i ciclisti non segnalavano la svolta con il braccio.

DISTRAZIONI PERICOLOSE SUL MONOPATTINO

Alla guida di un monopattino elettrico i volontari si sono confrontati con le stesse prove della bici. Al posto di bere dalla borraccia però dovevano sollevare alternativamente le gambe (spostando così il baricentro del corpo). Nel test ADAC i conducenti distratti di e-scooter hanno commesso più errori rispetto a quelli che si sono concentrati sul traffico. I comportamenti errati più frequenti sono stati:

– la guida senza mantenere la destra;

– mancato rispetto degli stop;

– svolte non segnalate.

Azioni che in 3 casi hanno portato alla caduta con il monopattino elettrico, ma tutti i partecipanti sono stati preventivamente protetti con casco e abbigliamento tecnico di sicurezza.

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