Autotrasporto: incentivi per mezzo miliardo, cosa si può comprare
Incentivi autotrasporto: 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare italiano, somme disponibili dal 2027 al 2031
Incentivi autotrasporto: 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare italiano, somme disponibili dal 2027 al 2031
In arrivo una pioggia di soldi per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto: è apparso infatti in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale MIT – MEF che definisce i criteri di riparto del Fondo per la strategia di mobilità sostenibile e dell’entità delle risorse destinate al rinnovo della flotta per le annualità dal 2027 al 2031, prevedendo incentivi per oltre mezzo miliardo di euro, precisamente 590 milioni.
COME FUNZIONANO GLI INCENTIVI AUTOTRASPORTO 2027 – 2031
Entrando maggiormente nel dettaglio, il provvedimento destina 590 milioni di euro, nel periodo 2027 – 2031, al rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto iscritte al Registro elettronico nazionale (REN) e all’Albo nazionale degli autotrasportatori. Per il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si tratta di una misura senza precedenti per entità delle risorse, frutto dell’impegno assunto dal ministro Salvini con le imprese del settore.
L’obiettivo dei nuovi incentivi per l’autotrasporto è sostenere la transizione verso mezzi più moderni ed efficienti (elettrici, ibridi o endotermici di ultima generazione), garantendo un approccio concreto e non ideologico, a beneficio dell’intera filiera.
Nei prossimi mesi, quando saranno definite le modalità operative per consentire alle imprese di presentare i programmi di rinnovo della flotta e accedere agli incentivi, si capirà meglio cosa sarà possibile acquistare con le risorse stanziate.
LA RIPARTIZIONE DEI 590 MILIONI (IN ATTESA DEL DECRETO ATTUATIVO)
I 590 milioni di euro messi a disposizione per rinnovare il parco veicolare delle imprese di autotrasporto sarà ripartito per ciascuna delle annualità tra il 2027 e il 2031, secondo il seguente schema:
- 2027: 100 milioni
- 2028: 100 milioni
- 2029: 50 milioni
- 2030: 150 milioni
- 2031: 190 milioni.
Come detto, un successivo decreto del MIT di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, da adottarsi entro novanta giorni, individuerà i criteri, le modalità e i termini di presentazione delle domande e di concessione degli incentivi, le tipologie e i limiti di intensità dell’incentivo, le tipologie di interventi e di costi ammissibili a finanziamento, il soggetto attuatore, le modalità di monitoraggio, il cronoprogramma procedurale con i relativi obiettivi determinati in coerenza con gli stanziamenti, nonché le modalità di revoca in caso di mancata alimentazione dei sistemi di monitoraggio o di mancato rispetto dei termini previsti dal cronoprogramma procedurale.

LA SODDISFAZIONE DELLA FILIERA
Il provvedimento ha ricevuto un unanime consenso dalla filiera automotive e dell’autotrasporto, al punto che le principali associazioni di categoria e le organizzazioni rappresentative della filiera industriale e commerciale (Anfia, Anita, Federauto, Unatras e Unrae) hanno pubblicato un apposito comunicato congiunto per esprimere vivo apprezzamento per la pubblicazione in G.U. del decreto interministeriale che stanzia 590 milioni di euro al rinnovo del parco del trasporto delle merci.
Secondo le associazioni, lo stanziamento di carattere straordinario e pluriennale “costituisce un segnale concreto che fa seguito alla Road map per la decarbonizzazione del trasporto merci su strada“, presentata congiuntamente dalle stesse associazioni al MIT in occasione di Ecomondo 2023. “Tale percorso“, ricordano, “fondato su un’analisi condivisa dei fabbisogni e delle necessità delle imprese di avere un orizzonte temporale di medio periodo per poter programmare gli investimenti, ha evidenziato l’urgenza di adottare strumenti strutturali per accompagnare i settori nella transizione verso tecnologie più efficienti e sostenibili“.
Le associazioni, nel concludere il comunicato, confermano al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la massima disponibilità a collaborare per la definizione di proposte attuative che garantiscano una attuazione della misura efficiente e in linea con le traiettorie tecnologiche e di sostenibilità ambientale.