Auto storiche in Veneto: niente blocchi della circolazione per le ultratrentennali

Auto storiche in Veneto: niente blocchi della circolazione per le ultratrentennali

In Veneto, le vetture con oltre 30 anni di vita potranno tranquillamente viaggiare durante i blocchi del traffico: lo ha disposto la Regione

 

In Veneto, le vetture con oltre 30 anni di vita potranno tranquillamente viaggiare durante i blocchi del traffico: lo ha disposto la Regione

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31 Luglio 2026 - 14:56

Motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico muniti di Certificato di rilevanza storica (CRS), costruiti da oltre trent’anni e non utilizzati per attività professionali, sono esclusi dai provvedimenti di limitazione della circolazione in Veneto. Lo ha deciso la Regione con la legge numero 13 del 21 luglio 2026 dal nome “Valorizzazione e tutela dei motoveicoli e degli autoveicoli di interesse storico e collezionistico”. Invece, per i mezzi con CRS costruiti da un periodo compreso fra 20 e 30 anni, l’esclusione vale per recarsi in officine e carrozzerie autorizzate: obiettivo, effettuare controlli e manutenzione, così da partecipare a raduni e manifestazioni dedicate alle “nonnine”. Inoltre, il divieto di circolazione delle auto storiche permane quando vengono attivate misure temporanee emergenziali in presenza di un persistente accumulo di inquinanti, salvo diversa indicazione dei sindaci.

AUTO STORICHE IN VENETO: UN PATRIMONIO DA PROTEGGERE

Alberto Bozza, capogruppo di Forza Italia e primo firmatario della legge, durante la conferenza stampa di presentazione, ha spiegato che la norma riconosce auto e moto storiche come patrimonio culturale e turistico. E “mette un punto fermo a sostegno del mondo dei motoveicoli e degli autoveicoli di interesse storico e collezionistico. Si cerca di tenere in equilibrio due interessi: il valore strategico che questi veicoli rappresentano e le esigenze ambientali“.

Gli fa eco l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini: “Sono consapevole che dobbiamo garantire anche interessi diversi, portando avanti innanzitutto politiche a tutela della qualità dell’aria, in particolare nel Bacino Padano. Ma si possono raggiungere equilibri in grado, nel pieno rispetto dell’ambiente, di tutelare e valorizzare le auto e i motoveicoli di interesse storico e collezionistico, anche perché i raduni degli appassionati di questo mondo rappresentano una grande occasione di socializzazione“.

IMPATTO MINIMO

D’altronde, con parere 362/2020, il Consiglio di Stato ha ulteriormente chiarito un punto chiave: il numero dei veicoli storici iscritti negli appositi registri è talmente esiguo da far ritenere che l’impatto sulla qualità dell’aria riferito alla circolazione di veicoli a combustione termica sia per il 99% a carico dei veicoli tradizionali.

È del tutto insignificante l’impatto provocato dai veicoli storici, considerato anche che tali mezzi in larghissima parte sono utilizzati sporadicamente e non per usi quotidiani di spostamento per e dal luogo di lavoro o per esigenze della vita domestica.

Auto storiche in Veneto: niente blocchi della circolazione per le ultratrentennali

ORARI COINCIDENTI

Le misure restrittive adottate anche dalla Regione Veneto introducono delle fasce orarie di esclusione dalla possibilità di circolazione (giorni feriali dalle 8.30 alle 18.30) che coincidono di norma con gli orari di apertura delle autofficine, dei centri di revisione e delle carrozzerie.

Questo impedirebbe di fatto il mantenimento in efficienza dei veicoli che, per essere mantenuti in condizione di idoneità tecnica, devono necessariamente poter circolare periodicamente, anche se per brevi tratti.

UNA PASSIONE ENORME

In chiusura, il presidente dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI), Alberto Scuro, ha evidenziato come il mondo dei veicoli storici rappresenti “una percentuale insignificante delle cause dell’inquinamento atmosferico. Questi mezzi non costituiscono quindi un problema, ma una ricchezza per il nostro Paese e un importante volano per il turismo e il Made in Italy“.

Possiamo contare – l’aggiunta – su tanti volontari e abbiamo oltre 350 mila tesserati, più di un milione di persone che vivono l’automobilismo storico condividendo valori di solidarietà, di sostenibilità e di inclusione sociale, senza dimenticare l’aspetto culturale. E ricordo l’importante apporto fornito, sotto l’aspetto economico, dai tanti artigiani che si occupano della manutenzione e del restauro dei motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico“.

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