Aumento revisione auto 2021

Aumento revisione auto 2021-2022: il costo aggiornato

L'aumento della revisione auto nel 2021 è rimasto a lungo 'congelato' ma dal mese di novembre è diventato pienamente operativo e vale anche nel 2022. Scopri tutti i dettagli

23 dicembre 2021 - 15:30

L’aumento nel 2021 del costo della revisione auto (che poi in realtà non è un aumento vero e proprio ma un adeguamento Istat della tariffa ministeriale ferma al 2004), disposto dalla Legge di Bilancio, dopo tanti annunci è diventato pienamente in vigore, nel rispetto delle tempistiche dettate dal decreto interministeriale 3 agosto 2021 del MIMS e del MEF. Pertanto dallo scorso 1° novembre 2021, e per tutto il 2022 e gli anni a seguire, effettuare la revisione auto nei centri autorizzati costa 9,95 euro in più sul costo precedente, al netto di Iva e altre spese che hanno portato l’effettivo aumento a + 11,87 euro.

Aggiornamento del 23 dicembre 2021 con i dettagli dell’aumento della revisione auto in seguito all’adeguamento Istat della tariffa ministeriale (scarica il pdf del decreto).

TARIFFA REVISIONE AUTO: COME FUNZIONA L’AUMENTO 2021 NEI CENTRI AUTORIZZATI

Ricapitolando: dal 1° novembre 2021 è entrato pienamente in vigore l’aumento della tariffa della revisione auto, per cui il costo del controllo periodico del veicolo nei centri autorizzati è salito dai precedenti 66,88 agli attuali 78,75 euro, così suddivisi:

54,95 euro: costo della revisione;
12,09 euro: Iva al 22%;
10,20 euro: diritti Motorizzazione;
1,51 euro: costo bollettino postale.

Come detto, l’aumento è di 9,95 euro sul costo della revisione, al netto di Iva e altre spese. Ricordiamo che con l’adeguamento è stato introdotto un bonus, valido nel primo triennio (quindi dal 2021 al 2023), attraverso cui è lo Stato a farsi carico del rialzo della tariffa, ma con precisi limiti: per un solo veicolo a motore a persona (pertanto chi ne ha più di uno deve scegliere) e per una sola volta nel triennio in questione. Il bonus, denominato ‘buono veicoli sicuri‘ può contare su un fondo di 4 milioni di euro, decisamente insufficiente rispetto alle potenziali richieste (ne usufruiranno quindi in pochi).

IMPORTANTE: l’aumento 2021 non si applica alle revisioni eseguite direttamente presso le sedi della Motorizzazione, la cui tariffa resta bloccata a 45,00 euro senza subire la maggiorazione di 9,95 euro. Il decreto del 3 agosto 2021 modifica infatti soltanto l’articolo 2 comma 1 del decreto del Ministro dei Trasporti n. 161 del 2 agosto 2007 (“Regolamento recante la fissazione delle tariffe applicabili alle operazioni di revisione dei veicoli“), che riguarda appunto le revisioni effettuate nei centri e nelle officine autorizzate, lasciando invece inalterato l’articolo 1 comma 1 del decreto 161/2007 concernente la tariffa delle revisioni svolte presso gli uffici della Motorizzazione civile.

AUMENTO REVISIONE AUTO 2021-2022: COME SI È GIUNTI ALL’APPROVAZIONE

L’aumento della revisione auto 2021 sarebbe dovuto partire già a fine gennaio, come precedeva la Legge di Bilancio, ma una lunga serie di intoppi, complice anche il cambio di Governo, ne hanno rimandato l’applicazione al mese di novembre. Per cercare di sbloccare l’iter, gli onorevoli Mauro Rotelli e Marco Silvestroni avevano presentato a maggio un’interrogazione al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS), al fine di chiarire la situazione relativa al ritardo dell’emanazione dei decreti attuativi necessari per introdurre la nuova tariffa delle revisioni.

All’interrogazione aveva risposto il sottosegretario del MiMS, Giancarlo Cancelleri, ricordando che il Consiglio di Stato, nell’adunanza del 27 aprile 2021, aveva sospeso l’emanazione del parere sul regolamento che aumentava la tariffa della revisione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, invitando l’amministrazione a raccordare tale aumento con l’introduzione del “buono veicoli sicuri”.  Di conseguenza gli uffici competenti del Ministero, per garantire la contestualità temporale e operativa delle due misure, avevano dovuto predisporre uno schema di decreto che, successivamente, è stato inviato al MEF e al garante per la protezione dei dati personali per l’acquisizione dei relativi pareri.

In altre parole, l’adeguamento della tariffa e il bonus dovevano partire necessariamente assieme. Il ritardo si è dovuto anche a questo.

AUMENTO REVISIONE AUTO 2021: LE AZIONI PER SBLOCCARE L’EMPASSE

Della vicenda se n’è occupata molto da vicino Asso.Car, l’associazione nazionale dei centri di controllo, che tramite i propri riferimenti politici ha provveduto a presentare ben due interrogazioni parlamentari e, in caso di necessità, ha dichiarato che non si sarebbe fatta alcun problema a presentarne una terza. Alla fine questa attività di sollecito e di sensibilizzazione verso quella che, per usare le parole dell’associazione, era diventata una ‘battaglia infinita‘ per la sopravvivenza economica dei centri di revisione, alla fine ha portato i suoi frutti.

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