Aumento diesel 2026: quanto pagherai di più dal 1° gennaio?

Aumento diesel 2026: quanto pagherai di più dal 1° gennaio?

Con l'allineamento delle accise assisteremo a un pesante aumento del diesel nel 2026, con conseguenze dirette sugli automobilisti. Scopri quanto pagherai di più dal 1° gennaio

 

Con l'allineamento delle accise assisteremo a un pesante aumento del diesel nel 2026, con conseguenze dirette sugli automobilisti. Scopri quanto pagherai di più dal 1° gennaio

15 Dicembre 2025 - 11:30

Come tanti ormai sanno, dal 1° gennaio 2026 sarà pienamente effettivo l’allineamento tra l’accisa sul gasolio (oggi più bassa) e quella sulla benzina, comportando un significativo aumento del prezzo del diesel alla pompa. Ma di quanto? Tra poco ti diremo tutto, intanto ricordiamo che inizialmente il ‘pareggio’ tra le due accise avrebbe dovuto compiersi nel 2030, al termine di un percorso graduale cominciato lo scorso maggio, con la prima parziale riduzione dell’accisa applicata alla benzina e il contestuale rincaro dell’aliquota di accisa sul gasolio per autotrazione. E invece il Governo, con la nuova Legge di bilancio, ha dato una robusta quanto inattesa accelerata anticipando al 2026 il meccanismo di allineamento previsto originariamente in cinque anni.

AUMENTO DIESEL 2026: DAL 1° GENNAIO L’ALLINEAMENTO DELL’ACCISA

La novità è contenuta nell’articolo 30 della manovra, recante “Misure in materia di accisa sui carburanti”. Il testo modifica l’articolo 3 del D.lgs. n. 43 del 28 marzo 2025, completando anzitempo (anziché nel 2030) il processo di equiparazione tra benzina e gasolio, in linea con l’impegno assunto dal Governo a superare la disparità storica tra i due carburanti, considerata un sussidio ambientalmente dannoso poiché favorisce il consumo di gasolio, più inquinante in termini di particolato fine (PM10) e ossidi di azoto (NOx).

In termini pratici ciò significa che a partire dal 1° gennaio 2026 saranno applicati una riduzione dell’accisa sulla benzina di 4,05 centesimi di euro al litro, e un aumento di pari entità sull’accisa del gasolio impiegato come carburante. Ne consegue che entrambe le aliquote saranno fissate a 67,29 centesimi di euro al litro, valore unico per benzina e diesel.

Oggi, per la cronaca, l’accisa sulla benzina ammonta a 71,34 centesimi di euro/litro, quella sul diesel a 63,24 centesimi di euro per litro.

Ci sono tuttavia delle eccezioni: resterà infatti escluso dall’aumento 2026 il gasolio utilizzato negli impieghi professionali e agricoli indicati ai numeri 5 e 9 della Tabella A allegata al T.U. delle accise (D.lgs. 504/1995). Per questi utilizzi continueranno ad applicarsi le agevolazioni previste, mentre viene confermata la destinazione delle maggiori entrate al Fondo per la mobilità sostenibile e il trasporto pubblico locale, istituito con il decreto interministeriale MEF + MASE del 14 maggio 2025.

STESSA ACCISA PER DIESEL E BENZINA: COSA CAMBIA PER GLI AUTOMOBILISTI?

Ma cosa cambia in concreto per le 16,6 milioni di autovetture alimentate a gasolio che a dispetto della demonizzazione del diesel, ormai quasi scomparso dai listini delle case automobilistiche, ancora circolano in Italia? Cambia che dal 2026 pagheranno 4,05 centesimi in più al litro, a cui aggiungere peraltro l’IVA al 22%. Il Codacons ha calcolato che un pieno di gasolio da 50 litri potrebbe arrivare a costare 2,47 euro in più rispetto a oggi, con un maggior esborso su base annua, ipotizzando due pieni al mese, da +59,3 euro ad autovettura. Considerando anche l’incremento da 1,5 centesimi +IVA scattato lo scorso maggio, il rincaro complessivo sarebbe pari a 3,38 euro a pieno, +81,1 euro all’anno.

Con l’aumento del diesel dal 2026 assisteremo inoltre allo storico sorpasso del prezzo del diesel su quello della benzina, dando la mazzata probabilmente definitiva all’alimentazione a gasolio. Questo perché il prezzo del gasolio per autotrazione, al netto dell’accisa e dell’IVA, è generalmente più alto e solo l’accisa ridotta lo rendeva più conveniente della benzina. Oggi, ad esempio, il costo netto del diesel è di 74,813 centesimi di euro per litro contro 69,499 della benzina.

Aumento diesel 2026

AUMENTI IN ARRIVO PER TUTTI? (MA LO STATO CI GUADAGNA)

C’è poi da dire che con l’allineamento delle accise tra benzina e diesel lo Stato ci andrà pure a guadagnare, dal momento che il gasolio è venduto assai più della benzina (nel 2024 28,8 miliardi di litri rispetto ai 12,3 miliardi di litri di benzina), per un gettito extra stimato in circa 550 milioni di euro nel 2026 e in e 2,6 miliardi complessivamente fino al 2033, come da relazione tecnica che accompagna il provvedimento. E da quali tasche usciranno tutti questi milioni? Bravi, avete indovinato.

Uno dice: vabbè dai, quelli con le auto diesel pagheranno di più ma in compenso chi va a benzina pagherà di meno. In realtà finora non è affatto andata così, senza contare il rischio di un aumento indiretto dei costi per tutti i consumatori a causa dell’incremento dei prezzi dei beni di largo consumo, visto che l’aumento del costo del gasolio inciderà anche sul trasporto merci, che in Italia avviene soprattutto su gomma (e gli autotrasportatori usano prevalentemente il diesel).

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