Asfalto fresato: l’Italia è ultima in Europa, solo 25% di recupero

In Italia si recupera solo il 25% dell’asfalto fresato, i più virtuosi nel risparmio di bitume per l’asfalto stradale sono USA, Regno Unito e Germania

26 febbraio 2020 - 8:57

L’asfalto fresato in Italia è una risorsa non abbastanza valorizzata, secondo un’indagine sui Paesi che recuperano più asfalto fresato per risparmiare sul nuovo bitume. Ecco i dati che mostrano la classifica dei Paesi che recuperano più asfalto fresato, da cui si vede che l’Italia è meno “green” nell’impiego di asfalto stradale riciclato.

L’ASFALTO FRESATO RIUTILIZZATO IN ITALIA

Secondo i dati dell’Associazione Strade Italiane e Bitumi sul riciclo delle pavimentazioni stradali nei principali Paesi Europei, l’Italia ha fatto importanti progressi nel riutilizzo di asfalto fresato. Tuttavia rimane indietro rispetto ai Paesi d’Europa con cui si confronta. In 4 anni le strade italiane sono passate dal 20% (2014) al 25% (2018) di recupero di fresato, rispetto alla media europea del 60% (fonte Eapa). Ma perché è così importante l’asfalto riciclato? Ogni anno il totale recupero dell’asfalto fresato dalle strade – secondo Siteb – potrebbe farebbe risparmiare 1.200 milioni di euro in materie prime. Ne beneficerebbero anche le emissioni di inquinanti ridotte, equivalenti a quelle emesse da 3 raffinerie di medie dimensioni o a quelle emesse dalla circolazione di 330.000 autocarri sul territorio nazionale.

I PAESI CHE RIUTILIZZANO PIU’ ASFALTO FRESATO

L’Italia, nonostante negli ultimi anni abbia registrato un sostanziale blocco dei lavori di manutenzione delle strade, resta tra i principali produttori di conglomerato bituminoso, l’asfalto per le strade. In Italia però solo il 25% dell’asfalto fresato disponibile viene destinato al recupero. I Paesi considerati più virtuosi invece sono la Germania (84%), Francia (70%), Regno Unito (90%), Belgio (95%) e Olanda (71%). L’asfalto fresato non solo conserva elevate caratteristiche tecniche e quindi si presta ugualmente a nuova posa dell’asfalto stradale, ma ha anche un elevato valore economico che però l’Italia non sfrutta abbastanza. Secondo le stime Siteb il riutilizzo del 25% dell’asfalto fresato fa risparmiare ogni anno 300 mila tonnellate di bitume vergine, con forte riduzione di bitume da greggio. Ci sono poi gli inerti che mescolati al bitume formano l’asfalto: il recupero di 7.500.000 tonnellate di inerti, equivalenti a circa 320 milioni di euro di sole materie prime.

LE LEGGI SULL’ASFALTO FRESATO IN ITALIA E IN EUROPA

Il riutilizzo di asfalto fresato dalle strade è ben regolamentato in molti Paesi d’Europa e del Mondo. In Francia è vietato portare in discarica il fresato d’asfalto, considerato “prodotto primario” sostiene Siteb. La Germania considera l’asfalto fresato come il miglior  materiale costituente. In Olanda sono attivi impianti che separano il catrame nel materiale raccolto per il recupero totale dell’inerte. In Inghilterra, Giappone e Stati Uniti gli studi sono in corso studi sul numero di volte in cui si può riciclare il fresato. “Nonostante la normativa nazionale (Decreto End of Waste n.69/189 del Ministero dell’Ambiente, ndr) ed europea spinga, verso l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse ambientali, spiega Stefano Ravaioli  Direttore del Siteb – burocrazia e pregiudizio di tecnici e progettisti ostacolano ancora lo sviluppo del riciclo del fresato d’asfalto, limitandone l’impiego.

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