Anziani al volante: gli over70 fanno meno incidenti dei più giovani

Gli incidenti mortali con anziani al volante rivelano che l’età non è sempre un fattore di rischio maggiore di velocità, alcol e distrazioni

2 ottobre 2020 - 13:00

Anziani al volante più responsabili dei giovani? Lo rivela un’indagine USA sugli incidenti stradali mortali causati o con persone over70. La frequenza d’incidenti con un anziano al volante è diminuita il doppio rispetto ai conducenti molto più giovani. Ecco la spiegazione dell’IIHS (Insurance Institute for Highway Safety) a un fenomeno che a volte sembra andare nella direzione opposta se si considerano i fatti di cronaca più frequenti.

ANZIANI AL VOLANTE E SICUREZZA STRADALE

Se per certi versi l’età permette di maturare quel senso di giudizio comune negli anni d’argento, non è raro leggere di automobilisti anziani sorpresi a guidare contromano dalla Polizia e in alcuni casi anche senza patente. Se l’affievolirsi dei sensi non li rende più pericolosi di chi si mette al volante dopo aver bevuto alcolici, è il rapporto sugli incidenti mortali negli USA dell’IIHS a scagionare gli anziani al volante. I ricercatori IIHS hanno confrontato la tendenza ad essere coinvolti in incidenti stradali gravi, tra 35-54 anni e da 70 anni in poi. Sono stati esaminati gli incidenti mortali per miglio guidato, il coinvolgimento in incidenti segnalati dalla polizia per miglio guidato e il numero di morti tra i conducenti delle auto coinvolte negli incidenti, segnalati dalla polizia.

QUANTI INCIDENTI FANNO GLI ANZIANI RISPETTO AI PIU’ GIOVANI

Il numero di conducenti anziani con patente è aumentato quasi il doppio dal 2010 al 2018 rispetto al decennio precedente. Parallelamente anche il chilometraggio medio annuale di guida dei conducenti più anziani ha continuato a crescere. Questo esclude quindi che il fattore chiave sia una tendenza a diminuire del numero di anziani al volante; tutt’altro. Per i conducenti di età pari o superiore a 70 anni, i tassi di incidenti mortali per conducente con licenza sono diminuiti del 43% dal 1997 al 2018. Nel confronto il calo è di solo il 21% per i conducenti di età compresa tra 35 e 54 anni. Tuttavia, tutte queste riduzioni si sono verificate durante la prima metà del periodo dello studio. Nella seconda, la frequenza di incidenti è rimasta invariata per gli anziani ed è aumentata di nuovo per le altre fasce d’età. Clicca l’immagine sotto per vederla a tutta larghezza.

ANZIANI AL VOLANTE PIU’ INCLINI ALLA SICUREZZA

Secondo svariati studi, il progresso tecnologico che ha reso le auto sempre più sicure e aumentato la probabilità di sopravvivenza, spiegherebbe questa tendenza alla riduzione degli incidenti mortali. Tuttavia secondo i ricercatori dell’IIHS gli anziani sono più inclini a utilizzare la stessa auto più a lungo, quindi l’effetto si avrebbe a lungo termine. Si tratta – spiega l’IIHS – di un autentico capovolgimento di quella che in passato si è ritenuta una minaccia. Una maggiore influenza è forse da attribuire all’educazione alla salute del conducente: “gli anziani vivono più a lungo, si controllano di più e guidano più a lungo”.

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