Android Auto sotto inchiesta: l’Antitrust indaga sul blocco alle colonnine

L’Antitrust ha avviato un’inchiesta su Android Auto: il sistema di Google non permette la visualizzazione delle colonnine di ricarica tramite altre App

20 maggio 2019 - 12:00

.ndroid Auto è sempre più diffuso nelle nuove auto, ma dall’indagine avviata dall’Antitrust non sembra poi così aperto verso le auto elettriche. Il procedimento annunciato dall’Autorità Garante verso Alphabet e Google riguarda una presunta azione di concorrenza sleale nei confronti dell’App di Enel X.

POSIZIONE PREDOMINANTE DI GOOGLE

Google avrebbe negato ad Enel X l’integrazione dell’app sulla piattaforma Android Auto, impedendo così la consultazione della mappa delle colonnine elettriche. Una condotta che per l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha tutte le forme di un blocco. Secondo l’Antitrust infatti si potrebbe concretizzare la violazione dell’articolo 102 del TFUE (Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea) per Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy S.r.l..

LA MAPPA DELLE COLONNINE E LA RICARICA AUTO RESTANO FUORI

Nei confronti delle 3 società riconosciute tutte sotto l’egida “Google” l’Antitrust ha condotto delle ispezioni con il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Dalle indagini è emerso – come spiega l’Antitrust – che Google avrebbe bloccato l’integrazione di Enel X Recharge. Enel X Recharge è un’App sviluppata da Enel per dare informazioni e servizi agli automobilisti sulla ricarica delle batterie delle auto elettriche.

LA LOTTA DI POTERE È UFFICIALMEMTE INIZIATA

Si tratta del primo caso ufficiale di blocco all’entrata dopo quello recente di FCA sulle centraline – se sarà confermato dall’istruttoria dell’Antitrust – che riguarda le auto elettriche e connesse. Ancora prima che i servizi su Cloud siano il vero grande business delle Case auto e Aziende dell’IoT si accendono i fuochi di una guerra sull’accesso e il presidio ai dati telematici. Per ora Android Auto permette di utilizzare in sicurezza le app presenti sui device Android attraverso il sistema infotainment dell’auto. Un grosso passo avanti che limita i rischi di distrarsi al volante. Ma come vedremo prossimamente dal report di un’indagine dedicata alle auto elettrificate e connesse, il caso Google rischia di essere solo la punta dell’iceberg che emergerà a breve. Restate collegati.

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