Andare in Francia dall’Italia

Andare in Francia dall’Italia in auto: le norme anti-Covid 2022

Come andare in Francia dall’Italia in auto o in moto: le norme anti-Covid in vigore a febbraio 2022 per le vacanze d'Oltralpe

7 febbraio 2022 - 16:30

La Francia è sempre stata un’ottima meta per le vacanze degli italiani, sia per la vicinanza col nostro Paese che per la bellezza dei luoghi d’Oltralpe. Purtroppo con la pandemia le cose sono un pochino cambiate e recarsi in Francia non è più tanto semplice come un tempo, visto che sono in vigore rigide norme anti-Covid per il contenimento dei contagi (specie adesso che siamo in pieno inverno). Tuttavia i confini francesi sono regolarmente aperti anche per i turisti, quindi chi vuole può andarci senza problemi, rispettando le norme per gli ingressi adottate dal governo di Parigi. Nei prossimi paragrafi spieghiamo pertanto come andare in Francia dall’Italia in auto e in moto o con altri mezzi.

Aggiornamento del 7 febbraio 2022 con le nuove regole per andare in Francia dall’Italia e viceversa in auto.

ANDARE IN FRANCIA DALL’ITALIA IN AUTO: LE REGOLE ANTI COVID 2022

Per quanto riguarda la regolamentazione degli ingressi nel Paese, le autorità francesi hanno classificato i Paesi del mondo in tre categorie, verde, arancione, rosso e rosso scarlatto, in base alla situazione epidemiologica locale. Attualmente l’Italia è in fascia verde, ossia la categoria a minor rischio. Di conseguenza i turisti italiani possono andare in Francia, con qualunque mezzo di trasporto, presentando almeno una delle seguenti certificazioni:

– certificato di vaccinazione completa, non scaduta, con vaccino autorizzato dall’EMA. La validità del certificato vaccinale per l’ingresso in Francia è attualmente di 9 mesi. Tale disposizione è applicabile a partire dai 18 anni di età. Importante: dal 15 febbraio 2022 in Francia sono considerati validi solo i certificati vaccinali completi di dose booster (o terza dose o dose di richiamo) effettuata entro 4 mesi dalla dose precedente;

– certificato di guarigione dal Covid emesso almeno 11 giorni prima della partenza e non più di 6 mesi prima;

– certificato attestante l’esito negativo di un test PCR o antigenico effettuato nelle 24 ore prima della partenza o del passaggio alla frontiera terrestre. L’obbligo di test non si applica ai minori di 12 anni.

La vaccinazione, la guarigione dal Covid e l’effettuazione del tampone possono essere dimostrate tramite Green Pass (o certificazione analoga).

IMPORTANTE: a prescindere dall’avvenuto completamento del ciclo vaccinale e anche se minori, i viaggiatori provenienti dall’estero, quindi anche gli italiani, hanno l’obbligo, prima di entrare in Francia, di compilare la dichiarazione di assenza di sintomi e il Passenger Locator Form, che saranno entrambi richiesti ai controlli.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti last-minute raccomandiamo di fare riferimento al sito dell’Ambasciata italiana in Francia, al sito del Ministero dell’Interno francese e al sito Viaggiare Sicuri della Farnesina.

ANDARE IN FRANCIA DALL’ITALIA: LE NORME PER SOGGIORNARE NEL PAESE TRANSALPINO

In Francia, su tutto il territorio nazionale, dal 24 gennaio 2022 sono entrate in vigore le nuove disposizioni volte a trasformare il ‘pass sanitaire’ in ‘pass vaccinal‘. Sono interessate tutte le persone a partire dai 16 anni.

Per effetto di queste disposizioni è necessario esibire il pass vaccinal per poter accedere a bar e ristoranti (compresi gli spazi all’aperto); luoghi di intrattenimento come cinema, musei, teatri, centri sportivi, sale di sport e di spettacolo; saloni e fiere, ecc.; mezzi di trasporto pubblico di lunga percorrenza. Resta invece sufficiente l’esito negativo di tampone effettuato non oltre le precedenti 24 ore per poter accedere alle strutture medico sanitarie, cosi come per i collegamenti verso la Corsica e i territori d’oltremare. Per i minori tra i 12 e i 15 anni l’accesso ai luoghi in cui è richiesto il pass vaccinal è consentito previa presentazione dell’esito negativo di un tampone effettuato non oltre le precedenti 24 ore.

Le attuali misure di contenimento della pandemia in Francia prevedono: l’obbligo di mascherina, a partire dall’età di 6 anni, nei trasporti pubblici e nei luoghi aperti al pubblico; l’obbligo della mascherina anche in alcuni centri città per effetto di decisione prefettizia; consumazioni al bar e al ristorante unicamente al tavolo (non in piedi); divieto di assistere in piedi ai concerti; divieto di consumare cibo o bevande nei trasporti di lunga percorrenza (treni, aerei).

Attualmente a Parigi vige l’obbligo di mascherina all’esterno in tutti i luoghi della capitale e della regione Ile-de-France in cui non sia possibile rispettare il distanziamento sociale.

Dal 16 febbraio 2022 sarà però ripristinata la possibilità di assistere ai concerti in piedi, di consumare cibi e bevande negli stadi, nei cinema e nei mezzi di trasporto, cosi come in piedi nei bar. Le discoteche potranno riaprire purché nel rispetto del protocollo sanitario.

TORNARE IN ITALIA DALLA FRANCIA

Dopo aver soggiornato in Francia prima o poi giunge l’ora di tornare in Italia. Quali sono le norme per il rientro dall’estero nel nostro Paese? Per quanto riguarda gli ingressi da altri Stati UE come appunto la Francia, sono da osservare le seguenti norme (valide fino al 15 marzo 2022).

Per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito in Francia nei 14 giorni precedenti, è richiesta la compilazione di un formulario online di localizzazione o Digital Passenger Locator Form (dPLF). È inoltre obbligatorio presentare la Certificazione Verde Covid-19 (Green Pass) da cui risulti, alternativamente:

– il completamento del ciclo vaccinale con vaccino autorizzato dall’EMA;

– la completa guarigione da Covid-19 e cessazione dell’obbligo di isolamento;

– l’effettuazione di un test molecolare o antigenico da eseguirsi nelle 72 o nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Italia.

Importante: un certificato che attesti la somministrazione della solo prima dose di vaccino a due dosi (con seconda dose ancora da fare) non è sufficiente. Inoltre, ai soli fini dell’ingresso in Italia, il certificato di avvenuto completamento del ciclo vaccinale resta valido 9 mesi, mentre sul territorio nazionale (cioè per frequentare luoghi sottoposti a controlli sanitari), dal 1° febbraio 2022 la validità del Green Pass da vaccinazione completa è ridotta a 6 mesi.

Nel caso in cui non sia possibile presentare il Green Pass, è comunque possibile rientrare in Italia a condizione di sottoporsi a 5 giorni di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria seguiti da test molecolare o antigenico.

I bambini al di sotto dei 6 anni di età in ingresso in Italia sono sempre esentati da tampone pre-partenza e anche dall’isolamento fiduciario nel caso in cui il genitore accompagnatore con cui viaggiano non abbia questo vincoli.

Sono previste deroghe ed eccezioni alle regole per entrare in Italia.

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