Modulo di localizzazione

Passenger Locator Form per Grecia e Italia: come si compila

Quando serve e come si compila il digital Passenger Locator Form per la Grecia, per l'Italia e per altri Paesi dell'Unione Europea

20 luglio 2021 - 12:25

Nei giorni scorsi abbiamo letto sui media che alcuni turisti italiani sono stati respinti all’imbarco per la Grecia, nonostante fossero regolarmente provvisti di Green Pass, perché non avevano compilato il digital Passenger Locator Form o modulo di Localizzazione del Passeggero digitale. A leggere la notizia molte persone sono cascate dalle nuvole, esattamente come quei viaggiatori che sono stati rispediti a casa, eppure questo modulo non è affatto una novità. In Italia, per esempio, è obbligatorio già dallo scorso 24 maggio, mentre la Grecia lo richiede fin dall’estate 2020. E anche altri Paesi europei esigono il PLF per autorizzare l’ingresso sul proprio territorio. Vediamo quindi quando serve e come si compila il Passenger Locator Form per la Grecia, l’Italia e altri Paesi.

Aggiornamento del 20 luglio 2021 con maggiori delucidazioni sull’uso del digital Passenger Locator Form (PLF) in Italia e all’estero.

PASSENGER LOCATOR FORM: CHE COS’È

Il Passenger Locator Form (PFL) o modulo di localizzazione passeggero digitale, realizzato a livello europeo, serve a facilitare il tracciamento dei contatti qualora i passeggeri di un aereo, di una nave, di un treno, di un autobus o di un qualunque altro mezzo di trasporto, anche privato, siano stati esposti al contagio da Covid-19 durante il viaggio. Le informazioni fornite nei moduli di localizzazione possono infatti essere utilizzate dalle autorità sanitarie dei vari Paesi europei per contattare rapidamente viaggiatori e turisti con l’obiettivo di proteggere la loro salute e quella dei loro contatti, oltre che a prevenire l’ulteriore diffusione del virus. L’utilizzo di un unico modulo digitale europeo di localizzazione dei passeggeri, al posto delle diverse autocertificazioni nazionali, ha lo scopo di semplificare e velocizzare lo scambio dei dati, rendendo la ricerca delle persone venute potenzialmente a contatto col Coronavirus più efficace ed efficiente.

MODULO DI LOCALIZZAZIONE DEL PASSEGGERO: COSA DEVE FARE CHI ENTRA IN ITALIA (ANCHE IN AUTO)

La compilazione obbligatoria del Passenger Locator Form è stata introdotta, per tutte le persone in arrivo in Italia con un qualsiasi mezzo di trasporto, dall’ordinanza del Ministro della Salute del 16 aprile 2021, ma il provvedimento è entrato formalmente in vigore dal 24 maggio 2021. Ciò significa che da tale data chiunque fa ingresso nel nostro Paese è tenuto a compilare, PRIMA DELLA PARTENZA, questo specifico modulo in formato digitale. Per farlo occorre collegarsi al sito ufficiale, registrarsi creando un account personale con username e password (solo la prima volta) e seguire la semplice procedura guidata. Dopo aver inviato i dati il viaggiatore riceverà all’indirizzo email indicato in fase di registrazione, il modulo PLF in formato pdf e QRcode che dovrà mostrare direttamente dal suo smartphone quando gli verrà richiesto (in alternativa lo può stampare).

Importante: è necessario compilare un modulo per ciascun passeggero adulto. Se ci sono dei minori quest’ultimi devono essere registrati nel modulo dell’adulto accompagnatore (tuttavia alcuni Paesi richiedono un unico PLF per l’intera famiglia).

Solo in casi eccezionali, ossia esclusivamente in caso di impedimenti tecnologici, si autorizza a presentare la vecchia autocertificazione cartacea al posto del nuovo modulo europeo. La vecchia autodichiarazione può essere esibita solo e soltanto in versione cartacea.

COME SI COMPILA IL NUOVO MODULO DI LOCALIZZAZIONE PER ENTRARE IN ITALIA

La procedura per compilare il nuovo modulo di localizzazione del passeggero è piuttosto semplice, riepiloghiamo comunque i passaggi essenziali per facilitarvi ulteriormente il compito:

– collegarsi al sito: https://app.euplf.eu/;

– cliccare su Inizia qui;

– scegliere il Paese di destinazione (Italia);

– scegliere il mezzo di trasporto con cui si viaggia;

– registrarsi o loggarsi al sito;

– inserire le informazioni richieste, sia personali (p.es. il numero di telefono) che logistiche (p.es. chi viaggia in aereo deve inserire gli estremi del volo);

– inviare i dati;

– attendere l’arrivo per email del PFL in formato PDF da conservare sullo smartphone oppure da stampare.

Dopo l’invio del modulo è comunque possibile modificare i dati dei passeggeri e ottenere un PFL aggiornato.

Leggi la guida sulla compilazione del modulo in lingua inglese.

Attenzione: le informazioni contenute finora riguardano solo gli ingressi in Italia (anche per i cittadini italiani che devono fare rientro dopo un viaggio). Per quanto riguarda l’uso del modulo di localizzazione al fine di entrare in un Paese estero, bisogna fare riferimento alla normativa di quella nazione. Nel prossimo paragrafo vi spiegheremo ad esempio come funziona il Passenger Locator Form per chi deve andare in Grecia.

PASSENGER LOCATOR FORM PER LA GRECIA

Per entrare in Grecia con qualunque mezzo di trasporto, oltre a presentare una certificazione (Green Pass o altro) che attesti, in alternativa, il completamento del ciclo vaccinale, la guarigione dal Covid o l’effettuazione di un tampone molecolare nelle ultime 72 ore o antigienico nelle ultime 48 ore, tutti i viaggiatori (inclusi i minorenni che hanno già compiuto 12 anni) devono compilare, al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia, il Passenger Locator Form (accessibile a questo link), con il quale devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri Paesi e sull’indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. Come visto in questi giorni, ai passeggeri sprovvisti di PLF (che, ribadiamolo, dev’essere compilato almeno 24 ore prima del viaggio per la Grecia), sarà rifiutato l’imbarco. Anche se in possesso del Green Pass.

Altri Paesi UE che richiedono il digital Passenger Locator Form per autorizzare l’ingresso nel Paese sono:

Austria, solo per chi non è in possesso di un test Covid negativo o di certificazione di vaccinazione o di guarigione dal Covid (https://entry.ptc.gv.at).

Belgio, tranne nel caso di ingressi via auto dall’area UE/Schengen di durata inferiore alle 48 ore (https://travel.info-coronavirus.be/fr/public-health-passenger-locator-form).

Cipro (https://cyprusflightpass.gov.cy).

Estonia, tranne per i possessori di Green Pass (https://iseteenindus.terviseamet.ee).

Polonia, solo per gli ingressi per via aerea (https://aplikacje.gov.pl/app/klp/#/home).

Portogallo, solo per gli ingressi per via aerea (https://portugalcleanandsafe.pt/en/passenger-locator-card).

Repubblica Ceca (https://www.prijezdovyformular.cz).

Slovacchia (http://korona.gov.sk/ehranica).

Spagna, solo per gli ingressi per via aerea o marittima (https://www.spth.gob.es).

Per ulteriori informazioni vi consigliamo la guida ufficiale dell’Unione Europea sul Passenger Locator Form, il sito Viaggiare Sicuri per informarsi sulle restrizioni in vigore negli altri Stati e la pagina dedicata al modulo di localizzazione passeggero sul sito del Ministero della Salute.

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