Andare in bici nella Fase 2: gli errori da non fare

Nella Fase 2 dell’emergenza Coronavirus meno limiti all’attività sportiva all’aperto: ecco gli errori da non fare se si decide di andare in bici con la mascherina

27 aprile 2020 - 11:32

Le limitazioni agli spostamenti nella Fase 2 dell’emergenza Coronavirus saranno progressivamente allentate e andare in bici sarà più tollerato. Le novità del nuovo DPCM Fase 2 che riguardano l’attività motoria all’aperto fanno ben sperare i runner e i ciclisti. Prima però di un vero “liberi tutti” del Governo, è bene non abbassare la guardia sugli errori da non fare. Ecco cosa bisogna ricordare e i consigli degli esperti per andare in bici nella Fase 2.

Ultimo aggiornamento del 29 aprile 2020 ore 12:00

ANDARE IN BICI NELLA FASE 2, MEGLIO CHE PRENDERE I MEZZI PUBBLICI

Si potrà andare in bici durante la Fase 2? La risposta è nelle nuove disposizioni del DPCM Fase 2 che allentano la stretta sulle visite domiciliari a familiari e attività motorie individuali o per sportivi professionisti. Durante la Fase 2, cioè quella di convivenza con il rischio di contagio seppure ridotto, le autorità ricordano che l’uso della mascherina in pubblico è obbligatorio in alcune regioni. Inoltre il modulo di autocertificazione degli spostamenti continuerà ad essere richiesto durante i controlli su strada, o compilato al momento dagli agenti. Nel decreto del 26 aprile 2020 si legge che: “Non è consentita attività ludica o ricreativa all’aperto, ma attività motoria individuale”. Tuttavia l’attività sportiva è permessa “individualmente, o con accompagnatore per minori o persone non autosufficienti, rispettando la distanza di almeno 2 metri per l’attività sportiva o almeno 1 metro per altri tipi di attività”. E’ importante ricordare che l’allenamento sportivo intensivo è incompatibile con l’uso della mascherina. Pertanto ci si aspetta che le Regioni interverranno con chiarimenti e circolari per vietare attività (corsa, jogging, ecc.) che comportano emissione di microgoccioline di saliva (droplet) potenziali fonti di contagio.

ATTIVITA’ MOTORIA E LIMITI NELLA FASE 2

Andare in bici nella Fase 2 non permetterà gli assembramenti e sarà permesso, quindi, solo a un genitore di accompagnare i figli all’aperto. Restano chiusi i parchi giochi e sarà comunque una decisione dei sindaci stabilire limitazioni e accesso ai parchi pubblici per evitare gli assembramenti. Andare in bici però espone anche ad alcune situazioni da non sottovalutare, sia se si esce da soli, sia se si prende una e-bike a noleggio. Ecco gli errori da non fare in bici e i consigli degli esperti della Society for Virology. Andare in bici nella Fase 2 può essere un’efficace alternativa alla mobilità per andare al lavoro evitando i mezzi pubblici. Secondo interessanti studi, il rischio di contagio durante l’attività sportiva esiste fino a:

– 4,5 metri, è la scia potenzialmente pericolosa per chi corre;
– 20 metri quella di chi va in bici in modo intenso.

ANDARE IN BICI NELLA FASE 2: GLI ERRORI DA NON FARE

Il rischio maggiore di andare in bici durante la Fase 2 del Coronavirus è considerato gestibile dagli esperti interpellati dall’ADAC (Automobile Club Tedesco). Mantenere la distanza anche rispetto ad altre persone in bici è fondamentale per evitare colpi di tosse, starnuti o particelle espulse con il fiato. Affinché la mascherina sia efficace deve coprire naso e bocca, e muovendosi in bici o a piedi potrebbe spostarsi oltre al fatto che sarebbe impossibile respirare. IL nuovo DPCM del 26 aprile non specifica nulla a riguardo, salvo che eventuali ordinanze regionali non ne impongano l’uso genericamente all’aperto. Cosa fare quindi? Ecco i consigli per andare in bici:

– tenere la distanza di 2 metri, soprattutto durante il sorpasso di un’altra bici o un pedone, ma attenzione alle auto se ci si trova fuori dalla pista ciclabile. Secondo il CNR la carica virale all’aperto comunque si abbatte velocemente anche grazie al vento;
– non condividere bottiglie d’acqua;
– indossa i guanti soprattutto su una e-bike a noleggio;
– al semaforo non affiancarti ad altre bici o scooter, meglio attendere il verde in fila indiana.

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