Accise mobili carburanti per salvare le ferie? Il Governo ci pensa

Accise mobili carburanti per salvare le ferie? Il Governo ci pensa

In vista dell'esodo estivo, il Governo ragiona su possibili accise mobili carburanti: continue consultazioni fra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti

 

In vista dell'esodo estivo, il Governo ragiona su possibili accise mobili carburanti: continue consultazioni fra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti

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27 Luglio 2026 - 09:54

Il Governo valuta l’attivazione del meccanismo delle accise mobili per fronteggiare i rincari dei carburanti alla pompa. La nuova impennata dei prezzi è guidata principalmente dalle tensioni geopolitiche internazionali e dal progressivo rialzo delle quotazioni petrolifere sui mercati globali. Dopo un vertice a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, l’Esecutivo sta esaminando la fattibilità tecnica e finanziaria dell’intervento, soprattutto in vista dell’imminente esodo estivo, periodo in cui milioni di italiani si mettono in viaggio.

Dall’inizio della guerra in Iran, il Governo ha agito con un taglio secco delle accise: prima di 20 centesimi al litro, poi di 10, infine di 5. Tutto questo è costato miliardi di euro alle casse dello Stato. Ma accise mobili permettono una riduzione dei prezzi limitata (fra i 7 e i 10 centesimi al litro), e ritardata: prima si incassa l’IVA, si fanno i conti, e poi si agisce.

Accise mobili carburanti per salvare le ferie? Il Governo ci pensa

 

RISORSE CERCASI PER ABBASSARE I PREZZI ALLA POMPA

Il dossier accise mobili presenta diversi nodi critici. Il primo e principale riguarda la ricerca delle coperture finanziarie adeguate. Le accise mobili si reggono strutturalmente sull’extragettito IVA generato proprio dall’aumento dei prezzi dei carburanti.

Ciononostante, per il mese di giugno le risorse derivanti da questo gettito supplementare rischiano di essere limitate. Per questo motivo, l’esecutivo potrebbe dover attendere i dati ufficiali di luglio, attesi nei primi giorni di agosto, per quantificare con precisione i fondi effettivamente disponibili e utilizzabili.

Per superare la fase di stallo e tamponare l’emergenza immediata legata alle partenze degli automobilisti, circola l’ipotesi di un intervento ponte. Secondo indiscrezioni provenienti dalla stampa economica, il Governo potrebbe varare un decreto mirato – focalizzato in particolare sul prezzo del gasolio – in attesa del Consiglio dei ministri già calendarizzato per il prossimo 4 agosto, appuntamento istituzionale in cui il quadro finanziario complessivo dovrebbe diventare definitivo.

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