Assicurazione auto, meno cause da risarcimento ma aumentano i costi

In Italia ci sono meno cause pendenti per incidenti ma lunghe e nell'attesa potrebbe arrivare l'aumento in polizza per il Fondo Vittime della Strada

10 aprile 2018 - 15:00

I contenziosi tra automobilisti che non conciliano in seguito a un incidente stradale sono in diminuzione, a dirlo è l'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) che parla di una riduzione delle ause pendenti in sede civile e penale diminuite del 18%. Ma il rovescio della medaglia è che se da un lato la presenza della scatola nera dovrebbe aiutare a trovare un più rapido epilogo alle procedure di accertamento e definizione di un rimborso spesso si finisce per le calende greche e nell'attesa le Compagnie sono costrette a mettere da parte un fondo di rischio sempre maggiore. Intanto quello per le Vittime della Strada si sta esaurendo e chi gestisce il fondo spera in un aumento delle polizze fino a diverse decine di euro.

CAUSE APPESE IN DIMINUZIONE MA PIU' LUNGHE Il nuovo report diffuso dall'IVASS sulle cause pendenti in ogni gradi di giudizio sia penale che civile riguardanti il settore dell'RCA e dei natanti parla di 247 mila 338 procedimenti ancora da risolvere con un calo del 18,3% rispetto al 2010. Le cause civili chiuse nel 2016 sono 156 mila 885 e superano le nuove aperture, ferme a 143 mila 845. Tra le cause che hanno fatto il loro corso presso i Giudici di pace ne sono state chiuse il 41%  e il 29% invece presso Tribunali di cui il 25% delle cause al secondo grado di giudizio. E dopo i dati incoraggianti arriva la pillola amara dell'IVASS che avverte “i tempi di chiusura sono particolarmente lunghi: le cause relative a sinistri avvenuti negli anni 2011 e precedenti (anzianità superiore a 5 anni) sono pari al 29% del contenzioso civile e al 28% per quello penale”. Leggi qui gli errori da non fare dopo un incidente.

QUANTO COSTANO LE CAUSE CIVILI E PANEALI Questo dilatamento dei tempi giuridici, che dimostra ancora una volta quanto i tribunali siano mossi da meccanismi ossidati porta a un aumento dei costi che volente o nolente pagheranno i consumatori. La media per le cause civili di primo grado è infatti di 24 mila 717 euro, per quelle di secondo e terzo  grado è di 45 mila 526 euro e per quelle penali è di 220 mila 875 euro. “Gli accantonamenti medi (a riserva) per i sinistri in contenzioso crescono in modo sensibile con il passare degli anni e questo rappresenta un ulteriore elemento di costo del comparto r.c. auto”, continua l'IVASS “Il contenzioso penale, pur relativo a un numero molto contenuto di cause (2.424 a fine 2016, l'1% del totale), presenta un importo a riserva proporzionalmente elevato (535 milioni di euro pari all'8% della riserva per contenzioso) e riferito a danni a persona.” . In caso di incidente è meglio pagare o fare il CID per evitare noie? Ne parliamo nel video qui sotto.

IN ARRIVO AUMENTI IN POLIZZA AL 4% La notizia arriva solo a pochi giorni da un'altra allerta sulle Assicurazioni del Consap (la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici controllata totalmente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze) che riguarda il Fondo Vittime della Strada, praticamente quel fondo al quale si accede quando si rimane coinvolti da un'auto o un veicolo pirata  – di cui si riesce almeno ad annotare la targa – che scappa anziché prestare soccorso. Secondo le stime del Consap infatti, il continuo accesso al Fondo a causa di un'evasione dell'assicurazione (circa il 12% a livello nazionale secondo le stime Consap) sempre più alta che comporta esborsi al ritmo di 400 milioni di euro l'anno potrebbe portare l'estinzione del Fondo entro il 2019, a meno che non si vari un aumento dell'aliquota in polizza dal 2,5% attuale al 4%, come avrebbe richiesto il Consap al MEF. Tradotto in soldoni si tratterebbe di un aumento in media di 4,5 euro che potrebbe arrivare anche a circa 40 euro e più per le regioni più tartassate. Una manovra che sicuramente non renderebbe felici gli automobilisti e contribuenti che già pagano l'evasione altrui e che ha già incassato i dissensi delle associazioni di categoria che hanno criticato aspramente i Concessionari del Fondo sostenendo “che invece di investire in istruttorie rapide e attente per l'accertamento del danno, spesso restano in passiva attesa, dando luogo ad un contenzioso che genera due profonde distorsioni: la prima consente ai sinistri fraudolenti di avere il tempo per costruire false prove; la seconda, ancor più odiosa, danneggia il diritto alla giustizia delle vittime”.

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