Apple, CarPlay è quasi pronto e arriva l'Apple Watch

Il duello con Google e Android Auto si preannucia feroce, in gioco ci sono i display di milioni di auto

10 marzo 2015 - 18:11

Allo Spring Forward, ovvero l'evento Apple di San Francisco in cui l'azienda di Cupertino ha svelato le sue ultime novità, l'attrazione principale è stata sicuramente il nuovo Apple Watch. Tuttavia, per il settore auto molto più importante un'altra notizia, ovvero l'annuncio di Tim Cook circa CarPlay, cioè la piattaforma per i servizi di infotainment a bordo (l'importante è non distrarsi), in grado di interagire con l'IPhone. Ebbene, è quasi pronta, entro la fine dell'anno arriverà su oltre quaranta vetture prodotte da “tutti le principali Case auto”, per dirla con le stesse parole del numero uno di Apple (che sta pensando anche di entrare nel mercato auto). I nomi dei costruttori coinvolti sono top secret, ma sicuramente diventeranno molti più rispetto ai sedici annunciati proprio un anno fa al Salone di Ginevra.

APPLE E GOOGLE IN CONCORRENZA – Allora era stato l'ex boss di Ferrari, il detronizzato Luca Cordero di Montezemolo, a illustrarne le funzionalità sulla neonata FF. Dopodiché, in meno di un anno la lista si è clamorosamente allungata, arrivando a contare più di trenta marchi: Abarth, Alfa Romeo, Audi, Chrysler, Dodge, Fiat, Honda, Hyundai, Jeep, Mazda, Mercedes-Benz e Volvo. Tra i grandi assenti ci sono le americane Ford e General Motors, i marchi francesi e anche Toyota, oltre a diversi costruttori giapponesi, ma probabilmente sarà solo questione di tempo. Ovviamente Google non è rimasto con le mani in mano, e CarPlay ha già un concorrente d'elezione, ovvero Android Auto, che è supportato dall'Open Automotive Alliance, che coinvolge già quindici case automobilistiche.

ARRIVA L'APPLE WATCH – Ad ogni modo lo scopo di questi sistemi è sempre lo stesso, cioè riportare le funzioni e i contenuti degli smartphone nei sistemi di infotainment delle auto. Telefonare, navigare, ascoltare messaggi di testo, sentire la musica o usare Siri, tutte azioni che si potranno compiere anche a mani libere. Ma non è tutto, perché nel futuro delle automobili ci sarà anche l'Apple Watch, che è stato appena presentato e ha già un partner di eccellenza come BMW. Sarà sul mercato dal 24 aprile, successivamente in Italia, in due misure (con cassa da 38 e 42 mm) e tre versioni personalizzabili: Watch (in acciaio inossidabile), Sport (in alluminio anodizzato e con display rinforzato) ed Edition (in oro 18 carati e schermo in cristallo di zaffiro), con prezzi da 349 a circa 1.000 dollari , salendo a 10.000 per quelle in oro.

BMW E' GIA' PRONTA – Ma che cosa si potrà fare con un Apple Watch (continuare a guardare la strada, intanto)? Sostituire le chiavi delle automobili, per esempio, ma molto dipenderà dalle app che vorranno sviluppare le Case auto. Come BMW, che ha già pronta i Remote, una applicazione dedicata alle i3 e i8 che permetterà di localizzare l'auto e le colonnine per la ricarica, conoscere da remoto il livello di energia delle batterie, sbloccare le porte, attivare il condizionatore, accendere i fari e suonare il clacson. Insomma, nulla che non si possa già fare uno smartphone (a cui lo smartwatch va comunque collegato via Wi-Fi).

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