Apple iCar, a Cupertino sono pronti per l'auto elettrica che guida da sola

Apple sarebbe pronta a lanciare la sua iCar; una squadra di cento persone lavora in gran segreto a Cupertino

16 febbraio 2015 - 12:26

La notizia è di quelle bomba, destinate ad accendere tanto le discussioni nei forum quanto le chiacchiere da bar, perché coinvolge una delle aziende più famose del mondo e che, stando alle società di analisi, vale più di tutte le altre. Stiamo parlando della Apple. È ormai praticamente certo che la iCar – così potrebbe chiamarsi secondo il Wall Street Journal – sarà realtà e racchiuderà in se due delle tecnologie che rappresenteranno una parte importante del futuro dell'automobile, ovvero la trazione elettrica e la guida autonoma. Il piatto dell'auto a zero emissioni è troppo goloso per lasciare Elon Musk e la sua Tesla come unico portabandiera dell'innovazione, quindi Apple ha varato il progetto Titan, per estendere la sua visione anche alle quattro ruote.

UN TEAM CHE VIENE DALL'AUTO – Per questo sembra che il boss di Apple, Tim Cook, avrebbe creato un team di cento persone capeggiato da Steve Zadesky, già ingegnere Ford e, soprattutto, membro della squadra che ha realizzato l'iPhone e l'iPod. Ma non è tutto, perché sarebbe della partita anche Johann Jungwirth, ex capo della ricerca e sviluppo di Mercedes-Benz (che è molto avanti sulla guida autonoma). Le indiscrezioni del Wall Street Journal, peraltro, arrivano appena dopo quelle pubblicate qualche giorno fa dal sito Business Insider, la cui fonte sarebbe direttamente un dipendente di Apple, il quale avrebbe dichiarato che l'auto elettrica è un'opportunità troppo eccitante per lasciarsela sfuggire. Inoltre, sembra che a Cupertino stiano cercando si strappare ingegneri e tecnici alla Tesla (qui parliamo della sua leadership), proprio per avere quel know-how di cui, giocoforza, sono carenti.

TANTI INDIZI FANNO UNA PROVA – Ma gli indizi a carico di Apple non finiscono qui, perché ci sono diverse fotografie scattate sulle strade della California che immortalano alcuni furgoni acquistati in leasing da Apple e cosparsi di telecamere sul tetto, del tutto simili a quelle che Google (qui parliamo della Google Car) utilizza per mappare le strada e creare la “Street View”. Infine, Tim Cook in persona qualche mese fa aveva dichiarato che alla Apple stavano lavorando a dei progetti segretissimi. In ogni caso, il modus operandi sarà quello tradizionale dell'azienda di Cupertino, sempre capace di creare prodotti assolutamente distintivi: sviluppo e realizzazione di un'idea interna, tanta attenzione al design e all'interfaccia con l'utilizzatore finale, ma industrializzazione e produzione esternalizzata.

APPLE E MAGNA STEYR – Ma come potrebbe essere fatta la futura Apple iCar? Intanto sembra che il partner industriale perfetto sia la Magna Steyr colosso della subfornitura automobilistica e della produzione conto terzi. Il concept Mila Blue, presentato allo scorso Salone di Ginevra, potrebbe essere una base perfetta. Si trattava in un'auto di segmento A molto leggera, perché costruita con un telaio in magnesio e fibra di carbonio e carrozzata in alluminio. Il powertrain era ibrido, con un piccolo motore a ciclo Otto alimentato a metano e un'unità elettrica, per un risultato globale di 49 g/km di emissioni di CO2.

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