Animali abbandonati: un problema che ritorna. Ecco cosa fare

Il problema degli animali abbandonati si ripropone anno dopo anno anche per la sicurezza della circolazione: ricordiamo cosa fare e cosa dice la legge

25 maggio 2015 - 17:00

L'estate è alle porte: come ogni anno, si affaccia la questione legata all'abbandono degli animali domestici, un fenomeno che in genere dura tutto l'anno, ma che durante la bella stagione conosce il proprio apice. Le cause che portano a questo reato sono sempre futili: in genere, si ritiene che sia troppo difficile o costoso prendersi cura dei piccoli amici a quattro zampe durante i giorni di vacanza; per questo, esistono sempre persone senza scrupoli che non esitano a liberarsi del cane o del gatto nel modo più drastico. Un fenomeno che, secondo recenti statistiche, si aggira su circa 60 mila animali investiti che ogni estate vengono abbandonati. E non si tratta soltanto di cani e gatti, ma anche uccellini, pesci, tartarughe, criceti e pappagalli. In poche parole: gli amici che rallegrano le nostre case tutto l'anno, ma che all'arrivo della bella stagione diventa un problema gestire. Per non parlare della sicurezza su strada.

ABBANDONO DI ANIMALI: UN PROBLEMA CHE INTERESSA ANCHE LA SICUREZZA – Gli animali non conoscono il Codice della strada: si affidano al proprio istinto. Va da sé che nei casi in sui essi si trovino all'improvviso senza la “guida” della famiglia che li ha adottati, pensino soltanto a come fare per sopravvivere. Non sono rari i casi nei quali animali abbandonati siano stati investiti da autoveicoli: situazioni che mettono a repentaglio la sicurezza degli utenti della strada. Anche per questo il Codice penale parla chiaro: abbandonare un animale costituisce un reato penale: l'art. 727 del Codice penale prevede infatti l'arresto fino a un anno o un'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. A questo proposito, una recente analisi della polizia indica che “Nel 2012, a fronte dei 66.100 incidenti rilevati, nel 2,3 per cento dei casi sono stati coinvolti, a vario titolo, gli animali – indicava Carlotta Gallo, dirigente della Polstrada di Milano – Un numero di casi purtroppo in crescita negli ultimi tre anni dai 1.425 del 2010 ai 1.512 del 2011”.

COSA FARE SE TROVIAMO UN ANIMALE ABBANDONATO -Una inchiesta condotta in passato da SicurAUTO.it ha posto l'accento sugli obblighi verso i quali siamo tutti tenuti nel caso dovessimo imbatterci in un animale in evidenti condizioni di abbandono. Il nuovo Codice della Strada del 2010, che recepisce l'art. 189 del decreto legislativo 205/1992, dispone infatti che l'utente, “in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d'affezione, da reddito o protetti”, ha l'obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. In particolare, il Decreto ministeriale 9 ottobre 2012 n. 217 di fatto equipara lo stato di necessità di trasporto di un animale ferito (attenzione: tutti gli animali), come per una persona, l'utilizzo di sirena e lampeggiante per ambulanze veterinarie e mezzi di vigilanza zoofila. Per l'automobilista, è obbligatorio fermarsi e chiamare soccorso, o un veterinario, o le forze di polizia (Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza, le Polizie municipali – locali – provinciali, il Corpo forestale dello Stato, esattamente come ci si comporta in caso di incidente con persone coinvolte), oppure ancora i Centralini comunali o provinciali, i servizi veterinari delle Asl, i centri di recupero fauna selvatica o lo studio medico veterinario più vicino. Va ricordato, a questo proposito, che da gennaio 2012 è attiva la piattaforma www.struttureveterinarie.it, realizzata dalla Federazione nazionale degli Ordini dei veterinari italiani (FNOVI) in collaborazione con ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani): è la  georeferenziazione delle strutture veterinarie autorizzate, un servizio di pubblica utilità, gratuito e  scaricabile anche su smartphone, tablet e navigatori satellitari, chepermette di rintracciare la struttura veterinaria più vicina: di ciascuna è presente una scheda dei servizi, la pronta reperibilità e i recapiti. In alternativa, esiste un numero verde, 800.137.079

800.137.079, attivo 24 ore su 24 per segnalare i casi di abbandono di animali sulle strade.

C'E' STATO UN INCIDENTE E L'ANIMALE PER LA STRADA E' MORTO: CHE FARE? -Gli esperti di LAV e ANMVI, in questo caso, indicano che la procedura è la stessa di quella già descritta, con la differenza che bisognerà avvertire esclusivamente una forza di polizia. Un medio veterinario dovrà certificare la morte dell'animale; per i casi più delicati, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della provincia nella quale è avvenuto l'incidente effettuerà un'autopsia. Riguardo a eventuali spese veterinarie, gli accertamenti sulle responsabilità dell'accaduto avranno il compito di certificare chi deve pagare i danni, comprese le spese veterinarie.

PRESTARE SOCCORSO AGLI ANIMALI E' UN OBBLIGO DI LEGGE -Se ancora non fosse chiaro, va ricordato che il soccorso agli animali è un obbligo di legge. Chi non ottempera, incorre in una sanzione (come indicato dal Codice della strada) che va da 80 a 318 euro. Di più: eventuali responsabilità sotto il profilo penale possono anche essere accertate, come indica l'art. 544-ter del Codice penale.

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