Aeroporto di Palermo. La sosta auto per i bagagli costa cara: piovono multe

Spuntano le doppie telecamere allo scalo Falcone Borsellino: amara sorpresa per chi supera il tempo limite aspettando i parenti

29 marzo 2016 - 11:00

Chiariamo due concetti in premessa. Primo: qualsiasi regola del Codice della Strada, o norma della circolazione imposta da un Comune, va sempre rispettata in pieno. Secondo: occorre sempre tenere gli occhi aperti, e cercare di individuare nuovo divieti, da cui conseguono possibili multe. Tanto più oggi che le telecamere spuntano come funghi in città (vedi qui): autovelox, varchi elettronici di verifica degli accessi alle Zone a traffico limitato, ma pure altri occhi elettronici, sparsi un po' ovunque. Tuttavia, va esaminato con la massima attenzione quanto sta accadendo all'aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, come denuncia siciliainformazioni.com.

DOPPIO CONTROLLO Allo scalo del capoluogo siciliano, succede che due telecamere pizzicano chi infrange il divieto di sosta. Per la precisione, la stangata scatta se la macchina di chi aspetta l'uscita dei passeggeri dallo scalo resta in sosta oltre il limite di tempo concesso. La verifica funziona in modo molto semplice: una telecamera all'entrata dell'area di sosta immortala la telecamera e passa l'informazione a un cervellone centrale che registra l'orario dell'accesso; una seconda telecamera all'uscita rileva la targa della stessa vettura, gira il numero al computer che, tramite un software, registra l'orario e calcola i minuti di permanenza del veicolo nella zona. Se la vettura ha sgarrato, il verbale arriva dritto a casa del proprietario dell'auto. Tecnicamente si chiama Ztc, Zona a traffico controllato. Anche detta “Kiss and fly”. Si tratta delle area nelle quali è consentito sostare brevemente per accompagnare un passeggero o accoglierlo davanti alla zona arrivi senza pagare nulla: “Un bacio e via”. Zona che da ottobre 2015 c'è nei “curb” (i marciapiede) delle zone arrivi e in quelli delle partenze. Dopo 15 minuti scatteranno le multe: 38 euro per le due ruote, 80 euro per auto e altri veicoli (più spese di notifica). Poi scatterà anche la rimozione sempre a spese del trasgressore.

SISTEMA DEL COMUNE DI CINISI Il controllo è stato voluto e predisposto dal Comune di Cinisi (Palermo), e sono gli stessi agenti di Polizia municipale di quell'amministrazione a gestire la mole di sanzioni, e le verifiche elettroniche. Il tempo limite per la sosta è di 15 minuti (più 2 di tolleranza). È tutto perfettamente in regola, e ci mancherebbe altro: l'ordinanza reca la firma del direttore aeroportuale ed è stata adottata nel rispetto delle regole vigenti; l'apparecchiatura è regolarmente omologata per il funzionamento in modo automatico ed è direttamente gestita dall'organo di polizia stradale accertatore. La telecamera registra la circolazione di chiunque entri ed esce dall'aeroporto, sia che abbia commesso la trasgressione sia che la permanenza non abbia superato i 15 minuti concessi (più 2 di tolleranza). C'è un cartello che avverte del divieto di sostare più del consentito.

TUTTO RIGIDISSIMO  Detto che nelle aree dell'aeroporto Falcone Borsellino è stato potenziato il pattugliamento con unità cinofile, nell'àmbito dei controlli interni sui viaggiatori che transitano dallo scalo aereo, rafforzando le verifiche delle aree esterne, in funzione anti terrorismo, eccoci però al problema. Se il volo è puntuale, se la consegna dei bagagli ai passeggeri è perfetta, se i passeggeri stessi non hanno necessità particolari (qualche urgenza fisiologica), se non vengono fermati per qualche controllo dalla Polizia aeroportuale; allora sì: l'amico o parente o coniuge o fidanzato può pianificare la sosta dei 15 minuti. Si dovrebbe riuscire (ma non è così semplice!) ad arrivare in aeroporto per tempo, sostare in auto o lasciare la macchina per attendere dentro lo scalo il passeggero (o attenderlo in macchina, sempreché il passeggero sappia orientarsi e raggiungere l'area di sosta). Ma per un qualsiasi minimo contrattempo, salta tutto. In casi del genere, che si fa? L'auto gira attorno alle rotonde di accesso per tornare sul posto e accogliere il passeggero in arrivo? Ma così non si inquina e si consuma di più? E non c'è il pericolo che chi è in auto verifichi troppo di frequente lo smartphone in attesa di una telefonata del passeggero, con pericoli per la sicurezza stradale?

BASTA PAGARE… L'alternativa, come sempre, c'è: basta mettere mano al portafogli. Paghi e risolvi: lascia la vettura nel parcheggio a pagamento, cui si accede in alternativa agli ingressi negli spazi dedicati agli arrivi e alle partenze. A patto di trovare spazio. E di aver voglia di camminare, considerato la distanza fra il parcheggio a pagamento e lo scalo. Insomma, non tutti sono giovani e con i soldi da spendere a cuor leggero; c'è pure qualche anziano, magari con pochi euro in tasca, che necessiterebbe di uno spazio comodo di attesa. Chissà, forse la soluzione potrebbe essere prolungare un po' quei 15 minuti di tolleranza. Oppure, dopo un congruo limite di tempo, far pagare poco. Questione di convivenza civile, di miglioramento dei rapporti fra istituzioni e automobilisti. La questione, a dire il vero, riguarda un po' tutti gli aeroporti italiani: la sosta è costosa come il fuoco. E la situazione peggiora se si pensa all'assenza di zone di parcheggio nei pressi dei pronto soccorso italiani…

8 commenti

Redazione
9:25, 30 ottobre 2017

Sig. Vincenzo,
la invitiamo a formulare la sua richiesta sul nostro forum, nella sezione Codice della Strada e Ricorsi multe, affinchè possa essere visionata dai nostri esperti consulenti.

Cordiali saluti,
Redazione SicurAUTO.it

paolo
13:03, 15 aprile 2016

La legge non ammette ignoranza , ma è possibile che prima di entrare in un luogo pubblico devi stare attento a leggere tutto?…..se inconsapevolmente non ti accorgi ti vedi arrivare una multa di quasi 100 euro, ma stiamo scherzando? …questo è un abuso il comune di Cinisi faccia cassa in altro modo e non in questo modo vigliacco. Spero tanto che un buon Giudice trovi il modo di fargliela pagare.

Anna
22:43, 25 maggio 2016

Basterebbe prendere il biglietto in entrata e inserirlo in uscita nell'apposito contaminati. Chi ha superato il limite di 15 minuti paga in relazione al tempo di sosta. Io sono rimasta in sosta più di 15 minuti perché non si trovava il bagaglio e oggi è arrivata la multa.

paola
12:54, 23 giugno 2016

Semplicemente vergognoso, immorale, provvedimento fatto da gente a cui interessa solo fare cassa . Provvedimento capestro come c'è da aspettarsi in una dittatura quale quella in cui vivjamo…schifo!

paola
17:07, 24 giugno 2016

Anche oggi ho pagato 72 euro per questo reato trenendo, ho sostato per più di 17 minuti sul sacro suolo aeroportuale. SCHIFO…Non solo che ho i miei figli che lavorano fuori , ma devo pure pagare per rivederli …siamo, lo ripeto, in dittatura….lo stato ti impone solo di pagare senza darti niente…cergogna e schifo di Italia e Sicilia dove le cosodette istituzioni fanno quello che c@@@@ vogliono.

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