Acquisto pneumatici usati: il rischio dietro l'affare. 6 gommisti multati

Vendere gomme usate è legale ma molti mettono in pericolo i clienti: in UK sei gommisti sono stati multati in una settimana. Ecco come difendersi

2 settembre 2015 - 18:33

La sterlina vale abbastanza più dell'euro e perciò una multa di 18.009,40 pound, anche se divisa fra 6 gommisti, fa una certa impressione. Eppure la sanzione è stata comminata con la semplice ma importante motivazione di aver venduto coperture usate considerate non sicure in base alle norme del Regno Unito.

IL VERDETTO È: COLPEVOLI! – Gli artigiani sanzionati sono Top Tyres & Auto Parts Ltd e 3D Tyres Ltd, entrambi di Wembley e Whitchurch Road Tyres, Pinner Road Tyres Ltd, Quick Car Repairs Ltd e Mr Walazedeh come Harrow Tyres, tutti basati a Harrow. Questi gommisti si sono divisi 36 multe per l'importo già citato e hanno tutti ammesso la loro colpevolezza. In effetti nel Regno Unito la vendita degli pneumatici usati è soggetta al Motor Vehicle Tyres Safety Regulations del1994, che è parte della legge Consumer Protection Act. È interessante osservare come il limite minimo legale per la profondità del battistrada nel Regno Unito sia 1,6 millimetri ma gli pneumatici usati, per poter essere venduti, devono avere un battistrada spesso almeno 2 millimetri. Le coperture non devono presentare tagli e rigonfiamenti e, ovviamente, la loro struttura dev'essere integra. Essi devono aver superato anche un test di gonfiaggio, con tenuta della pressione, vanno contrassegnati con un timbro che dichiari il loro essere un ricambio usato. Purtroppo dal comunicato di TyreSafe non si evince se fosse stata apposta o meno la dicitura che evidenziava come si trattasse di un pneumatico usato ma probabilmente l'acquirente era al corrente di questa caratteristica.

REAZIONI SDEGNATE – Le condanne, succedutesi nel giro di una sola settimana, hanno destato un certo scalpore in UK. Stuart Jackson, presidente di TyreSafe, ha infatti affermato che anche “un solo gommista che volontariamente venda pneumatici pericolosi è uno di troppo, ma la condanna di sei di loro in una settimana mette in evidenza quanti commercianti vendono materiale usato violando sia la legge sia il loro dovere di prendersi cura dei clienti. TyreSafe è impegnata a sostenere ogni indagine che possa portare ad accusare e condannare i commercianti senza scrupoli”. Di tenore analogo le dichiarazioni di Stefan Hay, direttore della National Tyre Distributors Association: “Gli standard richiesti agli pneumatici usati per poter essere considerati idonei all'impiego sono chiaramente definiti dai regolamenti che disciplinano il settore e quindi non ci sono scuse per la vendita di coperture pericolose. È chiaro come troppi rivenditori di pneumatici usati non aderiscano, in alcuni casi volontariamente, a questi criteri giuridicamente vincolanti ma devono essere consapevoli di come questo metta in pericolo vite umane e comprometta la reputazione dell'intero settore”.

ATTENZIONE E CONTROLLI, SEMPRE – Una gomma in buono stato è perfettamente in grado di farci viaggiare con tranquillità ma occorre avere un minimo di accortezza. Il mercato delle gomme usate esiste ed è piuttosto sviluppato: le trattano i rivenditori, i gommisti e anche sul Web è facile trovarne. È – dovrebbe essere – quasi superfluo ricordare come gli pneumatici vadano controllati, eventualmente da un professionista: se sono delle misure giuste (leggi come e quando è possibile montarne di misure diverse da quelle indicate sulla Carta di Circolazione), e se la loro tipologia (M+S, invernale, all-season) è appropriata. Utilissime sono poi le indicazioni DOT (scopri come leggerle), che forniscono, fra l'altro, la settimana e l'anno di fabbricazione. In Italia non sembrano esistere norme (a parte lo spessore minimo del battistrada, leggi come verificarlo) che stabiliscano i requisiti che una gomma usata deve avere per poter essere venduta. È però interessante sapere come l'ETRTO (l'associazione dei produttori europei di pneumatici) abbia comunicato che le coperture correttamente immagazzinate siano considerate pari al nuovo fino a tre anni dalla costruzione, anche se Metzeler, nel corso di un test, ha riscontrato minime differenze anche con gomme immagazzinate per 5 anni dopo la costruzione. Occhio: tutto questo vale per le gomme conservate correttamente e quindi non si applica a coperture che sono state esposte per anni alle intemperie, magari sgonfie, presso un demolitore.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Codice della Strada

Codice della Strada: attenti alle ‘bufale’ in rete

Bambini in auto rivolti all’indietro: in arrivo regole più rigide negli USA

Obbligo gomme invernali: tutte le scadenze 2020 – 2021