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Taxi: come fare a ottenere la licenza

Il percorso per ottenere la licenza taxi è piuttosto tortuoso, ma ci sono almeno due grandi strade da seguire per raggiungere l’obiettivo

26 luglio 2021 - 15:00

Per qualcuno fare il tassista è una vera e propria vocazione. In fondo salire a bordo di un taxi, instaurare fugaci relazioni con i clienti e scorrazzarli in giro per la propria città può essere un piacere. Oltre che un lavoro, naturalmente. Perché investire tempo e risorse ha un costo che va recuperato con un corrispettivo economico. Al di là di quanto si possa immaginare, non tutti possono diventare tassisti. O, ancora meglio, non tutti possono ottenere la licenza per guidare un taxi. Nonostante la liberalizzazione del mercato occorre fare sempre riferimento al regolamento approvato dalla Regione di residenza e applicato dal Comune in cui si intende operare. E, come approfondiremo in questo articolo, in tutte le piccole e grandi città italiane sono previsti limiti invalicabili in termini di numero di licenze di taxi. Più precisamente, sono due i modi per ottenere l’autorizzazione a guidare un mezzo per il trasporto in auto di passeggeri. Eccoli entrambi.

LICENZA TAXI: COME OTTENERLA

Sono quindi due le strade possibili per ottenere l’ambita licenza taxi. La prima è la partecipazione al concorso con successiva vittoria. La seconda è invece l’acquisto dietro pagamento di una cifra variabile. Entrambi i casi presentano particolarità e condizioni ovvero requisiti da maturare da parte dell’aspirante tassista. Solo se accuratamente rispettati può puntare a intascare l’autorizzazione comunale.

1. LICENZA TAXI VIA CONCORSO: COME FUNZIONA

Sono i Comuni a gestire la procedura di rilascio della licenza taxi e il modo principale a cui fanno riferimento è il concorso pubblico. Lo organizzano sulla base del regolamento definito dalla Regione. Ne consegue che, fermo restando l’impianto normativo comune di base, ciascun ente può prevedere una serie di particolarità. In linea di massima, per la partecipazione al concorso per ottenere la licenza taxi, i requisiti richiesti sono:

– anagrafico: aver compiuto 21 anni;

– di cittadinanza: indispensabile quella italiana o di un Paese aderente dell’Unione europea;

– formativo: richiesto l’obbligo scolastico;

– pratico: aver conseguito la patente di categoria B;

– di abilitazione: la partecipazione a un corso di due mesi in una scuola guida per ottenere l’abilitazione alla professione rilasciata dalla Motorizzazione civile;

– di preparazione: aver superato un esame scritto e uno orale per l’iscrizione al ruolo di conducente pubblico alla Camera di commercio.

Il problema in realtà è un altro: la scarsa frequenza con cui le amministrazioni comunali bandiscono i concorsi per il rilascio della licenza taxi. Da qui la necessità di trovare altre strade.

2. LICENZA TAXI DA ACQUISTARE: COME FUNZIONA

La seconda strada per conquistare la licenza taxi è l’acquisto. Proprio così, l’aspirante tassista può comprare l’autorizzazione a guidare un veicolo per il trasporto di passeggeri. Gli ostacoli da superare sono di tre tipi. Innanzitutto, per comprare una licenza taxi deve esserci qualcuno che la vende. Ed evidentemente non è così facile individuare un tassista che lo faccia a cuor leggero alla luce del percorso tortuoso per il suo ottenimento. Qui si lega il secondo ostacolo che è di tipo economico. Il prezzo di una licenza taxi rientra nella trattativa privata tra le parti ed è legata al bacino di utenza della città di riferimento. Ma nella maggior parte dei casi non si tratta di una compravendita a buon mercato. Per intenderci, recenti inchieste hanno rivelato che si aggira tra 100.000 e 200.000 euro. Infine, il terzo ostacolo da considerare nella fase di acquisto della licenza taxi è di tipo temporale. Il tassista può infatti comprare la licenza solo da chi l’ha conseguita da almeno 5 anni. Nel primo quinquennio è infatti vietato il passaggio di mano dell’autorizzazione comunale a condurre il veicolo.

CHI PUÒ UTILIZZARE LA LICENZA TAXI

La licenza taxi è strettamente personale. Significa che alcun guidatore, al di fuori della persona a cui è intestata, può mettersi al volante di un veicolo per il trasporto di passeggeri. In pratica non è contemplato il servizio in sostituzione del titolare. Un caso a parte sono le auto con licenza Ncc (Noleggio con conducente) che seguono altre regole. A dimostrazione di come la licenza sia un’autorizzazione strettamente personale c’è un’altra evidenza. Tutti i costi legati al mantenimento del veicolo sono a carico del tassista. Pensiamo alle spese per il rifornimento del carburante. Ma anche ai costi per l’assicurazione e il bollo auto così come alle spese per la revisione, al tagliando e, più in generale, a tutte quelle relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria del mezzo.

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