Patente K o CAP

Ncc, come ottenere la licenza: requisiti e documenti

Il percorso per ottenere la licenza Ncc non è così breve in quanto è richiesto il rispetto di alcuni requisiti e il superamento di una prova d’esame

19 luglio 2021 - 17:00

Non si riconoscono a prima vista perché i conducenti con licenza Ncc non guidano auto colorate o contrassegnate in maniera evidente. Eppure l’attività di Noleggio con conducente, acronimo di Ncc, è in costante crescita nelle città italiane. Si tratta del servizio di trasporto pubblico non di linea che si affianca ai tradizionali sistemi. In buona sostanza, avere la licenza Ncc significa poter esercitare in piena autonomia l’attività di autista e offrire questa prestazione ai passeggeri. Proprio per via della responsabilità che ne consegue, la licenza Ncc non viene rilasciata in automatico. Anzi, si tratta di un documento da conquistare dimostrando di possedere i requisiti richiesti e superando una prova d’esame. Approfondiamo quindi tutti i dettagli relativi alla licenza Ncc. In particolare, i requisiti richiesti, i documenti necessari e il tipo di esame da affrontare per ottenere la licenza Ncc.

LICENZA NCC: QUALI REQUISITI SERVONO

Per ottenere la licenza Ncc occorrono tre requisiti. Il primo è quello più scontato ovvero aver conseguito la patente B, quella che consente la guida di autovetture con tutte le specifiche del caso, oppure la patente A nel caso dei motocicli. Il secondo requisito è di tipo anagrafico. La normativa vigente fissa infatti un’età minima e una massima per mettersi al volante di un veicolo e utilizzarlo per il trasporto con la licenza Ncc. Più nel dettaglio, il conducente deve aver compiuto 21 anni ma non superato 55. Infine, il terzo requisito è l’assenza di procedimenti penali in corso. Solo se tutte e 3 queste condizioni sono soddisfatte, l’aspirante Ncc può presentare la domanda. L’accoglimento della richiesta non è infatti automatica e occorre considerare altri aspetti.

QUALI DOCUMENTI SERVONO PER LA LICENZA NCC

Dopo aver verificato il possesso dei requisiti necessari, il passaggio successivo è la presentazione della domanda per licenza Ncc. La richiesta deve essere accompagnata da alcuni documenti, a iniziare dal più importante: il Cap Kb. Rilasciato dalla Motorizzazione civile, è il Certificato di abilitazione professionale. Anzi, i certificati, in quanto oltre al Cap Kb per la patente B e quindi per guidare le autovetture, c’è anche il Cap Ka per la patente A relativa ai motocicli. Il conducente può richiedere il certificato a un ufficio della Motorizzazione oppure via web attraverso il sito associato. In tutti e 2 i casi, deve compilare il modello TT 746C. Il secondo documento richiesto per la licenza Ncc è la fotocopia di un documento di riconoscimento tra patente, carta di identità e passaporto. Infine, la ricevuta di 2 versamenti al Dipartimento dei trasporti terrestri, da 16,20 e da 16 euro, da effettuare su conti correnti postali distinti, i cui numeri sono indicati dalla Motorizzazione civile.

ESAME LICENZA NCC: COME SI SVOLGE

Il terzo e ultimo step per il conseguimento della licenza Ncc è il superamento di un esame. Il candidato può sostenerlo solo dopo che la Motorizzazione ha fissato la data in seguito alla presentazione della documentazione richiesta. La prova è solamente scritta ovvero non c’è alcuna dimostrazione delle abilità al volante. Per quella basta evidentemente la patente B. Ma allora in cosa si differenzia la prova scritta? Per la presenza di domande più tecniche sul funzionamento dell’auto ovvero su cosa fare in caso di problemi. In pratica, l’obiettivo è dimostrare di possedere le conoscenze necessarie per affrontare situazioni di emergenza legate alla manutenzione e alla riparazione del veicolo. Dal punto di vista pratico, il candidato è chiamato a rispondere a 20 domande in 30 minuti con un margine di 2 risposte errate. Nel caso di superamento con successo dell’esame scritto, ecco che può finalmente intascare la licenza Ncc e iniziare una nuova attività.

ATTIVITÀ NCC: IN COSA CONSISTE

Sarebbe sbagliato considerare l’attività di Ncc come una semplice alternativa al taxi. Bisogna spostare l’attenzione dall’auto all’autista perché di fatto l’attività è a più ampio respiro e chi sceglie questa soluzione va al di là dell’accompagnamento da un punto all’altro della città. Non a caso si fa ricorso all’opzione Ncc anche nei casi di spostamenti su tratte più lunghe in quanto c’è la possibilità di fissare una tariffa volta per volta. A bordo delle auto con licenza Ncc non è infatti presente un tassametro e la flessibilità nel rapporto tra autista e cliente è maggiore. Basti pensare che il guidatore Ncc non ha l’obbligo di far salire a bordo i passeggeri solo in punti ben precisi. Allo stesso tempo non è sottoposto al vincolo di muoversi all’interno dei confini del Comune che ha concesso la licenza.

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