Pedaggi autostradali: cosa rischia chi non paga

Vi è venuta per caso la cattiva idea di non pagare i pedaggi autostradali? Consigliamo di non farlo perché si rischia un'incriminazione per reato penale.

20 giugno 2019 - 19:56

Incredibile a dirsi ma ci sono persone che non pagano i pedaggi autostradali e viaggiano a sbafo anche per centinaia di chilometri. Vi consigliamo però di non imitarli perché chi percorre i tratti autostradali a pagamento senza corrispondere l’importo dovuto rischia un’imputazione per reato penale.

MANCATO PAGAMENTO DEL PEDAGGIO AUTOSTRADALE: IL CASO ESAMINATO DALLA CASSAZIONE

Lo ha ribadito non molto tempo fa la seconda sezione penale della Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato da due persone condannate per ‘insolvenza fraudolenta’ (articolo 641 del codice penale) proprio per non aver pagato il pedaggio dell’autostrada. Gli imputati, rispettivamente il conducente del mezzo e l’amministratore della società proprietaria del veicolo stesso, erano stati accusati di aver più volte transitato sull’autostrada senza pagare il pedaggio, utilizzando la corsia riservata. A loro difesa avevano dichiarato la momentanea impossibilità di adempiere al pagamento per il mancato possesso di denaro contante. Inoltre i loro legali avevano contestato “l’erronea applicazione della legge penale per l’insussistenza degli elementi costitutivi del reato” e che “non era stata provata la consapevolezza dell’inadempimento da parte del conducente”, derubricando il tutto a “mero inadempimento contrattuale”.

CHI NON PAGA L’AUTOSTRADA RISCHIA LA CONDANNA PER INSOLVENZA FRAUDOLENTA

Tesi piuttosto ardite che infatti la Suprema Corte ha rigettato al mittente con la sentenza n. 38467/2018, stabilendo che chi si sente in dovere di non pagare l’autostrada commette un illecito penale per insolvenza fraudolenta. “Chi prende in consegna il talloncino al momento dell’ingresso in autostrada”, ha ricordato infatti la Cassazione, “aderisce all’offerta contrattuale proveniente dal gestore del servizio autostradale, che prevede appunto il pagamento di un pedaggio”. I giudici hanno poi precisato che la prova della preordinazione dell’inadempimento “può essere desunta anche da argomenti induttivi ricavabili dal contesto dell’azione, e in tale ambito anche il silenzio può acquistare rilievo come forma di preordinata dissimulazione dello stato di insolvenza. Ciò si verifica quando, fin dal momento della stipula del contratto, sia già maturo nel soggetto l’intento di non far fronte agli obblighi conseguenti”.

L’INSOLVENZA FRAUDOLENTA È PUNITA CON 2 ANNI DI RECLUSIONE E UNA MULTA SALATA

E nel caso esaminato, il reiterato passaggio nella corsia riservata si configurava proprio come inequivocabilmente indicativo della volontà di “contrarre un’obbligazione con il proposito di non adempierla”. In altre parole ai due tizi non mancavano i soldi: mancava solo la volontà di pagare! Scelta che gli è costata molto cara, perché che ai sensi dell’art. 641 del c.p., chi “dissimulando il proprio stato d’insolvenza, contrae un’obbligazione col proposito di non adempierla, è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a euro 516. L’adempimento dell’obbligazione avvenuto prima della condanna estingue il reato”. Ovviamente il transito multiplo infischiandosene del pedaggio comporta un aggravio della condanna.

CIRCOLARE IN AUTOSTRADA SENZA PAGARE: ECCEZIONI E CASI PARTICOLARI

Caso differente, e abbastanza eccezionale, se una persona non può pagare l’autostrada a causa del furto del portafoglio. Per evitare guai deve dimostrare che il furto sia effettivamente avvenuto, e quindi regolarmente denunciato alla Forze dell’ordine. Se invece non si paga il pedaggio coscientemente perché non si dispone di contanti (stavolta per davvero), oppure la carta di credito o il bancomat non hanno credito sufficiente o non funzionano, bisogna ritirare lo scontrino e pagare entro 15 giorni dalla data del passaggio in autostrada.

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