Pedaggio autostrada

Pedaggio autostrada: calcolo dei percorsi più trafficati

Approfondimento sul pedaggio autostrada: il calcolo delle tariffe dei percorsi più trafficati e i criteri per stabilire gli importi da pagare ai caselli

8 aprile 2021 - 18:13

Chi sa come si effettua il calcolo del pedaggio autostrada? Gli automobilisti sono abituati a pagare al casello di uscita senza farsi troppe domande sui costi, ignorando (non tutti ma una buona parte sì) quasi completamente i criteri che definiscono gli importi dei pedaggi autostradali. In quest’ambito proveremo a spiegare come vengono stabilite le tariffe e riporteremo il costo esatto del pedaggio relativo alle tratte italiane più trafficate.

COME SI CALCOLA IL PEDAGGIO AUTOSTRADA

Diciamo subito che i criteri per il calcolo dei pedaggi in autostrada sono stabiliti mediante delibere del CIPESS (ex CIPE) recepite dalle convenzioni attualmente in essere tra le società concessionarie e l’ente concedente, ossia lo Stato. Il calcolo è in verità piuttosto semplice: occorre moltiplicare la tariffa unitaria per i km percorsi, considerando che oltre ai km tra casello e casello sono conteggiati anche i km degli svincoli, delle bretelle di adduzione e dei tratti autostradali liberi prima e dopo il casello, costruiti e gestiti dalla medesima concessionaria. All’importo così ottenuto si deve poi aggiungere l’Iva al 22% e applicare l’arrotondamento, per eccesso o per difetto, ai 10 centesimi di euro (p.es. 1,13 diventa 1,10 mentre 1,16 diventa 1,20). Solo nella Tangenziale di Napoli l’arrotondamento è ai 5 centesimi di euro.

La tariffa unitaria del pedaggio autostrada tiene conto dei seguenti elementi:

tipo di veicolo utilizzato in base alla classe di appartenenza. In genere le automobili fanno parte della classe A (veicoli a 2 assi con altezza inferiore o uguale a 1,3 m) o della classe B a 2 assi (con altezza superiore a 1,3 m). Maggiori informazioni qui;

caratteristiche dei tratti autostradali percorsi (di pianura o di montagna) tenendo anche conto dei costi di costruzione, di gestione e di manutenzione. Per esempio i tratti di montagna, pieni di viadotti e gallerie, costano di più;

società concessionaria che gestisce la tratta. Nel caso di percorsi che comprendano più gestori autostradali è necessario calcolare separatamente i km e le tariffe unitarie di ognuna.

In base ai criteri appena descritti, le tariffe unitarie di Autostrade per l’Italia, il maggior concessionario italiano, sono le seguenti (click sull’immagine per ingrandirla), ma ogni gestore può stabilirne di diverse:

CALCOLO PEDAGGIO AUTOSTRADA INDIPENDENTEMENTE DAI KM

Non tutti lo sanno ma la rete autostradale italiana prevede casi in cui il pedaggio è indipendente dai km percorsi e la tariffa applicata è fissa. Succede nelle tratte autostradali definite a “sistema aperto” nelle quali il calcolo dell’importo da pagare fa riferimento a una lunghezza stabilita forfettariamente. Questi tragitti si differenziano dai “sistemi chiusi”, che sono la netta maggioranza, in cui l’automobilista ritira un biglietto in entrata e lo consegna in uscita, pagando il pedaggio corrispondente ai km percorsi. I tratti a sistema aperto sono:

– A1 Milano – Napoli nel tratto Milano-Melegnano, alla diramazione Roma Nord nelle uscite di Castelnuovo di Porto e Fiano Romano e nel tratto Caserta Sud-Napoli Porto;

– Autostrada dei Laghi (A8 Milano – Varese nel tratto Gallarate-Varese, e A9 Lainate – Como – Chiasso);

– Tangenziali di Milano (A50 Ovest, A51 Est e A52 Nord);

– A55 Tangenziale di Torino;

– A56 Tangenziale di Napoli;

– A57 Tangenziale di Mestre;

– A3 Napoli – Salerno;

– A12 Genova – Roma nel tratto Roma – Civitavecchia;

– A24 Roma – Teramo nel tratto Roma – Tivoli;

– A32 Torino – Bardonecchia:

– A33 Asti – Cuneo nei tratti Asti – Alba e Cherasco – Bra.

PEDAGGIO AUTOSTRADA: CALCOLO DELLE TRATTE PIÙ TRAFFICATE

Come promesso all’inizio concludiamo questo approfondimento sul pedaggio autostrada riportando le tariffe delle tratte più trafficate, calcolate sui veicoli di classe A (auto con altezza non superiore a 1,3 m e motocicli). Le tariffe sono indicative e fanno genericamente riferimento all’area urbana di ciascuna città.

Milano – Roma: 41,90 euro

Milano – Napoli: 57,10 euro

Milano – Torino: 16,80 euro

Milano – Venezia: 19,50 euro

Roma – Torino: 57,40 euro

Roma – Napoli: 14,70 euro

Roma – Firenze: 18,40 euro

Roma – Pescara: 21,30 euro

Bologna – Firenze: 8,10 euro

Bologna – Bari: 48,90 euro

Bari – Napoli: 19,80 euro

Torino – Venezia: 37,20 euro

Torino – Genova: 14,30 euro

Genova – Milano: 10,00 euro

Genova – Roma: 41,40 euro.

Per trovare altri percorsi, o per affinare la ricerca, usare questo tool.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Strisce blu Milano

Strisce blu Milano 2021: orari, tariffe e norme

Prezzi carburante: come trovare quelli più convenienti

Pressione gomme auto: come cambia quando fa caldo