Come fare il passaggio di proprietà auto in Comune

Passaggio di proprietà tra padre e figlio: come funziona

Focus sul passaggio di proprietà tra padre e figlio: come funziona in caso di vendita, donazione o successione, anche considerando il nuovo documento unico

1 settembre 2020 - 18:00

La procedura del passaggio di proprietà di un’auto è abbastanza nota, ma che succede se la vettura passa di proprietà dal padre al figlio o tra qualsiasi altro membro del medesimo nucleo familiare (quindi padre-figlia, madre-figlio, moglie-marito, ecc.)? In occasioni del genere bisogna considerare tre possibilità: vendita, donazione e successione, ognuna con le proprie specificità. Vediamo pertanto come funziona il passaggio di proprietà tra padre e figlio (non prima di aver ricordato quali sono i 10 errori da non fare con il passaggio di proprietà).

PASSAGGIO DI PROPRIETÀ TRA PADRE E FIGLIO PER VENDITA DELL’AUTO

Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio: per il PRA, ossia il Pubblico Registro Automobilistico gestito dall’ACI, non c’è nessuna differenza tra il passaggio di proprietà di un veicolo che vede coinvolti familiari conviventi e il passaggio di proprietà tra persone sconosciute. In entrambi i casi è richiesta infatti la stessa procedura con gli stessi documenti. Ad esempio nell’ipotesi di vendita dell’auto bisogna procedere come segue:

– quando si acquista un veicolo usato si deve autenticare la firma del venditore sull’atto di vendita ed entro i successivi 60 giorni occorre richiedere presso uno Sportello telematico dell’automobilista (STA) del PRA o della Motorizzazione il rilascio del nuovo Documento Unico di Circolazione e Proprietà nel quale sono annotate tutte le informazioni relative al mezzo. Se si autentica la firma del venditore direttamente allo STA, il documento unico va richiesto subito contestualmente;

– la richiesta di passaggio di proprietà dev’essere fatta dall’acquirente dell’auto o da un suo delegato, allegando questi documenti: istanza unificata, carta di circolazione o documento unico (d’ora in poi D.U.), certificato di proprietà cartaceo/digitale o D.U., atto di vendita con firma autenticata, fotocopia di un documento di identità dell’acquirente;

– il passaggio di proprietà di un’auto usata di cui si dispone del certificato di proprietà o del D.U. prevede i seguenti costi: Imposta provinciale di trascrizione (IPT) variabile a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza; emolumenti ACI (27,00 euro); imposta di bollo (32,00 euro per l’istanza unificata + 16 euro per rilascio D.U.); Diritti DT (10,20 euro). Ulteriori informazioni qui.

PASSAGGIO DI PROPRIETÀ TRA PADRE E FIGLIO PER DONAZIONE

La donazione di un’auto o di un altro veicolo tra padre e figlio avviene tramite scrittura privata autenticata, sottoscritta sia dal donante che dal beneficiario. In seguito, per renderla effettiva, la donazione dev’essere trascritta al PRA, che non la considera affatto diversa da un normale passaggio di proprietà auto. Di conseguenza, la procedura e i costi sono esattamente quelli descritti nel paragrafo precedente (un momento, prima di passare al prossimo paragrafo, sapete come funziona il passaggio di proprietà auto tra coniugi dopo la separazione?).

PASSAGGIO DI PROPRIETÀ TRA PADRE E FIGLIO PER SUCCESSIONE

In quest’eventualità non si parla di un passaggio di proprietà vero e proprio ma di un’auto ereditata che va registrata a un nuovo proprietario. Quando si eredita un veicolo si deve innanzitutto autenticare la firma dell’erede sull’atto di accettazione dell’eredità. Entro i successivi 60 giorni bisogna registrare l’atto e richiedere presso uno STA il rilascio del D.U. Se si autentica la firma del venditore direttamente allo STA, la registrazione dell’atto di accettazione dell’eredità va richiesta contestualmente. Anche la procedura di registrazione dell’atto è simile a quella del passaggio di proprietà per vendita dell’auto. Le uniche sostanziali differenze sono queste:

– tra i documenti da presentare occorre allagare anche l’atto di accettazione di eredità nella forma della scrittura privata autenticata in bollo e, in caso di successione testamentaria, la copia conforme all’originale del testamento oppure l’estratto del testamento rilasciato dal notaio in bollo; la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio attestante la qualità di erede.

– nei costi si devono aggiungere 16,00 euro di imposta di bollo per l’autentica dell’atto di accettazione dell’eredità. Ulteriori informazioni qui.

Importante: chi non ha tempo né voglia di procedere in autonomia, può affidare l’intera pratica a una delegazione ACI o a un’agenzia di pratiche auto, pagando ovviamente pagando le relative spese.

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