Conversione patente filippina in Italia

Conversione patente filippina in Italia: documenti e costi 2022

La procedura per ottenere la conversione della patente filippina in Italia con i documenti richiesti e i costi previsti nel 2022

21 aprile 2022 - 14:00

Abbiamo già spiegato che la conversione di una patente extracomunitaria in una patente italiana, senza la necessità di rifare gli esami, è possibile solo se lo Stato estero che ha rilasciato l’abilitazione alla guida ha sottoscritto accordi di reciprocità con l’Italia. Per fortuna dei circa 165.000 filippini che risiedono nel nostro Paese, tra gli Stati che hanno stipulato un accordo con l’Italia c’è pure la Repubblica delle Filippine. Scopriamo dunque quali sono i documenti necessari per ottenere la conversione di una patente filippina in Italia e i costi previsti nel 2022.

CONVERSIONE PATENTE EXTRACOMUNITARIA IN ITALIA: REGOLE GENERALI

Ricordiamo che i titolari di una patente extracomunitaria possono guidare in Italia con il documento d’origine fino a un anno dall’acquisizione della residenza nel nostro Paese, allegando alla patente una traduzione integrale e ufficiale. Trascorso questo lasso di tempo, per continuare a condurre veicoli sul territorio italiano devono convertire la patente. Come detto, ciò si può fare soltanto se lo Stato che ha rilasciato la patente di guida ha sottoscritto un accordo di reciprocità con l’Italia. La Repubblica delle Filippine è tra questi.

Però attenzione: è possibile effettuare la conversione senza esami solo se i titolari di patente extracomunitaria risultano residenti in Italia da meno di quattro anni al momento della presentazione della domanda. Invece per coloro che sono residenti in Italia da più di quattro anni, si può procedere alla conversione della patente extracomunitaria soltanto se il titolare accetta di sottoporsi agli esami di revisione della patente di guida.

Importante: possono richiedere la conversione della patente di guida da extracomunitaria a italiana solo coloro che ne erano già titolari prima di acquisire la residenza in Italia.

Inoltre non si possono convertire patenti extracomunitarie ottenute a loro volta in sostituzione di un documento estero non convertibile in Italia.

CONVERSIONE PATENTE FILIPPINA IN ITALIA: DOCUMENTI NECESSARI

Chi è in possesso dei requisiti generali può dunque richiedere la conversione della patente filippina in patente italiana senza rifare gli esami di teoria e di pratica. La domanda dev’essere presentata all’ufficio locale della Motorizzazione Civile in autonomia oppure avvalendosi del servizio (a pagamento) di un’autoscuola o di un’agenzia di pratiche auto. Attualmente è possibile convertire solo le patenti di categoria A e B. Ecco i documenti necessari:

– domanda redatta su modello TT 2112 (scarica qui), compilato e firmato;

– dichiarazione sostitutiva di certificazione redatta su apposito modulo con l’indicazione dell’attuale residenza e della data (giorno, mese e anno) e del luogo di prima acquisizione della residenza in Italia, specificando il Paese estero di provenienza;

certificato medico dematerializzato, in bollo da assolvere con versamento sul c/c n. 4028, munito di foto e con data non anteriore a tre mesi, rilasciato da un medico abilitato + fotocopia del certificato stesso;

patente straniera in corso di validità in originale e una fotocopia completa della stessa;

traduzione integrale della patente di guida che dev’essere effettuata dalle Rappresentanze Diplomatico-Consolari in Italia. Tale documento (con firma dei funzionari consolari legalizzata in Prefettura) deve attestare la autenticità della patente e certificarne la validità;

– fotocopia carta di identità;

– fotocopia codice fiscale;

permesso di soggiorno o carta di soggiorno (in originale o in copia autenticata o in copia semplice con dichiarazione sostitutiva di atto notorio di conformità all’originale in proprio possesso) + fotocopia, tanto al momento della presentazione della richiesta quanto al momento del ritiro della patente convertita.

CONVERSIONE PATENTE FILIPPINA IN ITALIA: COSTI 2022

Ai documenti di cui sopra occorre inoltre allegare la ricevuta dei versamenti effettuati esclusivamente tramite piattaforma PagoPA di euro 10,20 su bollettino 9001 e di euro 32,00 su bollettino 4028. Il pagamento può essere eseguito sia negli uffici postali e negli esercizi commerciali abilitati, usando i bollettini PagoPA, oppure online sul Portale dell’Automobilista (a cui si accede con SPID) selezionando la tariffa 2F.

Come già anticipato in precedenza, chi affida la pratica a un’autoscuola o a un’agenzia di pratiche auto deve pure prevedere i costi del servizio.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Bollo auto a rate

Pagare bollo auto online con SPID: come funziona?

Quando un'auto diventa d'epoca?

Revisione auto storiche e d’epoca: quando e come farla

Assicurazione auto: quando il passeggero può testimoniare?