Trazione anteriore, posteriore e integrale: quali differenze?

Cosa cambia tra le auto a trazione anteriore, posteriore e integrale: ecco i fenomeni fisici e le differenze da sapere per una guida più sicura

13 maggio 2021 - 8:00

Come molti di voi sapranno, le automobili sono dei veicoli spinti da motori a combustione interna che trasformano energia chimica del carburante in potenza meccanica. Questa energia è trasferita alle ruote anteriori, posteriori o entrambe nei veicoli a trazione integrale (4×4). In questo articolo cercheremo di illustrare le differenze di guida che esistono tra le auto a trazione anteriore, posteriore e integrale, evidenziando la maggiore sicurezza che deriva da quest’ultima.

Aggiornamento del 13 maggio 2021 con miglioramento della leggibilità e informazioni più utili ed attuali

DUE TRAZIONI 4X4 DIFFERENTI

Per esser più precisi esistono ancora due grandi gruppi nei quali possiamo ulteriormente suddividere le auto 4×4:

– le auto a trazione integrale permanente, che hanno quindi sempre tutte e quattro le ruote motrici;

– le auto a trazione integrale disinseribile in cui possiamo collegare tutte e quattro le ruote al motore a nostra scelta.

Tale scelta dipende da due fattori: economia di guida e tenuta di strada. Un’auto a trazione integrale consuma di più di una con trazione su un solo asse, soprattutto per il maggior attrito derivante da più masse meccaniche in movimento. Sta a noi sapere quindi quando innestare la doppia trazione. In generale comunque bisogna innestare la trazione su tutte le ruote in condizioni di bassa aderenza, nelle altre condizioni dipende da preferenze personali.

GUIDA DIFFERENTE CON LA TRAZIONE INTEGRALE

Queste differenze costruttive comportano una guida diversa, soprattutto in condizioni limite. Anche se, come vedremo, i principi fondamentali di guida sicura sono applicabili a tutti i tipi di trazioni. Sapere come si potrebbero comportare in queste situazioni ci può dare quindi una maggior sicurezza di guida. La differenza principale tra queste vetture è il trasferimento del peso, in special modo in accelerazione e frenata. Intuitivamente si può immaginare che le trazioni integrali sono quelle che hanno un comportamento migliore: più ruote che scaricano potenza a terra significa di conseguenza maggior aderenza e migliore guidabilità. Ciò è ancora più vero nelle situazioni con fondo stradale particolarmente scivoloso (esempio su neve). Il concetto del trasferimento di peso è semplice: in accelerazione il peso si sposta verso la parte posteriore del veicolo, in frenata succede il contrario.

AUTO A TRAZIONE ANTERIORE

Quanto appena detto significa quindi che con un’auto a trazione anteriore, in accelerazione, il muso tende ad alzarsi con conseguente alleggerimento delle ruote motrici. In curva può succedere, in special modo se si esagera con l’acceleratore o su fondi viscidi, che le ruote perdano aderenza e il veicolo tendi a sbandare verso l’esterno della curva (il cosiddetto sottosterzo). Il comportamento da adottare per ovviare al problema è quello più naturale: alzare leggermente il piede dall’acceleratore, lasciando che il veicolo riprenda la direzione. Ci si può aiutare ove necessario con lo sterzo ed eventualmente i freni. Attenzione comunque a non effettuare la manovra troppo rapidamente o a frenare bruscamente. Tali situazioni potrebbero portare a scompensi nella ripartizione dei pesi e a ingenerare situazioni non volute.

Frenando eccessivamente si carica molto peso sull’asse anteriore, alleggerendo così quello posteriore e facendo perdere a quest’ultimo l’aderenza necessaria. Questo comportamento può dare origine ad un sovrasterzo e, nei casi più gravi, ad un testacoda. Anche qui, come nel resto delle situazioni d’emergenza, bisogna prima di tutto eliminarne la causa e quindi ridurre la pressione sul pedale del freno per poi controsterzare lo stretto necessario.

– Contrariamente a ciò che molti pensano, anche una trazione anteriore può dare origine ad un sovrasterzo. Non è certo un sovrasterzo di potenza (descritto sotto), ma è pur sempre un sovrasterzo e come tale non deve essere sottovalutato. In ogni caso ricordatevi di effettuare le manovre con fluidità e dolcezza, nonché con rapidità.

AUTO A TRAZIONE POSTERIORE

Sulle auto a trazione posteriore il problema in curva è il seguente: se esageriamo con l’accelerare o se lo facciamo in anticipo può accadere che il veicolo tenda a sbandare nella parte posteriore, spingendo il veicolo verso l’interno curva. Questo comportamento è noto con il nome di sovrasterzo. Accade in special modo se iniziamo ad accelerare quando il peso è ancora spostato anteriormente con conseguente alleggerimento del posteriore e diminuzione di aderenza delle ruote motrici. In questo caso la manovra da fare è molto delicata: occorre togliere potenza al motore, stando però attenti a non toglierne molta per non aumentare la sbandata del posteriore. Poi aiutandosi con lo sterzo, girandolo dalla parte opposta alla curva (controsterzata). E’ intuitivo che tale manovra è più complessa di quella necessaria alle trazioni anteriori se non si è allenati.

AUTO A TRAZIONE INTEGRALE O 4X4

Le auto a trazione integrale hanno un comportamento molto più “fluido”. Sostanzialmente assomigliano alle trazioni anteriori come facilità e a quelle posteriori come feeling di guida. Ma hanno rispetto ad entrambe una tenuta molto più elevata. In caso di errore le auto 4×4 hanno di solito un comportamento sottosterzante. Molti costruttori utilizzano un differenziale centrale per ripartire la potenza “in tempo reale” tra assale anteriore e posteriore: in pratica a volte la potenza è scaricata di più sull’avantreno, a volte sul retrotreno. Cosa che, se da un lato assicura maggior tenuta, ha come rovescio della medaglia una imprevedibilità maggiore con comportamento del veicolo a volte sottosterzante, altre volte sovrasterzante. Un vantaggio ulteriore dato dalle auto a trazione integrale è in fase di frenata poiché usufruiremo del freno motore su tutte e quattro le ruote con indiscutibili vantaggi nella diminuzione degli spazi di frenata, soprattutto nella guida “al limite”.

CONCLUSIONI E CONSIGLI SULLA SCELTA DELLA TRAZIONE

Ricordatevi inoltre che il poter disporre di una maggior aderenza significa poter avere una riserva di sicurezza da utilizzare in condizioni di emergenza. Se noi guidassimo sempre al limite tale riserva rischierebbe di diventare nulla con conseguenze spiacevoli, e questo vale per qualsiasi sistema di sicurezza. Ancora non esistono sistemi ni grado di poter sostituire il pilota o ad andare oltre le leggi della fisica. Almeno non sulle auto tradizionali!

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