Come evitare un pedone con una manovra di emergenza

E' una manovra che tutti potremmo trovarci a dover fare: ecco come evitare un pedone e cosa fare con i consigli degli esperti

10 maggio 2021 - 10:00

Il rischio di incidenti è improvviso, non dà molto tempo per fare valutazioni e calcoli. Soprattutto in città, quando la visibilità ridotta, il traffico e la fretta non aiutano, bisogna essere pronti e sapere come evitare un pedone che ha attraversato frettolosamente senza troppe precauzioni. In questi casi la prontezza di riflessi ed evitare distrazioni al volante fanno la differenza tra un incidente e un pedone spaventato ma salvo. Altrettanto importante è la corretta posizione di guida. Ecco i consigli di un istruttore esperto di guida sicura sulla manovra di emergenza per evitare un pedone.

Aggiornamento del 10 maggio 2021: miglioramento della leggibilità del testo, con nuovi contenuti più utili e attuali

PRONTEZZA E RIFLESSI, INDISPENSABILI PER EVITARE UN PEDONE   

Per evitare un pedone che attraversa all’improvviso senza guardare, la prontezza dei riflessi è fondamentale, quanto mantenere una velocità adeguata alla visibilità e ai limiti in vigore. Più bassa è la velocità dell’auto, minori sono le conseguenze per il pedone in caso di impatto. Anche la rapidità con cui si esegue la manovra di evitamento del pedone è importante, poiché seguita da due sterzate decise per evitare l’ostacolo in pochi metri. Ma non solo, subito dopo bisogna essere pronti ad arrestare anche l’auto, se le circostanze non ci consentono di proseguire. Se l’auto è equipaggiata con sistemi di sicurezza attiva (ABS ed ESP) è più difficile perdere aderenza o il controllo dell’auto, a patto che freni, ammortizzatori e pneumatici, siano in buone condizioni e con la giusta pressione di gonfiaggio. Diversamente, è possibile perdere il controllo dell’auto che, sbilanciata, scarta improvvisamente da un lato. Ma vediamo cosa fare per evitarlo e come evitare un pedone in caso di emergenza.

COSA NON FARE PER EVITARE UN PEDONE IN CASO DI EMERGENZA

Supponiamo di avere evitato il nostro ostacolo sterzando a sinistra, subito dopo dovremmo essere pronti a sterzare sulla destra per riportare l’auto nella traiettoria iniziale. In queste fasi avviene un trasferimento di carico che spesso mette in crisi la stabilità dell’auto. Per tutta la durata della manovra (sterzata, riallineamento, recupero della traiettoria) è importante non armeggiare istintivamente con i pedali del freno o dell’acceleratore (decelerare o frenare di colpo) per non accentuare lo sbilanciamento e la sbandata. L’ideale quindi è tenere l’acceleratore leggermente “in tiro” per evitare il trasferimento di carico dalle ruote posteriori a quelle anteriori e poter controllare la direzione delle ruote. Frenare energicamente invece  è una manovra più utile quando ci si rende conto che non ci sono le condizioni per aggirare l’ostacolo a causa della velocità o del poco spazio ai lati dell’auto.

COME EVITARE UN PEDONE IN CASO DI EMERGENZA

Un istruttore di guida della Polizia di Stato ha voluto aggiungere dei consigli che riportiamo testualmente. “La sbandata avviene quasi sempre se si esagera con lo sterzo. Pertanto come insegno nei corsi di Guida Operativa Sicura che tengo ad autisti di Polizia, ambulanze e Polizia locale, bisogna completare la manovra in tre fasi”. 

– Con una posizione di guida corretta e mani alle 9 e 15 sul volante, si sterzerà da un lato (es. a sinistra, ndr). Ma stringendo i pollici all’interno del volante si deve sterzare solo di mezzo giro sino a toccarsi gli avambracci senza mollare le mani;

– Successivamente l’istinto ci fa effettuare la seconda manovra di ritorno con lo sterzo di un giro completo arrivando a toccarsi gli avambracci dalla parte opposta;

– A questo punto si deve applicare la tecnica, dato che l’istinto ci porterebbe solo a continuare a sbandare. Dalla seconda posizione si deve tornare a portare il volante dritto nella posizione iniziale di guida, alle 9 e 15;

Con questa manovra si ritorna dritti sulla nostra corsia di destra senza rischiare incidenti frontali nella corsia opposta o uscite di strada. Tale manovra va effettuata  senza interruzioni di sorta, cosa che invece si tende a fare istintivamente per cercare di vedere dove va l’auto. Con questa tecnica ho ridotto il numero di incidenti causati dalle pattuglie e fornito autisti di ambulanze di una guida più fluida e sicura nella Provincia di Treviso ove lavoro come Istruttore di Guida Sicura della Polizia di Stato“.

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